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GROEZROCK

 

Meerhout, Belgio - 22 - 23 Aprile 2011

 

Report e foto a cura di Andrea “Canthc” Cantelli

 

 

Appuntamento fisso di fine Aprile per moltissimi punk rocker europei è senza dubbio il Groezrock che negli ultimi anni si è guadagnato la fama di miglior punk festival del vecchio continente. Come ogni anno mi faccio la trasferta in macchina con i soliti buoni/vecchi amici con i quali volano le circa 14 ore di viaggio per raggiungere Meerhout che è una piccola cittadina nel bel mezzo del Belgio che durante i due giorni viene completamente invasa dai kids di tutta Europa.

 

Il festival si svolge in tre palchi suddivisi più o meno per genere dove le band suonano contemporaneamente, bisogna quindi fare delle dure scelte talvolta e ricordarsi che ogni tanto bisogna anche tirare un minimo il fiato onde non arrivare troppo distrutti alle band principali, ma cominciamo con le band che ho visto.

Day 1

 

Ad aprire le danze sono i Californiani Craig’s Brother, band che dopo una piccola pausa è tornata a sfornare dischi e concerti. Ai (lontani) tempi del liceo ero grandissimo loro fan ed è stato veramente un piacere vederli live per la prima volta. Performance di tutto rispetto anche se una band come loro forse è più godibile nella dimensione di un piccolo club piuttosto che un palco gigantesco come quello del Groez, discorso che purtroppo vale per tante delle bands presenti a questo festival.

 

Nemmeno il tempo di prendere fiato ed è già arrivato il momento del primo concerto europeo dei Rufio, o meglio di quel poco che ne rimane di loro, infatto definirla una reunion è un termine generoso, dei membri originali è rimasto infatti solo il cantante. L’esibizione comunque di tutto rispetto, anche se personalmente non mi sono aggiornato con l’ultimo disco…come gran parte del pubblico che dedicava particolari ovazioni solo ai vecchi pezzi. Insomma un po’ il sentore di minestra riscaldata, per fortuna li avevo visti ai tempi quando stavo in california, ed era tutta un’altra musica.

Mi sposto dal main stage all’Eastpack stage che ritengo personalmente il palco migliore in quanto non è provvisto di transenne e la band è a diretto contatto con il pubblico i prossimi in scaletta sono i No Friends, band di Tony Foresta (Municipal Waste) assime a tre membri degli ex (purtroppo) New Mexican disaster squad. Show impressionante a dir poco, adoro il loro suono durissimo e old school sicuramente una delle migliori performance di tutto il festival.

Arriva ora per me il momento topico della giornata infatti i Millencolin salgono sul palco per suonare tutto “Pennybridge Pioneers” l’album che ormai 11 anni orsono li consacrò a livello mondiale. Gli anni non sembrano assolutamente essere passati, infatti i quattro pionieri di Orebro sono in splendida forma e le canzoni si confermano più attuali che mai. Show che guardo praticamente sgolandomi cantando ogni singola parola e alla fine c’è pure lo spazio per chiudere in bellezza con “Mr. Clean”. Insomma c’è poco altro da aggiungere…grandissimi Millencolin…come sempre del resto.

 

Altre performance da segnalare durante la giornata sono quelle dei Sick of It All, che come sempre infiammano le folle con il loro puro hardcore Newyorkese, i The Black Pacific che per chi non lo sapesse sono la nuova band di Jim Lindberg (ex voce dei Pennywise), i Further Seems Forever per l’occasione tornati alla formazione originale con Chris Carabba (Dashboard Confessional) alla voce e i Devil’s Brigade di Matt Freeman bassista dei Rancid.

 

Gli headliner della giornata sono rispettivamente gli Underoath e i Flogging Molly, sinceramente ho sacrificato buona parte della visione dei primi per potermi gustare meglio i secondi. I Molly’s si che sono una band per questo genere di festival ed infiammano la folla come non mai. Finito lo show tutti insieme a fare festa all’after show party nel backstage.

