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HAMMERFALL

 

 Vicious Rumors + Amaranthe + Death Destruction

 

Magazzini Generali di Milano - 11 Novembre 2011


Report e foto a cura di Fabrizio Tasso

 

Quello che di seguito andrete a leggere è il report di una serata dedicata al caro e vecchio Heavy Metal. La location è quella dei Magazzini Generali a Milano, locale che già in passato ha ospitato eventi simili. Arriviamo in zona verso le 16:00 dato che, con grande soddisfazione da parte nostra, ci è stata concessa un’ intervista con gli HAMMERFALL (che presto troverete nella nostra sezione interviste). Entriamo nel locale verso le 16:30 insieme ai ragazzi che hanno acquistato il vip pass per questa serata e aspettiamo che la trafila di foto e autografi (alla quale partecipiamo anche noi) finisca prima di procedere con l’intervista. Con mia grande gioia è Pontus Norgren che si concede per scambiare quattro chiacchiere con noi di Rock Rebel Magazine.

Finita l’intervista rimaniamo nella sala ad aspettare che i Death Destruction aprano lo show. Il gruppo, sebbene sia ancora sconosciuto dalle nostre parti, è formato da Jimmie Strimmel (Death By April alla voce), Hendrik Danhage (Evergrey alla chitarra), Jonas Ekdahl (Evergrey alla batteria) e Fredrik Larsson (Hammerfall al basso). Quindi una sorta di side project che prende vita amalgamando le differenti influenze dei componenti delle bands madri. In più dovete sapere che il loro cd di debutto sarà pubblicato per la Sony Music ed è in uscita a Gennaio, troverete più avanti la recensione su Rock Rebel Magazine. Ma veniamo alla musica. Nei sei pezzi a loro disposizione i Death Destruction mettono a ferro e fuoco l’audience. Il loro metal con influenze Pantera/Sepultura, supportato da una sezione ritmica devastante, è di una violenza inusitata. Tra i pezzi migliori segnalerei “Crank It Up”, “Hellfire” e il singolo “Fuck Yeah”, che tramortiscono la platea grazie allo screaming di Jimmie Strimmel e al muro sonoro che riescono a creare. Di sicuro una buona prova che ci fa ben sperare per il loro futuro.

I secondi a salire sul palco sono gli Amaranthe, gruppo svedese/danese che ha pubblicato quest’anno il loro cd di debutto. La loro particolarità e di aver ben tre cantanti a dividersi le linee vocali. Il genere proposto è un power con influenze melodic death metal. A causa dei suoni non troppo precisi la loro performance risulta leggermente sottotono. Purtroppo le voci della bella Elize e di Jake E. (cantato pulito) vengono troppe volte sovrastate dalle scream vocals di Andy, facendo perdere efficacia alle canzoni che si basano appunto sui loro intrecci vocali. In più anche la chitarra di Olof Morck certe volte si confonde con il suono della sezione ritmica. Questi ultimi in compenso non sbagliano una virgola nella loro prestazione. Pezzi come “Enter The Maze”, It’s All About Me”, “1.000.000 Light Years” anche se penalizzati dall’acustica riescono comunque a far divertire la platea che partecipa in modo acceso tributando alla band la giusta dose di applausi. Chiude il loro show “Hunger”, singolo che ha fatto conoscere la band in tutta Europa. In conclusione, prova discreta sicuramente penalizzata dall’acustica e dalla scelta dei suoni non proprio azzeccata. Ore 19:00.

E’ il momento dei Vicious Rumors, band storica dell’ heavy metal americano. Ero molto curioso di assistere al loro show. Il loro primo lavoro risale al 1986 (“Soldiers Of The Night”), della formazione originale rimangono solo il chitarrista Geoff Thorpe e il batterista Larry Howe, ma sin dall’opener “Digital Dictator” (1988) la band dimostra di essere veramente in palla. Il singer Brian Allen è un autentico animale da palco, la sua voce acutissima e la sua grinta coinvolgono subito tutti i presenti. E’ un piacere riascoltare brani come “Minute To Kill”, “Lady Took A Chance”, uniti a pezzi come “Murder Ball” estratti dal loro ultimo cd “Razorback Killers”. La band è un rullo compressore e il loro frontman è un pazzo scatenato, tanto da lanciarsi in uno stage diving in mezzo alla folla. Ma le sorprese non sono finite. Geoff Thorpe, che oggi compie gli anni, viene festeggiato dagli Hammerfall al completo, che irrompono sul palco per stappare un paio di bottiglie di spumante e per far cantare un Happy Birthday a tutta la sala. Geoff rimane sensibilmente colpito e ringrazia a lungo tutti prima di riprendere il concerto. Ancora una manciata di pezzi (“Abandoned”, “Hellraiser”, e “Don’t Wait For Me”) e si arriva alla chiusura del loro fantastico show. Ma c’è ancora spazio per un grande classico, quello che i presenti stanno aspettando! “Soldiers Of The Night” chiude la loro esibizione in maniera splendida e con il pubblico letteralmente impazzito. I Vicious Rumors dall’alto della loro esperienza decennale forniscono una prova strepitosa, la classe non è acqua signori miei!

