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Nabat + Impact

 

Parco delle Caserme Rosse Bologna - 1 Luglio 2011

 

Foto e report a cura di Andrea “Canthc” Cantelli

L’estate è nel pieno nella riviera Romagnola e tutti hanno una gran sclerosi per quel che faranno in questo week-end della notte rosa, io non ne ho mezza di farmi quest’esperienza e opto per andare verso Bologna al Festival dell’antifa per vedermi Nabat e gli Impact.  Si avete capito bene Nabat e Impact e non sto viaggiando nel tempo con una DeLorean verso l’anno 1985, anche perché una DeLorean non ce l’ho…a dire il vero in questo periodo non ho proprio la macchina, ma me ne sono fatta prestare una per l’occasione.

Arrivo al Parco delle caserme rosse di buon ora e con sette minuti d’anticipo buoni sull’orario di inizio che avevo letto, ciononostante quando arrivo il concerto è già iniziato e gli Intothebaobab sono già sul palco. Per chi non li conoscesse gli Intothebaobab sono una band anarco-punk della zona di Bologna, non sono affatto male, ma questa volta sono arrivato troppo tardi per potermi vedere il loro show.

Tempo di bermi uno spritz con il campari e per mia grande sorpresa vedo salire sul palco i Nabat (ma non dovevano essere loro gli headliner?) comunque non c’è tempo di farmi domande e mi fiondo sotto al palco a scattare foto e a cantare insieme al pubblico. Steno è ancora in forma smagliante e insieme alla sua band propone i classicissimi dei Nabat “Tempi Nuovi” “Laida Bologna” “scenderemo nelle strade”, insomma non manca proprio niente, il pubblico è partecipe e parte integrante dello show, è bello vedere come diverse generazioni siano unite dalla stessa passione, e confortante vedere tanti giovanissimi presenti e coinvolti nel concerto.

A chiudere la serata sono gli Impact da Ferrara, altra band hardcore punk che ha fatto la storia della musica alternativa italiana, protagonista di quegli anni d’oro in cui tutto il mondo ci invidiava la nostra scena hardcore. Lo show è meno convolgente di quello dei Nabat, ma lo stesso molto interessante. Non mancano i loro cavalli di battaglia come “Solo Odio” o “Polizia” che deliziano l’eterogeneo pubblico. Lo show finisce di buon ora (i concerti all’aperto in Italia hanno orari indecenti), io rimango qualche ora in giro per Bologna ad intrattenermi con degli amici e poi aimè, torno giù in Romagna e prendo parte attiva alla Notte Rosa, ma questa è tutta un'altra storia. La buona notizia è che la scena alternativa è più viva che mai ed è sempre un piacere vedere come band che sono sulla scena da trent’anni sono ancora in ottima forma e con uno spirito molto più umile e accondiscendente rispetto a certi arrivati dell’ultima ora. Alla prossima

Pubblicato il 3 luglio 2011