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10 Giorni Suonati Festival

 

 

JOHN MELLENCAMP

 

 

Castello Sforzesco Vigevano (Pv)- 9 luglio 2011

 

 

a cura di Luca Casella

 

Classe 1951, John Mellencamp sforna il suo primo disco nel lontano 1976, ma abbiamo dovuto aspettare il 2011 inoltrato, per vederlo in azione su di un palco Italiano. Infatti questo Tour Europeo finalmente prevede tre date nel nostro bel paese. Presenziamo a quella di Vigevano nella splendida cornice della Piazza D'armi del Castello Sforzesco all'interno della manifestazione "10 Giorni Suonati" organizzata da Balrley Arts. Non sappiamo cosa aspettarci se un concerto intimista o più orientato sulla nuova strada Country-Roots o elettrico come nel periodo "Cougar", alla fine è stato un po' di tutto questo. Prima del live, su di un tendone stile cinema all'aperto, allestito sul palco, viene trasmesso un film documentario di un’ora sul “making of” dell’ultimo album “No better than this” con spezzoni di concerti e di vita quotidiana durante il Tour USA con Bob Diylan e Tom Petty. Bello il Rock-documentario. ma il numeroso pubblico comincia a rumoreggiare ed spazientirsi. Titoli di coda siamo alla fine della proiezione... smontato il tendone, sale il bellissimo sfondo che farà da cornice al palco.

Si spengono le luci, il palco risulterà poco illuminato per tutta la durata dell'evento con solo una "cascata" di luci tipo festa di paese sopra la testa della band, suggestivo... Con nostro immenso piacere partono le note di “God’s gonna cut you down” brano di Johnny Cash, che fa da intro all'arrivo dei musicisti, poi una voce elenca i meriti ed i riconoscimenti di Mellencamp annuncia anche il suo ingresso. Prima parte del live dedicata al "nuovo" indirizzo Folk e Blues del cantautore supportato da una band di tutto rispetto dove spiccano chitarre, contrabbasso, violino e fisarmonica. Seconda parte acustica con solo John e chitarra sul palco, intensa ma un pochino lunghina dove vengono eseguite tra l'altro anche "Cherry Bomb", "Jack & Diane", "Jackie Brown", fatta addirittura solo con la voce e "Small Town"; tutte del periodo "Cougar". Peccato perché le avrei preferite sentire in versione "rockeggiante".

Terza ed ultima parte decisamente più elettrica con tutti e sette gli elementi della band ci fanno gioire con songs del calibro di "Rain On The Scarecrow", "Crumblin' Down" e "Pink Houses", per poi arrivare alla presentazione dei musicisti ed alla conclusiva "R.O.C.K. In The USA" scritta in onore alla musica anni '60. Finale tutto in ascesa come suoni e coinvolgimento del pubblico, Mellencamp ringrazia a lungo e saluta dopo circa un ora e tre quarti di show. Ottimo artista, splendida voce, ottima band per cui giudizio senz'altro positivo e non poteva essere altrimenti; non potrei permettermi altri giudizi vista la storia che si porta sulle spalle il protagonista della serata. Posso aggiungere che sono mancate un paio di chicche come "Human Wheels" sigla del telefilm culto degli anni '80 "Renegade" e "Pop Singer" ma a lui si perdona questo ed altro. Grazie all'organizzazione per l'ospitalità per gli ottimi panini e la buona birra artigianale ( giudizio da semi-astemio per cui chiedete conferma N.d.A. ) ed agli amici con cui ho diviso panche e chiacchere. Caro John se tornerai noi ci saremo...

 

Setlist:

  1. “Authority song”
  2. “No one cares about me”
  3. “Death letter”
  4. “John Cockers”
  5. “Walk tall”
  6. “The West End”
  7. “Check it out”
  8. “Save some time to dream”
  9. “Cherry bomb”
  10. “Jack and Diane”
  11. “Jackie Brown”
  12. “Longest days”
  13. “Small town”/”The old rugged cross”
  14. “Rain on the scarecrow”
  15. “Crumblin’ down”
  16. “If I die sudden”
  17. “Pink houses”
  18. “Rock in the U.S.A.”

Pubblicato il 10 luglio 2011