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Livorno Rock

 

 

Festival nazionale per gruppi musicali

 

Domenica 8 Novembre 2009 @  King Club Livorno

 

 

Report a cura di Stefano Lucarelli

Rock On, Livorno!


Terzo appuntamento con Livorno Rock 2009, festival nazionale per band indipendenti, che quest’anno ha la sua sede presso i locali del King Club di Livorno.
In attesa della finale del 22 novembre, domenica scorsa sono continuate le selezioni che permetteranno alla giuria di proclamare il vincitore della 4.a edizione di Livorno Rock.
Fra le dieci band che dovevano esibirsi, l’onore e l’onere di aprire la serata è spettato ai Mercanti di Note, sei elementi provenienti da Aosta che hanno eseguito tre brani del loro repertorio dal sapore vagamente psichedelico.
Genere completamente diverso quello proposto dalla seconda formazione in programma: gli Ayo Kera, di Imola, cinque indiavolati (termine non fu mai così azzeccato!) musicisti che hanno suonato e urlato rock (industrial? gotich? death?) pesantissimo.
Provenienti da Bologna, i Vez si sono esibiti in un set che ha ricordato (anche nel look) gli anni ‘60/’70 - giro di basso stile “Another one bites the dust” dei Queen, accordi che rimandavano a “La Bamba” – testi in italiano, con incursioni rap.
Capitanati dalla dolce Elettra (terza classificata all’ultima edizione del Golden Disc), sono stati chiamati sul palco i Caramellow, quintetto aretino che si è aggiudicato anche la targa ricordo come gruppo “simpatia” della serata.
Provenienti da Terni, i Tweed. Nella classica formazione da quartetto rock (2 chitarre, basso e batteria hanno proposto hard rock con qualche spunto melodico.
A seguire, Oltre Infranti Muri, giovane band di Asti, formata da quattro elementi duri e puri, in cui spiccava il cantante.
I Simplodia, cinque musicisti ben preparati di Borgo San Lorenzo, hanno presentato un repertorio rock molto gradevole, con una sezione ritmica assai buona. Bravo anche il cantante.
I C-Tangerine, giovane rock quartet di Venturina, si sono presentati con una formazione “agli ordini” Sara, frizzante ed energica vocalist.
Rock pesante quello dei fiorentini Lithio, quintetto caratterizzato in particolare dalla potente voce del cantante.
A suonare per ultimo è stato un organico livornese. La Alessio Franchini Band ha chiuso questa terza serata di Livorno Rock 2009 con una esibizione interessante, originale e decisamente fuori dall’ordinario. Alessio Franchini è salito sul palco - da solo - accompagnato dalla sua chitarra acustica ed ha eseguito un brano che per certi versi ci ha ricordato Jeff Buckley (anche il babbo Tim!). Nel secondo dei tre brani in programma è stato raggiunto sul palco dalla sua band: basso, batteria ed una “signora” chitarra, quella del bluesman livornese Andy Paoli.
Quella di domenica è stata un’altra bella serata di rock, organizzata alla perfezione da Roberto Napoli. Però, in mezzo a questa moltitudine e suoni e good vibrations, non possiamo non mettere in risalto una nota, ahinoi, molto stonata, ovvero - così come rimarcato dall’organizzazione e dalla giuria - la scarsa presenza di pubblico livornese. Nonostante gli sforzi degli organizzatori, che prevedono la partecipazione gratuita da parte del pubblico, i presenti alla terza serata di Livorno Rock sono stati davvero pochi. Peccato, soprattutto per i musicisti che hanno dovuto esibirsi di fronte ad un pubblico ridotto, seppur qualificato. E poi, magari qualcuno si lamenta perché “a Livorno non c’è mai niente”… ma questo sarebbe un altro discorso. Rock On!

Stefano Lucarelli

Pubblicato il 10 Novembre 2009