Il locale adesso è bello gremito, e con mio immenso piacere noto che l’età dei presenti è davvero varia. Noto accanto ai metallari di vecchia data anche un sacco di nuove leve e questo mi fa ben sperare il futuro. Il palco viene sgomberato dalle strumentazioni dei gruppi precedenti e subito notiamo che la batteria di Anders Johansson rimane sopraelevata rispetto al palco. Dietro di lui campeggia il telone con la classica immagine del martello e a fianco due passerelle che consentiranno agli Hammerfall di salire al suo piano. In più ci sono vari pannelli (sotto e di fianco alla batteria) che illuminandosi creeranno giochi di luci e scritte durante tutto il tempo del concerto. Allo spegnersi delle luci parte “Patient Zero”, dal loro ultimo cd “Infected” e lo show ha inizio. La partenza è mozzafiato, “Heading The Call” e “Any Means Necessary” provocano un pogo pauroso, la gente è letteralmente impazzita per i 5 musicisti svedesi. Suoni perfetti, sezione ritmica granitica e Joacim Cans in gran forma sono quanto di meglio un fan possa chiedere. Si prosegue senza sosta e senza un attimo di respiro. “Bang Your Head” (con tutta la sala, compresa la band, che si lancia in un headbanging terrificante), “Blood Bound”, “Let’s Get It On”, “Last Man Standing” e “Renegade” riversano tonnellate di sana e furiosa adrenalina addosso agli spettatori. Pontus e Oscar alla chitarre sono fantastici! Non stanno fermi un minuto e non sbagliano una nota. Il coinvolgimento della sala è totale. La band concede un piccolo break con “Always Will Be”, splendido lento presente sull’album “Renegade” (anno 2000) prima di riprendere a martellarci i timpani con le splendide “Dia De Los Muertos” (tratta da “Infected”) e “Riders Of The Storm”. A questo punto Joacim introduce “Steel Meets Steel” (dal loro primo lavoro) definendola come la prima canzone scritta dagli Hammerfall, il boato che ne scaturisce è assordante. Joacim è un vero maestro quando si trova davanti al suo pubblico. Lo coinvolge, lo strega, lo fa sorridere e gioire usando sempre le parole adatte. Ad un certo punto rivolge una domanda ai presenti : “chi di voi stasera è la prima volta che vede gli Hammerfall dal vivo?”. Si alzano un sacco di mani, e lui risponde : “ma dove siete stati in questi ultimi 14 anni?”. Risate generali e si riparte in quarta con i grandi classici che vanno a chiudere la prima parte della loro esibizione. “Legaci Of Kings”, “Let The Hammer Fall”, “The Dragons Lies Bleeding” e “The Templar Flame” colpisco ancora una volta come una potenza fragorosa. Il pogo che si viene a creare è incredibile, l’entusiasmo è così tangibile che più di una volta deve intervenire la sicurezza per riportare la calma tra i più infervorati. Tutto questo è Heavy Metal!! Piccola pausa ed è tempo per i Bis. “Glory To The Brave” (eseguita in maniera divina) rompe gli indugi, “One More Time” rialimenta l’adrenalina e “Hearts Of Fire” ci dà il colpo di grazia, chiudendo col botto questa splendida serata. Di concerti come questi non se vedono tanti durante l’anno. Gli Hammerfall e tutte le band di supporto hanno dato il massimo rendendo questa serata un giusto tributo alla musica Heavy Metal. Il pubblico ha sicuramente apprezzato lo show che gli è stato proposto, dato che mentre uscivamo dalla sala ognuno dei presenti aveva stampato in faccia un sorriso di estrema soddisfazione. Un sentito ringraziamento agli Hammerfall per la loro disponibilità e per aver reso questa giornata unica. L’Heavy Metal è ancora vivo e gode di ottima salute alla faccia di quei “bambocci” che sostengono il contrario! Heavy Metal Never Dies!!

 

P.s. un appunto per il locale, se scrivete sul vostro sito che l’apertura delle porte è alle ore 18:00 e che lo show inizia per le ore 19:00, non potete far cominciare la prima band alle 17 e 45, quando nella sala non ci saranno state più di 20 persone. Le persone che hanno perso l’esibizione delle prime due band (e molti anche dei Vicious Rumors”) avevano pagato il biglietto per l’intero show.

 

Hammerfall Set list 

1. Patient Zero

2. Heading The Call

3. Any Means Necessary

4. Ban Your Head

5. Blood Bound

6. Let’s Get In On

7. Last Man Standing

8. Renegade

9. Always Will Be

10. Dia De Los Muertos

11. Riders Of The Storm

12. Steel Meets Steel

13. Legacy Of The Kings

14. Let The Hammer Fall

15. The Dragons Lies Bleeding

16. The Templar Flame

bis

17. Glory To The Brave

18. One More Time

19. Hearts On Fire

 

Death Destruction

Vicious Rumors

Amaranthe