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Pronti per il decollo?

 

Centro paracadutismo Molinella 

 

a cura di AngelDevil 

Dopo aver intervistato Marzio Skypunker Dal Monte, paracadutista di Forlì la curiosità di capire cosa si prova a lanciarsi da 4.500 metri, è aumentata notevolmente. L’euforia nelle sue parole mi ha coinvolto a tal punto di decidere di andare a Molinella e lanciarmi. Perché come in ogni cosa c’è molta differenza tra immaginare e il fare, e per descrivere argomenti che tratto mi piace sempre sapere di cosa parlo. E' un'innegabile verità...esplorando e provando si impara.

Primo Agosto, ore 8.00 direzione Centro paracadutismo di Molinella, (Bologna) in compagnia di Luchino, manager degli Andead si parte per una nuova avventura "On the Road", anzi in questo caso potrei aggiungere "On the Sky". Inizia un tragitto di racconti piacevoli e risate, senza dubbi o incertezze, ma solo tanta voglia di arrivare a destinazione che si scontra con il traffico e interminabili code lungo il tratto. Si arriva a destinazione alle ore 13.00 circa, una location fantastica: il paesaggio ideale per respirare la libertà, con la colonna sonora di voci echeggianti e chitarre acustiche che si muovono su tradizionali arpeggi folk blues. Iniziano le presentazioni e i primi saluti con Marzio, la sua ragazza Chiara Disaster, Singer, Nico, Casimiro Genovese un istruttore esperto e qualificato che si occuperà del mio primo lancio e gli altri ragazzi dello staff FlyGang.

Più i minuti passano più assimilo le situazioni ricche di attività che mi portano ad addentrarmi nella realtà del paracadutismo. Ho provato delle sensazioni piacevolissime, mentre osservavo la zona ripiegamento “entrando” così in un mondo che non conosco ma che ho imparato a capire; dall'indiscutibile fascino di qualcosa che in pochi minuti è sopraffatto dall'adrenalina e dal piacere dell'impresa degli istruttori che decollano e si lanciano anche dieci volte al giorno. Tra il gironzolare, il chiacchierare con i ragazzi i vari scatti fotografici il tempo passa. Finalmente arriva il momento di prepararsi per il lancio. Casimiro mi fa indossare l’imbragatura, mentre stringe le cinghie mi spiega con cura la procedura del lancio.

 

Ormai è giunta l’ora del nostro turno. Sotto un cielo terso e azzurro ci si dirige finalmente all’aereo, senza paura ma solo tanta voglia di vivere in prima persona questa nuova esperienza. L’aereo prende quota, osservo i miei compagni di volo, guardo dal finestrino, mentre Casimiro mi stringe più forte l’imbragatura, controllando più volte che tutto sia a posto. Ragazzi ci siamo.. le lancette segnano i 4.500 metri - apertura del portellone- grande eccitazione… il vento è fortissimo, che strana sensazione.. ancora pochi secondi e via, ci lanciamo… silenzio…pochi secondi per capire dove sono, mi arriva l’aria addosso, così forte da sentirmi come svuotata da ogni pensiero, dallo stress e ogni sorta di preoccupazione, solo libertà..questa è la sensazione. Vado giù circa a 200 Km/h, c'è tanta energia ed irruenza, un approccio inedito da collocare in una nuova realtà che ignoravo. Il fulcro su cui ruotano le emozioni in cui puoi esprimerti liberamente in una realtà che valorizza qualcosa di prezioso. Quando ti trovi in un posto del genere, togli tutti i fronzoli ed emerge il vero carattere. Una maturazione per certi aspetti nella frenetica ciclicità di tutto quello che ci circonda. Praticamente un compendio di tutte le geniali intuizioni che animano un posto che fa da cornice a qualcosa di così prezioso: il cielo. Arriva uno strattone deciso e mi sento proiettata verso l’alto, il paracadute ormai è totalmente aperto. La pace totale, mi sembra di passeggiare nel vuoto mentre guardo il bellissimo panorama. Difficile spiegare a parole le emozioni vissute, nel sentire sulla propria pelle il suono del “silenzio” in un armonico rilassamento che permette alla coscienza di “essere”… Che bella sensazione.

 

Photo by Alessandro Aroni

Photo by Mirco "Mas" Di Siena

 

Pubblicato il 7 Agosto 2009