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MADBALL

 

25 giugno 2010 Carroponte - Sesto San Giovanni ( MI )

 

Report e foto a cura di Luca Casella

 

 

In una fresca serata di fine primavera su di un palco allestito in un verde prato alla porte di Milano è di scena l'Harcore-Punk più viscerale e duro della costa orientale degli stati uniti, il concerto dei MADBALL from New York City, New York stà per iniziare. Siamo al "Carroponte" uno spazio di recente costituzione facente parte di quello che rimane degli stabilimenti FALK (acciaierie) memoria di una Sesto San Giovanni operaia ed operosa. Abbattute le mura ed i capannoni della vecchia fabbrica si è deciso di salvare un carroponte, che serviva per trasportare i materiali pesanti da una parte all'altra della produzione. Intorno il verde si è re-impossessato del cemento ed ora dove prima si produceva e lavorava si creano interessanti iniziative e si fà spettacolo. La serata prevede solo i MADBALL in scaletta che fanno una "capatina" da noi in una "pausa" del loro tour Europeo. Originari di New York sono nati alla fine degli anni ottanta come side-project dei ben più noti Agnostic Front. Infatti il cantate Freddy Cricien è il fratello minore di Roget Miret leader degli AF. Nel 2010 è uscito il loro ultimo lavoro "Empire". Una folla abbastanza numerosa è accorsa per il ritorno live in Italia del gruppo e verso le 22,40 inizia il muro di suono. Hardcore Old School suonato decisamente con sapienza. Anche se nelle ultime produzioni della band si sente uno spostamento verso il Metal, stasera si rimane su suoni vecchio stile, diretti, senza troppi ghirigori stilistici. Ormai rodati da anni di concerti, non deludono i fans che pogano e saltano sotto il palco. Il nuovo e giovane batterista Jay supera la prova e si merita tutti gli applausi a lui dedicati. Il possente Yudi Roza al basso e Mitts alla chitarra sono ormai veterani della scena ma sempre con grinta immutata. Freddy parla spesso con il pubblico anche in un Italiano apprezzabile da "Cant't stop - Won't Stop", "100%", "Pride" a "Para mi Gente" una piccola parte della loro produzione viene eseguita per circa 50 minuti scarsi di concerto compreso un bis. I concerti HC sono così veloci, intensi, brevi. Confesso che non avevo mai visto prima d'ora i MD dal vivo e ne sono rimasto ben impressionato. Ci vorrebbe un concerto del genere a settimana per far uscire tutte le rabbie represse e sentirsi più leggeri anche solo con meno di un ora di musica. Coma al solito,finito il live, ascolto chi li conosce decisamente più di me ( ammetto i miei limiti su questo gruppo ) e mi confermano che hanno espresso una confermata grinta, come sempre.

 

 

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Pubblicato il 27 giugno 2010