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ROGER DALTREY @ Teatro Carlo Felice – Genova 11 Marzo 2012

Report e foto a cura di Fabrizio Tasso

 

Roger Daltrey, la voce inconfondibile degli Who ha incantato Genova...

Ci sono certi eventi nella nostra vita che non dovremmo mai e poi mai lasciarceli scappare!. Roger Daltrey che ripropone dal vivo l’intero album “Tommy”, uscito originariamente nel 1969 e parte della storia del rock, fa sicuramente parte di questa ristretta categoria. In più, il fatto che non debba fare i soliti 300 km (tra andata e ritorno) per assistere ad uno show di questa portata è sicuramente un ulteriore soddisfazione (in effetti a Genova negli ultimi anni ci sono stati ben pochi spettacoli di questa caratura). La location che ospita questo avvenimento è lo splendido Teatro Carlo Felice, fiore all’occhiello della città di Genova. La platea si presenta gremita di un pubblico eterogeneo, si parte da personaggi in giacca e cravatta accompagnati da signore in abito da sera, fino ad arrivare al classico rocker con l’immancabile giacca di pelle. Anche il range di età è molto vario, ragazzini e signori dai capelli brizzolati certificano l’immortalità della musica, che riesce ad unire generazioni completamente differenti. Le aspettative sono alte e durante questa fantastica serata non verranno disilluse. La partenza è affidata all’ “Overture” che fa da intro all’album. Roger Daltrey è assolutamente “in palla”. Le 68 primavere che si porta sulle spalle non hanno scalfito di una virgola la sua grande ugola. Certo l’aspetto non è più quello di un tempo, i lunghi riccioli biondi hanno fatto posto ad una capigliatura brizzolata, ma la carica è sempre quella. “Tommy” viene eseguito per intero, supportato alla perfezione da Simon Townshend (fratello di Pete) e da Frank Simes alle chitarre e dalle immagini che scorrono nell’enorme schermo situato alle loro spalle. In più Simon si fa carico anche di buona parte delle linee vocali non facendo rimpiangere il più famoso fratello. L’ altissima qualità espressa della band fa si che il fascino espresso dalla loro opera sia riproposto in maniera superlativa in sede live. Roger è un artista navigato ed è un piacere poter osservare le sue movenze. Dal roteare all’impazzata il microfono al cimentarsi con armonica e chitarra è uno spettacolo da raccontare ai posteri. Scorrono veloci “Cousin Kevin” (con un Daltrey stratosferico), “The Acid Queen” (cantata da Simon), passando dall’immortale “Pinball Wizard” a “Go To The Mirror” che infiammano in maniera incredibile il pubblico. Oramai il concerto si segue in piedi, anche un tempio della lirica come il Carlo Felice si deve inchinare al Rock. Ancora idillio con una versione entusiasmante di “Sally Simpson” e “We’re Not Gonna Take It” chiude in maniera divina la parte dello show dedicata a “Tommy”.

La platea a questo punto è in delirio e gran parte di essa abbandona il proprio posto per raggiungere la balaustra che separa la sala dal palco. Uno spettacolo emozionante amici miei!! Ora è un vero concerto Rock. La carica di Roger e compagni è travolgente, vengono eseguiti tra il tripudio dei presenti tutti i pezzi storici dei The Who. “The Kids Are Alright”, “Who Are You”, “Days Of Light”, “Gimme A Stone” (dedicata al popolo greco), “Going Mobile” (con uno stupendo assolo di chitarra da parte di Simes e un altrettanto grande assolo di armonica da parte di Roger) e una versione da brividi di “I Like The Way It Is”. Il singer inglese è una forza della natura, sa intrattenere il pubblico come pochi altri al mondo. La sua interpretazione giunge al culmine con “Young Boy Blues” e nel lento “Without Your Love”. C’è ancora tempo per una coinvolgente versione di “Baba O’Riley” con un assolo di armonica che manda la platea in estasi, prima che si chiuda il sipario su questa spettacolare serata. Se devo proprio trovare il “pelo nell’uovo” posso dire che la “My Generation” riproposta in chiave in blues non regge assolutamente il confronto con la sua forma originale e che sarebbe stato forse meglio chiudere con una canzone più elettrizzante e non con “Blue Red And Grey” (suonata dal solo Roger con l’ukulele) che a smorzato sensibilmente l’adrenalina che ci scorreva copiosa nelle vene. Questo comunque è solo un mio giudizio soggettivo e non toglie assolutamente nulla all’altissimo valore della serata. In definitiva questa seconda data di Roger Daltrey in Italia (evento organizzata da Barley Arts) si rivela un successone, il suo intento di catapultare la platea dentro gli anni 70 riesce alla perfezione. A volte chiudendo gli occhi sembrava veramente di essere in quello splendido periodo, dove il rock era vera ribellione. Non fatevi sfuggire l’occasione di poter assaporare un fetta così importante della storia del rock, procuratevi un biglietto ad ogni costo. Non importa quanti Km dovrete fare e quante ore di sonno perderete, ci sono eventi come questi che nel corso della nostra vita non si possono perdere. Fidatevi, Roger Daltrey è una sicurezza!!

 

 

 

Roger Daltrey Set List

1. Overture

2. It’ A Boy

3. 1921

4. Amazing Journey

5. Sparks

6. Eyesight To The Blind (The Hawker)

7. Christmas

8. Cousin Kevin

9. The Acid Queen

10. Underture

11. Do You Think It’s Alright?

12. Fiddle About

13. Pinball Wizard

14. There’s a Doctor

15. Go To The Mirror

16. Tommy Can You Hear Me?

17. Smash The Mirror

18. Sensation

19. Miracle Cure

20. Sally Simpson

21. I’mFree

22. Welcome

23. Tommy’s Holiday Camp

24. We’re Not Gonna Take It

25. I Can See For Miles

26. The Kids Are Alright

27. Behind Blue Eyes

28. I Like It The Way It Is

29. Days Of Light

30. Gimme A Stone

31. Going Mobile

32. Who Are You

33. My Generation

34. Young Man Blues

35. Baba O’Riley

36. Without Your Love

37. Blue Red And Grey