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MISFITS

 

Piper Club di Roma – 17 settembre 2011

 

Report e foto a cura di Andrea “Canthc” Cantelli

 

A distanza di poco più di un anno torna in Italia, nella nostra bellissima capitale, una delle band più significative e trasversali della storia della musica punk, simboleggiati dal loro Crimson Ghost, direttamente dal New Jersey miei cari amici sono qua per raccontarvi un concerto dei grandissimi MISFITS!

 

E’ Settembre inoltrato ma l’estate non vuole mollare il colpo, e in un caldissimo Venerdì scendo in solitaria verso la carissima Roma, il viaggio se ne va via veloce senza particolari inconvenienti, il tutto alternando dischi degli Energy (per entrare in atmosfera horror) e Wu-Tang Clan (ultimamente io ed un mio amico idolatriamo ODB).

Tempo di fare un veloce check-in all’Ostello dove mi spetta un materasso che più sudicio non si può (non mi lamento del fatto ma anzi son contento per avere un nuovo termine di paragone negativo per quando dovrò parlare di qualcosa sporco) e mi dirigo al locale che il tempo stringe.

 

Fuori dal Piper Club c’è una fila lunghissima alla quale mi aggrego e ho subito la conferma di come sia trasversale il pubblico di questa storica band, infatti ci sono ragazzini giovani accompagnati dai genitori, ragazzi di cinquant’anni, punks, heavy metal, skinhead e hardcore kids…insomma ogni sottocultura della scena è ben rappresentata…a parte i new wave, ma quelli si sa, sono degli sfigati!

Entrato al club notifico le seguenti cose:

1-il locale è molto bello, e non c’è spazio tra transenne e palco…quindi per fare le foto dovrò stare nel pogo ….BENE!

2-La birra costa cara, ma trovo un ragazzo che aveva delle birre da discount nascoste nello zaino e me ne ha vendute due da 66cl. per 3€…erano calde e oscene, ma non è da me lamentarmi.

3-All’inizio avevo in mente di scrivere 3 punti, ma scrivendo i primi due mi sono scordato del terzo….sapete com’è…la vecchiaia.

 

Ad aprire la serata sono i Fenisia band che a giudicare dal loro abbigliamento credo stiano in fissa con i Black Label Society (tutti hanno addosso maglia o loghi loro), ammetto di non avere prestato a loro grande attenzione, infatti durante la loro esibizione il grande Jerry Only era arrivato al locale e mi sono intrattenuto con lui per fargli qualche foto e scambiare con lui un paio di battute. Da tempo ormai ho smesso di collezionare foto con me e membri di bands…ma con lui non so, è più forte di me e ogni volta gli chiedo se possiamo fare una foto insieme.

A seguire è il turno dei Fingernails, che devo dire che mi impressionano positivamente sia per il tiro che per la presenza scenica, ma la mia testa è decisamente focalizzata su una sola band questa sera.

E veniamo al piatto forte della serata; le luci si abbassano e il pubblico intona un coro blasfemo (ma alquanto divertente…) che ben presto viene interrotto da un boato quando partono le note della colonna sonora di “Profondo Rosso” pezzo dei Goblin che i Misfits usano come intro per i loro concerti in Italia. Ed eccoli li sul palco Jerry Only, Dez Cadena e Robo. I tre partono a mille come da loro abitudine e iniziano con Halloween, e poi via via come cartucce sparate da un mitra suonano un pezzo dietro l’altro. I Misfits in questa versione per chi non lo sapesse fanno della velocità il loro punto di forza arrivando persino a storpiare i pezzi più melodici…le prime volte storcevo un po’ il naso ma poi con gli anni ci ho fatto l’abitudine un po’ come ai crauti e ora adoro le loro performance. Il pubblico è letteralmente impazzito, è palpabile la “fame” di concerti che hanno i kids della scena Romana, una città che per motivi geografici è purtroppo troppo spesso snobbata dai tour di molte bands, ma la scena risponde alla grande quando viene chiamata trasformando il live in una grande festa. Durante il loro show la band suona canzoni prese qua e la dal loro amplio repertorio, dal periodo di Danzig a quello di Graves, e c’è anche tempo per la solita cover dei Black Flag in onore ai dieci anni di militanza nella band per Dez Cadena.

C’è anche qualche anteprima del nuovo album “The Devil’s rain” in uscita il prossimo quattro Ottobre, tra l’altro è il loro primo full lenght dopo dodici anni. Insomma a questo live non è mancato assolutamente niente e dopo un ora e qualcosa di concerto i tre salutano i presenti con le note di “Die Die my darling”.

A fine concerto come da tradizione Jerry Only al posto che riposarsi rimane sul palco e si dedica ai fan firmando autografi e concedendosi per le foto di rito…l’ho sempre ammirato per questa sua dedizione e rispetto verso i suoi ammiratori, credo che molte giovani bands debbano imparare molto da lui, mentre purtroppo vedo che prendo come modello giovani boriosi e sfigati…ma purtroppo non posso inculcare le idee alla gente…per ora!

 

A fine concerto il club si riempie di hipsters sopraggiunti per la serata di musica elettronica, io me ne vado via al volo e passo la serata con dei kids conosciuti al concerto a bere birra fuori dal locale. Ed ora cito me stesso con la conclusione di un articolo che feci per un concerto dei Misfits una decina di anni fa:

“con un sorriso me ne torno verso casa, ma pensandoci bene qualcosa nel grande quadro generale non mi torna… ed ecco qual’era il bug del mio subconscio…ma come cazzo fa Jerry Only a mangiare la cicca e cantare contemporaneamente???”

Sono passati tanti anni…ma a questo ancora non so dare una risposta

 

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