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SNAPCASE

 

3 luglio 2010 Magazzini Generali Milano

 

Report e foto a cura di Luca Casella

 

 

Serata da intenditori quella di un caldo 3 luglio ai Magazzini Generali. La HUB Music Factory ci "regala" l'unica data italiana del tour della "rinascita" degli SNAPCASE. Band Hardcore-punk "Straight-Edge" di Buffalo, New York. Per chi non lo sapesse chi è "Straight-Edge" conduce una vita sana , non bevendo alcool, non fumando ,non drogandosi neanche di droghe "leggere". Non posso che essere d'accordo su questo pensiero e stile di vita. confesso la mia lacuna  su questo gruppo. Per me sono una scoperta molto recente. La Band si forma nel 1989 con il nome "Solid State" per poi cambiarlo nel 1991 nell'attuale "SNAPCASE". Scoperti dalla Label Hardcore "Victory" di Chicago incidono il loro primo EP nel 1992. Cinque album all'attivo, il più significativo resta "End Transmission" del 2002. Nel 2004 annunciano la "fine delle trasmissioni" e si sciolgono. Il 2010 sancisce l'attesa reunion. Il pubblico presente allo show è accorso perché conosce bene la band ed infatti vedo volti noti che incontro spesso a concerti del genere, per intenderci, buona parte di loro aveva 15/17 anni quando il gruppo sfornava i primi lavori e molti li hanno seguiti per tutta la loro attività. Amanti dell'Hardcore più estremo( vedo molte T-shirt dei Converge ) e di quello più Old School formano le prime fila sotto il palco. Il capannone che ospita il concerto non è pieno , appena poco più della metà è occupato dai presenti. Band di supporto e , come poi diranno ,onorati di esserLo,sono gli Italiani "If i Die Today" che si esibiscono per circa 30 minuti, bravi, suonano un buon Hardcore-punk "moderno" apprezzato da tutti. Poco dopo le 22 tocca alla band di Buffalo, accolta con un boato ed applausi da tutti, iniziano subito a regalarci un potente muro di suono. Canzoni veloci,compatte con una voce notevole. Su vinile si avvalgono di qualche intromissione "elettronica", in questo live non ce traccia. Decisamente potenti, distorti, a metà esibizione c'è un cambio tecnico di strumento per il bassista. Il nuovo basso è ancora più distorto del precedente ed il tutto risulta molto coinvolgente per la globalità dei suoni. Tutte le "Hit" vengono cantate in coro dalle file a ridosso del palco. Il loro è un sound che attinge dalla seconda "ondata" del genere, più urlato e tecnico rispetto al primo HC suonato nei primi anni ottanta. Purtroppo come vi ho detto non conosco bene gli Snapcase e per cui non riesco a darvi una lista precisa delle canzoni eseguite. Il concerto scorre via veloce, sono molto contento di esserci. Sono sempre dell'idea che un Hardcore-punk show a settimana mantiene giovani. Dopo circa un' ora e mezza (durata insolitamente lunga per un live di questo genere ) si giunge alla fine. Dopo l'accensione delle luci in sala alcuni componenti degli SC si fermano a salutare i fans prima di uscire di scena. Notevoli, consigliati, una conferma per chi li ama una vera bella scoperta per chi, come me, era la prima volta che li vedeva.

Pubblicato il 5 luglio 2010