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OZZY OSBOURNE

 

KoЯn

 

live @ Palasharp, Milano 22 Settembre 2010

 

 

Report a cura di AngelDevil

 

foto a cura di Francesco Prandoni

 

 

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In un quasi tutto esaurito Palasharp di Milano con un pubblico quanto mai eterogeneo; ci sono quelli che hanno conosciuto Ozzy all'epoca dei Black Sabbath (1970), e i loro figli, due generazioni (e in un paio di casi anche tre) accorsi massicciamente per vedere Ozzy Osbourne, ma anche per la band di Jonathan Davis, i KoЯn che, freschi di CD “Korn III Remember Who You Are”, è toccato a loro “scaldare” il pubblico. E dalle ore 20.10 per circa 40 minuti i nostri hanno fatto scuotere i testoni dei presenti. Purtroppo non è da me giudicabile la loro performance in quanto per alcune (dis)avventure mi hanno impedito di entrare puntuale e godermi il loro show. Ma dai commenti dei molti amici apprendo che hanno estasiato il pubblico.

 

 

Nell'attesa che inizi l'esibizione di Ozzy, individuo qualche volto familiare che saluto, si parla e si scherza così in compagnia di amici: Marzio Dal Monte (il paracadutista punk) che come me ha già visto lo Zio Ozzy negli anni '90, Chiara la sua ragazza, e altri amici che lavorano nel settore e non. Sono le 21.30 quando le luci del Palasharp si spengono e inizia lo spettacolo che ripercorre alcune delle fasi più significative della avventura artistica di Mr. Madman. Un tuffo nei ricordi, un viaggio sonoro con alcune delle canzoni più belle del suo repertorio dai più recenti a quelli storici, firmati Black Sabbath. Si parte alla stragrande con Bark At The Moon... ed è subito un vero delirio! Si passa alla nuova Let Me Hear You Scream, canzone presente in “Scream” il suo undicesimo album da solista, di cui ha firmato tutti gli undici i brani. Dal vivo spacca alla grande! E poi ancora un viaggio nel passato con la magnifica  Mr. Crowley che sequenza da brivido!! Si nota la mancanza del chitarrista Zakk Wylde, uno dei pilastri del suono di Ozzy. Al suo posto troviamo il chitarrista Gus G., virtuoso e promettente guitar hero della band greca Firewind, alla batteria invece troviamo Tommy Clufetos, ex Rob Zombie e Alice Cooper, al basso Rob Nicholson e Adam Wakeman alle tastiere. Le prime file, si beccano secchiate d'acqua e schiuma...lo Zio si diverte ed esclama più volte “Are You Ready???” E allora via con una altra mitragliata di metal, corna al cielo e ci si scatena con I Don't Know, Fairies Wear Boots e Suicide Solution.

Poi un grande momento: Ozzy dedica al suo caro amato amico Ronnie James Dio la stupenda Road To Nowhere, emozioni a fiumi...brividi. Calore ed emozione regnano sovrane nel cuore di tutti. La “macchina del tempo/musicale” continua ad emettere i suoni del passato, siamo nel 1986 con le note di Shot in the Dark e ancora un giro nel passato, si torna indietro di 40 anni con un successo targato Black Sabbath, Iron Man.

Siamo tutti eccitati, sudati, estasiati ( godere a un concerto è come fare sesso del resto), ed eccolo uno dei mitici e storici brani che tutti abbiamo intonato e con quell intro "ahahahah" arriva Crazy Train.. che delirio! C'è da tremare sul serio, sembra ci sia il terremoto, balliamo, saltiamo cantiamo....siamo tutti crazy!!

Dopo questo brano, sembra quasi che il concerto sia giunto alla fine ( accidenti è già passata più di un ora). Un attimo di silenzio... tutti vogliono il bis, tutti vogliono lo Zio Ozzy sul palco, tutti vogliono e attendono altre canzoni e allora via con le emozioni... accendini accesi è il momento di sognare con Mama, I'm Coming Home, la ballatona presente nell'album “No More Tears”; brano scritto insieme a un altro caro Zio, Lemmy dei Motörhead dedicata a sua moglie Sharon (che lui affettuosamente chiama "Mama"). E se Mama, I'm Coming Home ha messo a fuoco gli animi dei presenti con un accendino, Paranoid mette a fuoco il vero D E L I R I O!! La canzone che ha reso celebri i Black Sabbath, l'ennesima perla che sottolinea che questo è stato un concerto che NON lascia spazio a commenti negativi. Con War Pigs si chiude un meraviglioso show. La vera domanda a cui si doveva dare una risposta con questo tour di Zio Ozzy era se riesce ancora a cantare e a sostenere uno live nel 2010: beh, la risposta è stata un ora e mezza abbondante di show strepitoso!! Onore quindi allo Zio Ozzy! E poi venitemi ancora a dire che non ce la fa più a cantare ( ok, a parte qualche piccola stonatura) e a reggere un concerto! La performance del 62enne Ozzy, visti anche i problemi di salute degli ultimi giorni, è stata più che mai esilarante: un vero godimento!

 

Il ricordo di questa splendida serata durerà ancora per molto e posso dire con certezza che Ozzy ha saputo davvero stupire e divertire il suo numeroso pubblico. Che dire..in America hanno/stanno studiando il DNA di John Michael "Ozzy" Osbourne , per capire come ha fatto ad arrivare vivo a 62 anni nonostante una vita di eccessi di ogni tipo. E questo è solo uno dei mille motivi per cui Ozzy Osbourne è una vera e propria leggenda vivente. “Il bello di essere Ozzy è che non importa con chi salirò sul palco, l’importante è che ci salga io”. GRANDE OZZY!!

 

SET LIST:

Bark at the Moon

Let Me Hear You Scream

Mr. Crowley

I Don't Know

Fairies Wear Boots (Black Sabbath cover)

Suicide Solution

Road to Nowhere

Shot in the Dark

Rat Salad drum solo (Black Sabbath cover)

Iron Man (Black Sabbath cover)

Killer of Giants

I Don't Want to Change the World

Crazy Train

bis

Mama, I'm Coming Home

Paranoid (Black Sabbath cover)

bis

War Pigs (Black Sabbath cover)

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Pubblicato il 23 stemmbre 2010