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Live Report OLD FIRM CASUALS+ KLASSE KRIMINALE + ANDEAD @ Rok 'n' Roll di Romagnano Sesia – 21 aprile 2012

Report a cura di Luca Casella

Foto a cura di Andrea Cantelli

Quando gli amici della Hellfire hanno annunciato il tour italiano degli OLD FIRM CASUALS ho esultato, ho sono subito segnato in agenda la data più vicina a casa come appuntamento imperdibile. Facciamo una piccola presentazione, anche se non c'è bisogno, su chi sono gli OLD FIRM CASUALS: gruppo Street-Punk capitanato e ideato da Lars Frederiksen chitarrista di una band di nome RANCID, sono legati al movimento Oi! ( Skinhead ), anche se faticano e non poco ad essere considerati dalla "scena", soprattutto nel nostro paese. Nati nel 2010 hanno inciso solo EP disponibili in vinile ed anche uno Split con un altra band storica del movimento, i THE LAST RESORT. A questo evento completano il cartellone i Klasse Kriminale, storico gruppo Oi!, italiano nato negli anni ottanta con un passato importante, e gli ANDEAD capitanati da Andrea Rock di Virgin Radio.

 

Arriviamo al Rok 'n' Roll di Romagnano Sesia che le serrande sono ancora abbassate, ma questo ci da modo di scambiare quattro chiacchere con gli amici giunti al punto per l'evento. Si spera che essendo sabato sera e per il programma, ci sia un buon numero di avventori....non sarà proprio così, non li ho contati uno ad uno ma penso non si sia superato le cento anime. L'atmosfera è tranquilla e la compagnia ottima, per cui non rimane che iniziare con la musica.

 

Partono gli ANDEAD, band di cui abbiamo abbondantemente parlato da queste colonne, che fa sempre piacere vedere ed ascoltare. Si presentano sul palco tutti con t-shirt bianche (poi me la spiegate...), e con un ottima scaletta scelta tra i brani più tirati e punkeggianti del loro repertorio. Attingono prepotentemente dal primo lavoro regalandoci versioni più tirate e cattive degli originali, tutto suona più "elettrico" ed anche la voce di Andrea sembra subire l'influenza "street" della serata. Immancabile una cover dei Social Distortion e come brano conclusivo viene scelta "Punk Rock Revolution" tratta dal nuovo disco "With Passionate heart" del 2011; salutano il pubblico e lasciano il palco seguiti dagli applausi della platea. Ho visto una versione "cattiva" della band che mi piace. Bravi.

Con Mia grande sorpresa mi dicono che gli OLD FIRM CASUALS hanno deciso di lasciare i Klasse Kriminale come headliner in onore alla loro carriera, davvero un gesto gentile e di rispetto. Mentre molti escono a fumarsi una sigaretta compare sul palco Lars che da solo si prepara la strumentazione, altra lezione di umiltà. Una volta che il tutto è pronto, palco e pubblico, si può partire. Dagli strumenti del trio esce un ottimo, ma ottimo, Street-Punk, tra i primi brani mi regalano il mio preferito, " We Want The Lions Share". I tre ci sanno fare e molto, Lars si alterna alla voce con il bassista Casey Watson (lui e Lars praticano calcio Indoor nella natia San Francisco) la cui voce risulta più Hardcore dando ai brani un impronta più cattiva, a completare la sezione ritmica la batteria di Paul Rivas (già nel gruppo NEVER HEALED ). Mi piacciono molto, dal palco mi convincono ancora di più che su vinile, potenti e diretti. Altra sorpresa della serata la presenza del cantante dei LAST RESORT Roy Pearce il quale, chiamato sul palco, canta un pezzo insieme al trio californiano che, mi suggeriscono gli amici presenti e decisamente più esperti di me del genere Oi!...  è un Anthem del movimento Skinhead,"Violence In Our Minds", come ultimo pezzo lasciano "Army Of One" altra bella canzone del loro piccolo repertorio. Peccato per chi ha perso questo live perché meritava esserci e godersi il bel suono degli OFC.

 

Cambio palco ed arrivano i KLASSE KRIMINALE con alla voce Marco Balestrino leader storico e fondatore della band. Per me è la prima volta di una loro performance per cui ascolto con interesse, non ne rimango molto colpito, cantato in italiano il genere ha delle lacune anche se i testi sono la cosa più importante e i loro sono ispirati dalle basi da cui nasce il movimento, strada, ribellione, orgoglio, appartenenza. Il pubblico canta ed applaude anche se una parte ha deciso che dopo il secondo gruppo la serata era finita e ha preso la via di casa liberando spazio in platea, vabbè...Il concerto si chiude con  due cover cantate insieme a Lars e che ci vedono ( Io e Romano Rumblers) partecipi al pogo finale, la prima è degli Sham69 "If The Kids Are United" la seconda ed ultima "White Riot" dei Clash che vede sul palco anche gli ANDEAD.

 

Grazie al bel locale, a cui auguro lunga vita, all'ospitalità nella persona di Margherita, agli organizzatori (cari Simo e Carlotta è sempre un piacere), agli amici incontrati e a chi non c'era e si è perso una bella serata.