CONDIVIDI

MILLENCOLIN  

 

ATLAS LOSING GRIP + TWOPOINTEIGHT

 

 

Rock Planet di  Pinarella di Cervia (Ra) -  27 settembre 2011

 

Foto e Report a cura di Andrea “ Canthc” Cantelli

 

Il canto del cigno del punk rock anni novanta fu quando nel 1999 i MILLENCOLIN entrarono in studio con Brett Gurewitz e insieme diedero vita ad un capolavoro assoluto, un disco che riuscì a riassumere un decennio insieme crearono “Pennybridge Pioneers”. Per celebrare il primi dieci anni di vita di questo album (uscito il 22 Febbraio del 2000) la band di Orebro sta da oltre un anno facendo un tour mondiale del quale ho già visto qualche data in giro per l’Europa, ma non potevo di certo mancare ad una delle due date italiane di questo evento. Il ritrovo per la mia cricca, come da manuale, è a casa mia e io sono in un ansia da concerto che la metà mi basterebbe, rompo quindi le palle a tutti per tutto (sono una persona insopportabile), ma oggi la posta in gioco è altissima e nonostante abbia visto la band ben oltre le dieci volte sono sempre emozionato come se fosse la prima.

Oggi la trasferta è pressoché assente, il rock planet infatti si trova a pochi Km da dove abito io e arriviamo al locale con un anticipo siderale per grande soddisfazione del sottoscritto. Il locale è ancora chiuso ma Zeta (uno dei miei) ha delle bottiglie di Dana Brau (pessima birra da discount) calda, ci intratteniamo quindi sbevazzando fino all’apertura delle porte.

 

Il pubblico oggi sembra essere quello delle grandi occasioni, infatti fin dall’inizio il locale è piuttosto pieno, ad aprire la serata tutta targata Svezia sono i Twopointeight da Stoccolma, onesta band street punk che come sonorità può ricordare i loro connazionali Bombshell Rocks o gli statunitensi Swinging Utters. Sono molto bravi ma personalmente non mi fanno impazzire.

A seguire tocca agli Atlas Losing Grip da Lund, band della quale sono un fan sfegatato. Alla voce infatti c’è Rodrigo Alfaro che fu cantante di Intensity e soprattutto dei Satanic Surfers, questi ultimi sono stati uno dei miei gruppi preferiti in assoluto…della serie che se me ne vado in giro vestito di nero con le croci rovesciate tatuate è per lo più merito/colpa loro. Gli Atlas Losing Grip vengono spesso in tour in Italia ma oggi hanno l’occasione di esibirsi davanti ad un pubblico più amplio rispetto al solito, spero vivamente che questo tour gli sia d’aiuto per racimolare nuovi fan, visto che sono una band che merita. Se non li avete mai ascoltati vi consiglio caldamente l’ascolto di “State of Unrest” il loro ultimo disco (trovate la recensione qui ) poi se non vi piace ne rispondo io personalmente…ok?

Ma eccoci arrivati al momento che tutti stavano aspettando da tempo, arrivano sul palco Nikola, Mathias, Erik e Frederik ovvero i Millencolin e danno il benvenuto ai presenti suonando “No Cigar” e poi via di fila tutta la tracklist di “Pennybridge Pioneers” i momenti salienti sono per pezzi come “Material Boy” il mio preferito dell’album, pezzo al quale ho anche dedicato anni fa un tatuaggio sul polso, “Penguins and Polarbears” primo singolo, e sul finale con la ballata per eccellenza “The Ballad” appunto.

I quattro sono in grande forma e riescono a coinvolgere benissimo il locale che per l’occasione è completamente gremito. È caldo…anzi fa un caldo fottuto, ma è un concerto punk rock e ci sta anche sudarsi via l’anima. Finita la scaletta la band torna sul palco e suona qualche classicone per il piacere dei presenti, c’è anche spazio per una cover “Knowledge” degli Operation Ivy cantata dal chitarrista dei Twopointeight e gran finale con Mr. Clean…insomma c’è poco altro da aggiungere... una serata assolutamente perfetta.

 

Per oggi non credo di avere altro da aggiungere, quindi lunga vita ai Millencolin, il tutto attendendo magari primo o poi un disco nuovo…ma finchè se ne staranno in giro a suonare i loro classici non credo che nessuno avrà fretta.

 

Un saluto e al prossimo report