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MEST + NOW.HERE + ABOUT EMILY + MADE SPECIAL FOR @ Voodoo Club – Comacchio 27/03/2012

Report e foto a cura di Andrea “Canthc” Cantelli

Sono rientrato in Italia dalla Bielorussia da un paio di ore, casa mia è un macello e non dormo da non mi ricordo quanto, ma di tempo per riposarsi non ce ne è infatti questa sera c’è la prima data Italiana di una delle Pop-Punk band più significative dello scorso decennio, ovvero i Mest di mr. Tony Lovato.

Messi (una mia amica non il calciatore) mi passa a prendere a casa, poi di li andiamo a recuperare la Frau e suo fratello Rabbo che sfoggia per l’occasione una nuova cresta di colore indefinito (avete presente il colore di un cocktail di scampi?), mentre aspetto che finiscano i lavori di innalzamento della cresta io comincio a bermi della Tennent’s passatami da un certo “Ciccia”che non conoscevo, ma come tutti quelli che mi offrono da bere mi sta simpaticissimo. Alla fine della fiera la cresta del Rabbo è troppo corta e non si riescono a fare le punte e quindi non ci resta che andare in direzione Comacchio anche perché come al solito siamo in un ritardo siderale. Come ogni volta che si va al Voodoo ci si perde un paio di volte sulla Romea prima di trovare il club ed entriamo che come al solito che la prima band sta già suonando.

 

Sul palco si stanno esibendo i Made Special For che non so da dove vengano e per quel poco che ho sentito fanno un hardcore melodico di stampo Fat-Wreck Anni ’90 (praticamente il mio genere preferito) se non avessi dovuto fare tutto il giro di saluti all’interno del locale me li sarei ascoltati molto volentieri invece mi sono intrattenuto con amici vari che non vedevo da tempo a rispondere alle tipiche domande che ti si posson fare quando torni dalla Russia: “Hai visto Ivan Drago? C’eran molte fighe? Quanta Vodka hai bevuto? Ma Boris Yelstin è ancora vivo?”

 

A seguire tocca agli About Emily che vengono dalla vicina Ferrara e fanno dell’onestissimo punk rock, seguo con abbastanza interesse l’esibizione, alternano pezzi cantati in Italiano con altri cantati in Inglese, band interessante ma poi alla fine non mi prendo il disco ed è probabile che ricadano nel mio dimenticatoio di gruppi visti una volta e poi rimossi.

 

Il Voodoo comincia a riempirsi e sul palco salgono i Now.Here, nuovissima band (primo concerto in assoluto) con membri che han militato in passato in Skylong e Broken Heart College. Nonostante l’emozione dovuta all’esordio in quintetto porta a casa un ottima prova, pop-punk di ultima generazione sulla scia di New Found Glory, Titlefight ecc. I Now.Here comunque accompagneranno i Mest per le altre due date del tour Italiano, avrete quindi l’occasione di vederli dal vivo nei prossimi giorni.

Ma eccoci al momento più atteso della serata, con troppi anni di ritardo infatti è arrivato il momento del primo concerto in Italia dei Mest. Persolamente li avevo già visti un paio di volte nel 2003 quando stavo in California, ai tempi adoravo questa band, ora dopo quasi dieci anni i mie gusti sono leggermente virati verso sonorità un pò più cupe e devo essere sincero sono diversi anni che non metto su un loro disco. Tempo di sentire un paio di accordi di Tony Lovato e soci e faccio un patto con me stesso (stasera ci si diverte…il tasso alcolico altissimo aiuta) mi metto quindi a cantare a squarciagola le varie, Jaded, Until i met you, 2000 miles, Long days long night e tutte le altre canzoni che hanno significato molto per un giovane e spensierato Canthc. Tony Lovato dal vivo ha sempre il suo fascino e sono contento che dopo il suo momento di perdizione nel quale ha fondato gruppi di merda (A permanent Holiday e Kisses for Kings) e accoltellava gli ex della sua tipa sia tornato sul suo progetto originale, quello per cui si è fatto amare dai kids di tutto il mondo per la sua spontaneità e il modo diretto di dire le cose. Non so se i Mest con un nuovo disco possano avere ancora qualcosa da dire, di sicuro mi sono goduto il momento del concerto.

 

Alla fine di tutto posso dire che nonostante la stanchezza ho passato un’ottima serata, ho visto un concerto punk rock bevendo e cantando con i miei amici e riascoltare i Mest mi ha fatto pensare al mio passato…e in fondo vuol dire che questa band qualcosa mi ha passato eran proprio loro che qualche anno fa cantavano:

 

“I'm jaded, stupid, and reckless.

Not sorry and I'll never regret.

These years spent, so faded and reckless.

Not sorry and I'll never regret these years.

I'll never regret these years.”

 

Si questa lezione l’ho decisamente imparata, forse fin troppo….