13th NEW YORK CITY ANNUAL
TATTOO CONVENTION
THE DIARY
A cura di Tom Tattoo
Manhattan, anche quest'anno, dal 14 al 16 maggio, ha ospitato la convention di tatuaggi di New York (www.nyctattooconvention.com), ennesima convention ed ennesima meravigliosa opportunità per Tom Tattoo e l'Associazione Culturale Tom Tattoo che rappresenta. Questo incredibile show è stato il tredicesimo e, anche se nella cultura anglosassone il tredici non è di buon auspicio, la fortuna bacia sempre in fronte gli audaci e i giusti...
Clayton Patterson and partners hanno, ancora una volta, coinvolto Tom nel mondo della body art e nella nuova edizione di quella che è una delle più importanti kermesse legata al mondo del tatuaggio.
La lista degli artisti presente a questo show non è cambiata di molto rispetto lo scorso anno, erano infatti presenti numerosi amici ed i grandi nomi della scena internazionale: Placaso dalla California; i magnifici artisti dello studio Lark Tattoo; Mike Bellamy e tutto lo staff artistico del Red Rocket; Sean Vasquez; Calipso dal Belgio; Henning Jorgensen, lo svedese di New York; sempre dalla Svezia House of Pain Tattoo che presentavano in convention delle magnifiche stampe; merita sempre menzione Shotsie's Tattoo nel New Jersey; Jack Rudy; Polaco carissimo amico da San Paolo, Brasil; bellissime le tavole presentate da Tattoo Johnny dalla Georgia; Bill Salmon dalla California, amico di vecchia data di Tom Tattoo; dal Giappone Horisei, Hori-Magoshi e Hori-Toyo; Aaron Bell da Washington. La lista è lunghissima e per tutti quelli che desiderano approfondirla rimandiamo alla sezione Artists and Vendors del sito della convention.
I tre giorni di convention sono stati per Tom ricchi di appuntamenti, tanto da fargli dire, ironicamente, che ha tatuato mezza Brooklyn, quartiere da lui profondamente amato anche perchè vi si trova la Gleason Gym, tempio della boxe e fucina di campioni. Lo show del 2010 ha mostrato che l'evoluzione che il tatuaggio sta subendo dal punto di vista prettamente artistico, lo porta ad avere un effetto sempre più nitido sulla pelle, come se si trattasse di stampe effettuate sul corpo. In parte si tratta di una tendenza artistica e, in parte, questo è permesso dalla tecnologia utilizzata che, pur rimanendo salda agli stessi principi di base, si è evoluta con nuovi, piccoli ma importantissimi accorgimenti utili alla riuscita. L'artista ha dunque in mano uno strumento che gli permette di esprimere la più incredibile nitidezza del tratto e brillantezza del colore la cui durata è più stabile nel tempo.
Certo, di pari passo, gli artisti devono essere sempre più preparati dal punto di vista tecnico e, ovviamente, di grande estro. Una maggiore diffusione del tatuaggio ha portato dunuqe a far emergere solo i veri talenti, nuovi o storici che siano, poiché non c'è più spazio per l'improvvisazione, il pressapochismo e l'hobbistica.
Lo stesso Tom, malgrado i trent'anni di esperienza e di riconoscimenti, quotidianamente si confronta con la ricerca della perfezione, irraggiungibile certo, ma è un atteggiamento che gli da la possibilità di migliorarsi, di ricevere ulteriori riconoscimenti da parte di chi lo segue e pdi oter diffondere un'idea del tatuaggio sempre più orientata all'arte.
New York non è solo la convention di tatuaggi ma anche un'occasione per sviluppare il talento artistico di Tom in altri contesti e forme. Quest'anno grazie alla reciproca stima e all'amicizia con Michele Savoia, the Taylor, è stato realizzato un servizio fotografico del tutto inusuale.
Michele è uno stilista che, dal 1984, disegna e realizza abiti su misura per il mondo della musica, dello sport, del cinema, della televisione, per Broadway e per le Celebrities. Due nomi su tutti: Mr. Big della serie televisiva Sex and the City e Uncle Jr nella serie i Soprano's.
Egli è un profondo conoscitore dello stile e del costume e i suoi abiti rivisitano in chiave moderna la moda della prima metà del Novecento.
Nel suo show room House of Savoia a Essex Street, Soho, è stata allestita una photosession molto particolare, curata magnificamente, creando un'ambientazione middle-fifties con pin-up che attorniavano Michele, mentre Tom eseguiva il tatuaggio di due rondini tra le stelle sul petto in una Manhattan di notte.
Molto bravo Alex Thompson, il fotografo, un rockabilly dallo scatto fantastico in grado di percepire l'atmosfera del tempo che lo stylist aveva magnificamente ricreato.
New York è sempre una magnifica espeienza ed ogni anno ti sommerge con le sue novità.
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Pubblicato il 16 giugno 2010