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MILLENCOLIN

 

TWOPOINTEIGHT

ATLAS LOSING GRIP

 

Milano Magazzini Generali 26 settembre 2011

 

Report a cura di Luca Casella

 

Torna in Italia il gruppo Svedese dei MILLENCOLIN con un tour che commemora i 10 anni di "Pennybridge Pioneers" un disco che segna la svolta verso sonorità meno tirate e più melodiche, per una band nata sull'onda del Punk-Revival primi anni '90. Sono legati a filo doppio con il mondo dello Skateboard, disciplina che i componenti praticano, organizzano contest (gare) nella natia Svezia ed hanno, od hanno avuto, marchi di street-wear vicine alla scena della tavola con rotelle come sponsor, anche per questo la loro musica rientra nel panorama denominato skate-rock. Personalmente li ho scoperti con l'album successivo del 2002 "Home From Home" ed è la prima volta che mi accingo a vederli live, insomma, un rapporto nato da poco... La difficoltà nel trovare parcheggio mi indica che i Magazzini Generali in quel di Milano saranno pieni e sicuramente una fornace. Superata la coda entro mentre la band che accompagna gli head-liner in questo tour sale sul palco, mi dicono che un gruppo ha già suonato per cui capisco di aver perso gli Atlas Losing Grip che aprivano le danze.

Gli Twopointeight sono a me sconosciuti e penso alla maggior parte dei presenti ma si fanno subito apprezzare con il loro Punk-Rock bello tirato e deciso. Sono Svedesi ed il loro sound è un misto tra Gaslight Anthem due volte più veloci e Rancid, il cantante ha una bella voce potente e le canzoni hanno un bel tiro, insomma davvero bravi ed anche il pubblico li applaude. Il caldo comincia a salire e l'attesa diventa pesante. Il locale è saturo di gente mentre l'impazienza sale e qualcuno comincia a fischiare contro la lunga pausa. Finalmente i quattro scandinavi entrano, e si comincia con il tributo al disco che li ha portati ad essere una Band conosciuta a livello mondiale.

In pratica la scaletta non è altro che tutte le songs in ordine come da track-list che trovate sull'album, pari pari. Infatti si inizia con "No Cigar" poi "Fox" poi "Material Boy" e via così. Tutte le canzoni sono cantate in coro da tutti, coprendo spesso la voce del cantante Nikola. Lo stesso dedica un pezzo al conterraneo calciatore Ibrahimovic che gioca nel Milan? aiuto... e dice di essere legato a Milano in quanto, se non ho capito male, un suo cugino abita qui. L'età media degli spettatori è quella tipica di chi segue il gruppo fin dagli esordi, intorno ai 30 anni o qualcosa meno. Resisto nelle prime file fino a metà concerto poi il caldo e gli odori emanati dalle ascelle vicine, causato dal pogo sfrenato e dalla mancanza di aria, mi costringono ad abbandonare la nave e ritirarmi nelle retrovie. Mi avevano detto che dal vivo i MILLENCOLIN non erano un granché ma devo dire che non mi sono dispiaciuti, li ho trovato coerenti con le registrazioni in studio. Il suono era un po "impastato" ma è tipico del locale per cui non ne attribuisco alla band la colpa. La prima parte del live si chiude, come nel disco, con "The Ballad" in versione semi-acustica. Pausa e comincia il Bis che comprende canzoni dai primi dischi e da "Home From Home" come la bella "Man or Mouse", il pezzo che preferisco della Band . Per l'ultima "Mr Clean" in scaletta (a quello che mi risulta accorciata di tre pezzi ) viene chiamata una spettatrice sul palco a cantare con loro che non se la cava nemmeno male. Saluti e ringraziamenti. Saluto gli amici incontrati tra cui Nico, che scambia la gente ferma a farsi una birra per la coda alla cassa... La Potta intenta a twittare, Yuri the photographer, Il Fumaz, Emanuele ed Eli e le sue chiavi che ho rivisto con sommo piacere. See you next time Fellas