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PAUL DI ANNO @ Crazy Bull - Genova

 

Venerdì 15 ottobre 2010

 

Report e Foto a cura di Andrea Lami

 

 

Primo appuntamento a Genova con il metal, quello vero, con la emme maiuscola. Paul Di Anno, uno dei pionieri del metal anni 80 (insieme ai suoi compagni di avventura: Steve Harris, Dave Murray, Dennis Stratton e Clive Burr) autore ed esecutore del primo album metal della storia (con molte influenze punk), torna in Liguria a deliziare i palati dei tantissimi metallari accorsi in un Crazy Bull pieno in ogni ordine di posto (tanto che alcune persone non sono neanche riuscite ad entrare!!).

Ad aprire troviamo i LETHAL POISON, gruppo ormai molto noto soprattutto qui, nella loro città natale. La loro musica si rifà chiaramente ad uno street con influenze delle “pistole e rose”. Il cantante è incontenibile, come ha sempre dimostrato nei suoi live ed è proprio durante uno dei suoi tanti salti che avviene il patatrac, visto che nell’atterrare il ginocchio non tiene il colpo e si gira, causandogli non poco dolore. Scopriremo dopo parlando con lui che ha avuto in passato problemi con i legamenti e conoscendo l’entità del dolore, mi stupisco che abbia ancora voglia e forza di andare avanti. Ma così è ed infatti si fa portare sul palco uno sgabello e da lì continuerà lo spettacolo come da relativa regola madre di ogni show!! La sezione ritmica della band è buona e potente, ma l’asso nella manica è nel chitarrista solista che tanto riporta alla mente il grande Slash.

Finita la loro esibizione il pubblico in sala viene intrattenuto dal metallo sparato dalle casse ma è con le note delle canzoni di Ronnie James Dio che parte l’ovazione, fino all’arrivo sul palco dei CHILDREN OF THE DAMNED -band tributo europea ufficiale degli Iron Maiden- che con sole quattro canzoni (“The Wicker Man”; The Trooper”; “Fear Of The Dark” e “ Run To The Hills”) fanno saltare, ballare e cantare tutti i presenti e grazie alle loro doti tecniche e di intrattenitori hanno le capacità per portare l’eccitazione a livelli altissimi, come una pentola a pressione pronta ad esplodere. L’esecuzione dei pezzi è praticamente perfetta con una nota particolare per il cantante -Alfredo Pellini- dotato di un timbro caldo e potente oltre ad una carica di tutto rispetto ed una somiglianza nei movimenti che ricorda Bruce Dickinson.

Il fuoco sotto alla pentola non accenna a diminuire e la conseguenza logica sarà l’esplosione del Crazy Bull non appena farà la sua comparsa sul palco la star della serata. La forma fisica si è persa negli anni e ritroviamo un PAUL DIANNO lontanissimo parente di quello che abbiamo guardato e riguardato nelle fotografie dei primi due lavori della Vergine di Ferro. I capelli sono spariti da anni e sono stati sostituiti da tatuaggi (ben presenti in ogni parte del corpo, testa compresa), la fisionomia è anch’essa andata tanto che si fa davvero fatica a riconoscere lo sguardo e qualche lineamento ma quando attacca a cantare, i dubbi spariscono. Anche se per sua stessa ammissione questo è il primo concerto che Paul fa dopo un mese di bevute, sesso e droga, quindi non era sicurissimo del risultato, possiamo confermare che la voce e la grinta c’è tutta, peccato per un infortunio lo tiene praticamente bloccato vicino all’asta del microfono. La simpatia di Paul è una delle marce in più della serata, soprattutto quando diventa l’ironia nel presentare alcuni brani (“l’ultima volta che eseguirò questo pezzo visto che il prossimo anno morirò”), un’altra marcia in più è la sensibilità con la quale decide di dedicare un brano a Clive Burr (“Remember Tomorrow”). Che piacere riascoltare queste canzoni in sede live dopo anni ed anni -Paul DiAnno era passato addirittura per Savona oltre dieci anni fa!!-, canzoni che non perdono assolutamente di smalto e ti arrivano con potenza, complice quella carica punk propria del singer, omaggiata in sede di bis con l’esecuzione di un brano dei grandissimi Ramones. Promosso a pieni voti anche se la calda accoglienza del pubblico aveva già decretato tale esito.

CHILDREN OF THE DAMNED

LETHAL POISON

Pubblicato il 19 ottobre 2010