Day 2

  

Con qualche postumo dalla serata precedente mi reco di buon mattina al festival infatti oggi ad aprire sono una delle mie band preferite in assoluto, ovvero i Dead To Me da San Francisco. Nonostante siano appena le 11 del mattino il quartetto è in splendida forma e regala ai presenti un concerto veramente valido, anche per loro vale la solita regola, infatti sono una band abituata ad esiobirsi in piccoli locali e squots ma sembrano non soffrire troppo il gigante palco principale del Groez.

 

A seguire un’ altra band di marchio Fat Wreck, ovvero i Teenage Bottlerockets freschi freschi di nuvo Ep. I Bottlerocket si confermano una delle band più in forma di questi ultimi anni…è sempre un piacere nonche un divertimento vederli su un palco.

 

Ho seguito parecchio i Piebald nei primissimi anni della loro carriera, poi li avevo un po’ persi di vista e me li ritrovo algroez nelle vesti di una band alternatice rock…insomma non male ma mi aspettavo tutt’altro dalla band del Massacchussets.

 

Arriva il momento degli Sugarcult di Marko Desatics, e purtroppo sono stati una delle delusioni di questo festival, infatti fanno un’ esibizione live decisamente sotto la media, peccato perché le aspettative erano alte e si può capire che anche questa band ha già sparato le cartucce migliori in passato.

 

Ma non è il caso di disperarsi infatti in men che non si dica arriva il turno dei Dear Landlord ragazzi…che bomba di concerto, le nuove generazioni hanno di che ben sperare se in giro ci sono nuove bands come loro. Pubblico letteralmente impazzito…probabilmente nemmeno la band si aspettava un riscontro simile a vedere le loro facce.

 

Una band che appartiene al passato ma dimostra di saperci sempre fare alla grande sono invece i Goldfinger che come al solito sono sempre una delle band più trascinanti della situazione, alla batteria tra l’altro ora c’è niente di meno che Branden Steineckert dei Rancid.

Un gradito ritorno invece è quello dei No Trigger che dopo una lunga pausa sono tornati con un nuovo bellissimo 7” e finalmente anche a suonare in Europa. Nonostante li avessi visti in Italia qualche giorno prima, mi sono riguardato di nuovo l’intera esibizione...si una delle mie band preferite...decisamente.

 

Eccoci arrivato al momento più atteso infatti i priossimi in scaletta sono i padrini dell’hardcore punk moderno, ovvero i Descendents, band seminale per la musica di tutti gli anni novanta. L’emozione è altissima e la performance decisamente all’altezza delle aspettative, nonostante la veneranda età Milo e compagni sanno il fatto loro e regalano un bellissimo ricordo a tutti i presenti....grazie Descendents.

Il titolo come migliore performance del festival va però attribuito agli H2O, lo stesso Toby Morse ha definito il giorno dopo su twitter l’esibizione del Groez come il miglior concerto degli H2o di sempre. Ho avuto la fortuna di gustarmi questo show direttamente dal palco...e sinceramente in qualche momento non ci credevo neppure io a quello che stava succedendo...il palco era una bolgia assurda, alla fine poi viene letteralmente invaso dal pubblico. GRANDIOSO!

Gli headliner della serata sono quelli che definisco la mia band preferita in assoluto ovvero coloro che da quasi trent’anni calcano le scene d tutto il mondo al top pur rimanendo una band indipendente, signori e signore direttamente da San Francisco in California i NOFX!!! Dopo tutti questi anni la band di Fat Mike si diverte ancora in maniera genuina durante gli show e il pubblico impazzisce come da manuale...da aggiungere c’è poco altro...se non che il punk rock come lo conosciamo oggi non sarebbe lo stesso senza l’esempio e la passione di questa band...poi magari questa sera hanno fatto uno show un pò sotto la loro media...ma a loro gli perdono tutto. Anche quest’anno il Groez si è confermato il miglior festival punk Europeo.

 

 

Andrea “Canthc” Cantelli

Twitter: www.twitter.com/canthc