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NINE INCH NAILS – KORN – MARS VOLTA

+ special guests

26 giugno 2009 Parco dell’ Idroscalo, Milano

Report a cura di Chiara Caputo

 

 

Nel mondo dei NIN il 2009 segna il ventennale dalla prima uscita discografica della band. E’ da un po’ che rifletto sul fatto che penso sia arrivato il momento di scomparire per un po’. Il tour dell’ultimo anno “Lights in the Sky” è di certo qualcosa di cui vado assolutamente fiero e sembra essere il culmine di ciò che sono in grado di creare come produzione di livello molto elaborato. […] Abbiamo dunque deciso di fare un ultimo tour in giro per il mondo. L’approccio di questi show sarà diverso dai precedenti, molto più grezzo, naturale e meno prevedibile. Divertente per noi e per voi sarà di certo un modo diverso per dirci arrivederci. […]

Trent Reznor

 

Dopo l’annuncio rilasciato a febbraio da Trent Reznor circa il temporaneo scioglimento dei Nine Inch Nails è partito il Wave Goodbye Tour 2009, ultimo – per il momento- tour della band che ha suonato a Milano venerdì scorso, 26 giugno.

Per l’occasione,la band statunitense si è esibita come headliner di una lunga giornata di concerti che ha visto protagonisti non solo NIN ma anche KORN e MARS VOLTA.

 

I primi ad esibirsi sono stati proprio i Mars Volta, band fondata nel 2001 da Omar Alfredo Rodriguez-Lopez (chitarra, composizione musica)  e  Cedric Bixler Zavala (voce, composizione testi). Lo show durato circa un’ora ha dimostrato tutto l’eclettismo, la creatività e la potenza della band che si è esibita senza sosta in uno show in cui la carica dei sei ha sicuramente lasciato soddisfatto il gran numero di fans che si è goduto lo spettacolo nonostante una fastidiosissima pioggia che, come ha tenuto a precisare Cedric, segue la band ovunque si esibisca dato che Dio si incazza un sacco a sentire la loro musica da fighette. Il concerto iniziato con Goliath e proseguito con la nuovissima Cotopaxi è stato sicuramente uno dei migliori della giornata e non ha deluso sia grazie alla spettacolare voce di Cedric sia per l’atmosfera creata dalla miriade di suoni psichedelici. Quando l’ora di concerto si è conclusa e la band ha salutato il pubblico, si è avuta l’impressione di uno show lasciato a metà, come se la band avesse ancora molto da dire e da dare alla folla, ma la schedule dei festival è quella che è, quindi rimandiamo l’appuntamento al prossimo concerto della band in solitaria.

Ad esibirsi dopo i Mars Volta sono stati i Korn, saliti sul palco dopo alcuni problemi tecnici agli impianti del palco. La performance della band di Jonathan Davis è stata buona ma non esaltante: pur riproponendo i brani storici della loro discografia e nonostante la grande risposta da parte del pubblico, i Korn hanno dato l’impressione di essere un po’ sottotono. Le note di Right now hanno da subito infiammato la platea che si poi scatenata grazie a pezzi come Freak on a Leash e Forsaken nonché grazie al breve tributo ai Pink Floyd di Another brick in the wall.

 

Nonostante il pubblico abbia seguito con interesse tutti i concerti della giornata era chiaro che la maggior parte della folla era lì ad aspettare l’esibizione dei NIN. Dopo un lungo momento di preparazione del palco, minuti d’attesa in cui i fans non facevano altro che chiamare la band, le note di 1,000,000 si sono sparse nell’aria facendo scatenare tutta la platea. Trent Reznor in forma smagliante non ha mollato il palco per un secondo, esibendosi per due ore filate in uno show completamente diverso da quello di Bologna del 2007. Ripercorrendo i loro vent’anni di carriera, i NIN si sono esibiti lasciandosi andare ad un ritmo assolutamente non frenetico, concedendo ben mezz’ora di pezzi lenti che hanno tenuto tutti con gli occhi incollati al palco. March of the pigs, Head like a hole, Give up, Mr Self Destruct e ancora The Fragile, il tutto in un bellissimo gioco di luci e suoni; Trent e soci non si sono di certo tirati indietro offrendo uno show diverso ma comunque ammaliante. Il leader della band non ha parlato molto, lasciando che la musica parlasse per lui, ma si è concesso, verso la fine dello spettacolo, un paio di minuti per annunciare il periodo di pausa della band e per pregare i fans di supportare la musica e le band presenti sulla scena musicale attuale, soprattutto comprando cd e merchandising ufficiale essendo questo un periodo davvero difficile anche per i musicisti.

Le due ore sono trascorse senza intoppi e la tracklist si è protratta seguendo un percorso naturale e incalzante che si è, giustamente, concluso sulle note di Hurt…anche senza pianoforte a coda, anche senza scenografie particolari, la voce di Trent ha tolto il fiato e le parole della canzone hanno aperto a tutti il cuore e non erano pochi quelli che, una volta riaccese le luci, si sono diretti verso casa con gli occhi lucidi.

 

Nonostante la pioggia, i problemi tecnici e la dispersività della location, il mini-festival è sicuramente riuscito, una menzione speciale va a un Duff McKagan in ottima forma che si è presentato sul palco con la sua nuova band: Loaded. Nonostante l’esibizione svoltasi nelle prime ore del pomeriggio, la band ha coinvolto buona parte del pubblico con brani nuovi e pezzi storici dei Guns N’roses e Rolling Stones.

Nota finale: tra i Loaded e i Mars Volta avrebbero dovuto suonare i Killswitch engage,ma la band ha annullato all’ultimo la propria presenza al festival per un lutto che ha colpito la famiglia di uno dei membri del gruppo.

 

 

Chiara Caputo

 

Pubblicato il 29 giugno 2009