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  ROY PACI & ARETUSKA

 

P.LE ROMA, Riccione 4 settembre 2010

 

Report a cura di Margherita Simonetti

 

 

All’interno della festa organizzata da Aperol Spritz Live in quel di Riccione, in un affollato Piazzale Roma, ho assistito al bellissimo concerto del grande Roy Paci accompagnato dagli immancabili Aretuska (il nome della band è composto da Aretusa, ossia Siracusa, loro città natale, e da Ska, noto genere musicale, con a capo sempre lui, il Padrino Mr. Roy Paci), con a seguire due bellissimi DJ set di Gabin e Cassius che hanno chiuso la già notevole serata. Non è il primo live del trombettista, compositore, arrangiatore nonché cantante siciliano Roy Paci che vedo, e devo dire che non si smentisce mai, sia lui che la band, sempre spaziali, smisurati, sconfinati, incommensurabili…gli aggettivi non sono troppi, chi li ha visti almeno una volta lo sa e il divertimento è assicurato.

L’inizio è dei migliori, si apre con il “Preludio” tratto dalla Traviata di Giuseppe Verdi, quindi esce la band e per ultimo un Roy Paci in forma smagliante, di nero vestito. E si parte, “L’Isola dei fessi” fa iniziare la festa, poi i toni Ska introducono quello che verrà subito dopo con “Grande La Media Noche”, Roy presenta gli Aretuska, che sono come segue, l’MC Vocal Anansi, degna spalla di Roy, Mike Minerva al basso, ManoFunk alle chitarre e cori, il grande Jah Sazzah alla batteria , Skalabrino alle tastiere, Mr. Giorgio Giovannini al trombone, Mr. Gaetano Santoro al sax tenore, Mr. Massimo Marcer alla tromba, Itaita De Sa alle percussioni, il dj Dj Pandaj, e lui Mr. Roy Paci ovviamente come facente parte del gruppo. Si canta, con “Mala Razza”, quindi “Io per amore vivo”, poi via di funky sound con un “Toda joia Toda beleza” funky style e con aggiunta di rap di MC Anansi, poi le percussioni cambiano ritmo e il tono aumenta. Si passa a “Italiano a Barcelona”, e alla bellissima “Non te ne andare” che scatena la folla. Jah Sazzah, per questa occasione cede la batteria a Toto Barbato, batterista degli Snaporaz, e sul palco canta il reggae riff “…ascolta e danza, e lu Jah Sazzah ti la canta original Aretuska ca te dannu la vibra bona sei sempre giù e ci pensi su principessa non ti preoccupare vieni e salta pure tu lasciati andare nella danza che avanza vibra il basso sempre in abbondanza se danza…”, tutto torna “normale” si fa per dire, si prosegue con “La Santa”, “No Stress”, quindi un brano solo Aretuska e fine prima parte live. Si riprende con una voce fuori campo , quindi “Latinista” e via di samba con “ Bonjour Bahia”; una mescolanza di suoni latini, frutto delle numerose ricerche effettuate durante i viaggi sudamericani della band, gestiti a meraviglia.

 

Ecco che prima di cantare “Viva la Vida” Roy ricorda le persone che contano, quelle della sua Sicilia, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e Peppino Impastato. Segue un canto siciliano, e assolo di tromba di Roy, il quale chiede “Siete stanchi? Noi no”, e lo si nota, tanto è il piacere e il diletto. L’apoteosi la si raggiunge quando “One step beyond” dei Madness viene interpretata egregiamente, dopo di che scorre una delle migliori “Sicilia Bedda” che il Padrino e i suoi picciotti eseguono magistralmente, andando verso il gran finale con cover della famosa “Bong Bong” di Manu Chao, gli Aretuska in coro gridano il loro nome, balli balletti e assolo si sprecano, fino alla chiusura con “Io per amore vivo”. Beh che dire, a fine concerto tutti felici e danzanti si lascia la piazza, grande Roy grandi Aretuska, alla prossima fiesta picciotti, Tuttapposto?

 

Link: www.latinista.com ; www.aretuska.com ; www.myspace.com/roypaciaretuska

Pubblicato il 6 Settembre 2010