CONDIVIDI

WOLFMOTHER

 

Live Club Trezzo sull'Adda- 7 giugno 2011

   

 a cura di Luca Casella

 

 

Una serata uggiosa e bagnata da una pioggerellina fastidiosa ci accompagna sulla strada del Live di Trezzo per assistere alla data degli australiani WOLFMOTHER. Dal parcheggio pieno, con le macchine infilate in ogni posto possibile, capiamo subito che sarà una serata calda per il previsto Sold-out e di conseguenza per la temperatura interna al locale. Entriamo e ci posizioniamo al solito posticino segreto da dove si vede bene e si sente meglio. I posti in platea sono già esauriti quando, puntuali, alle 21 sale sul palco il gruppo di supporto, gli Italiani IL MARCHESE, ammetto, mai visti e mai senti prima...Complimenti! La band di Monza con il suo Grunge-Stoner urlato con liriche in Italiano, che non stonano affatto, ci fanno muovere il piedino a ritmo. Il pubblico apprezza e applaude, i 20 minuti a loro disposizione scorrono veloce, ed infatti ci salutano con "Vivi Veloce" ....

Cambio di palco un po' lunghino che ci porta quasi oltre le dieci prima dell'inizio dell'esibizione dei quattro tricotici nativi della terra dei canguri. Finalmente (il pubblico cominciava a fischiare...N.d.A.) eccoli comparire con le loro folte capigliature ricciolute ed in parte barbuti. Nati nel 2003 fin dal primo omonimo album vengono osannati dalla critica musicale e da subito il successo li ha accompagnati. Le loro canzoni compaiono nelle colonne sonore di vari videogiochi e film, solo per questo potrebbe assicurargli una rendita vitalizia, anche cambi di formazione e voci di scioglimento hanno seguito la giovane band fino all'album del 2009, data da dove sembra che il progetto si sia stabilizzato con i membri che abbiamo visto esibirsi a Trezzo.

Si parte subito con il loro Hard-rock decisamente orientato sulla via Zeppelliniana, la prima song sparata è "Dimension" che il pubblico canta in coro, segue "New Moon Rising" e come terza perla "Woman" che esalta tutti. Le canzoni sono tirate un po troppo per le lunghe per i miei gusti ma è tipico di questo sound per cui c'era da aspettarselo. Il leader Andrew Stockdale ringrazia i presenti intonando un "grazie" con tipico accento anglosassone. I quattro rendono omaggio anche alle band che fanno parte del loro background, suonando "Riders on the storm" dei Doors e "Baba O'Riley" degli Who, naturalmente non poteva mancare "By the Sword" canzone che Andrew ha inciso con Slash nel suo omonimo album dedicata al pubblico presente. Sono dei bravissimi musicisti e lo dimostrano con assoli perfetti e arzigogolati. Gli anni '70 regnano sovrani per tutta la durata del live. Sembra sia passato poco tempo invece è già trascorsa un ora e mezza, "Vagabond","Minds Eye", "White Feather", "California Queen" e altre hanno esaltato tutti fino alla pausa prima del bis composto da "10.000 Feet" e l'ultima "Joker and The Thief". La band si unisce in un inchino e saluta. Bravi, veri virtuosi strumentisti abbastanza simpatici e affabili con la platea. Sento solo parole di elogio mentre usciamo pressati come sardine dall'unica uscita a disposizione. Grazie al Live di Trezzo( che a mio avviso rimane un ottimo posto dove vedersi un concerto, uno dei pochi... ) e a Barley Arts per l'ospitalità. See you Rocker..

 

 

 LE FOTO DEL CONCERTO REALIZZATE DA FRANCESCO PRANDONI QUI

 

 

Pubblicato l'8 Giugno 2011