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DINOSAUR JR A BOSTON

 

Special guest: Off! And Henry Rollins

 

Rock Paradise di  Boston ( USA) - 22 Giugno 2011

 

a cura di Coyote Painting Walls

 

 

Il mio habitat naturale da un po’ di tempo a questa parte è l'area post-industriale di Fort Point, South Boston, un luogo fino a pochi anni fa dismesso, con palazzi occupati da artisti e un piccolo tesoro nascosto sulle rive del canale che dà il nome alla zona, il Fort Point Channel: una sala da concerti conosciuta come “The Channel Club”. Nascosto nella Necco Court a pochi metri dalla sponda del canale, The Channel è stato, tra la sua creazione negli anni ‘80 e la sua chiusura negli anni ’90, il centro della musica rock, punk e hardcore di Boston e non solo. Sul suo palco suonarono, tra gli altri, i Ramones, i Minor Treat, i Black Flag, James Brown, e i Pixies. Insomma, un pezzo di storia della musica che fu chiuso e poi demolito durante la costruzione del Mass Pike, l'immensa superstrada sotterranea che attraversa la città.

Vivo a Boston perchè la mia attività, “La Factoría del Color”, ha attualmente sede qui, ma anche perchè Boston riesce a volte a farmi rivivere quegli anni di musica independende, noise e hardcore. Qua ogni tanto succedono delle cose, ogni tanto le stelle confabulano per regalarci delle belle emozioni. E stanotte, 22 giugno 2011, è proprio successo qualcosa. Scrivo queste righe ancora sotto l’effetto delle emozioni vissute durante il concerto che i Dinosaur Jr. hanno regalato ai bostoniani nel “Rock Paradise Club”, una piccola sala da concerti, magari non così spartana e ricca di fascino come The Channel, ma ben organizzata, con una acustica mica male e con un’atmosfera giusta per questo tipo di eventi. Un piccolo palcoscenico e tanto spazio per la gente, anche una balconata per chi, come noi, vuole guardare il concerto dall’alto e fare qualche foto.

Appena entrato ho preso contatto con la sala, era la mia prima volta al Rock Paradise. Dopo un piccolo giro di ricognizione mi sono imbattuto in una bellissima postazione sulla grossa balconata. Una birra e ho iniziato subito a scattare qualche foto. Mi sposto un attimo e al mio ritorno scopro che un tipo strano, ben piazzato, un po’ “tattuatino” e con i capelli tutti bianchi come il mio papà mi ha “soffiato” il posto. A nulla mi sarebbero serviti un “ma guarda un po’ te” o delle lamentele, visto che ognuno si piazzava dove voleva o, meglio, poteva. Continuo a scattare le mie foto mentre tengo d’occhio il tatuato, non sia mai che si beva la mia deliziosa IPA (Indian Pale Ale)! Dopo alcuni scatti vado a piazzarmi tra il tipo-strano-ruba-posti e un altro ragazzo. Iniziano a suonare gli OFF!, la band di supporto dei Dinosaur Jr. che li seguirà durante tutto il loro tour, almeno in America. Non so di preciso come funzioneranno le cose in Europa, ma spero che gli OFF! li seguano anche là, vista la loro potenza hardcore e la bellezza dei testi politicizzati che riuscivo pure a capire. Il rubaposti se la spassa alla grande al MIO(!!) posto, muove la testa e si gode il concerto degli OFF! come pochi sanno fare. Avrà una cinquantina d’anni. “Ma che c@##o è venuto a fare qua ‘sto vecchiaccio tattuato?”, mi domando.

Beh...continuo a bere la mia birra e a scattare delle foto. Il tipo strano alla fine della performance degli OFF! se ne va e io ne approfitto per riprendermi il mio posto. Nell’attesa che inizino i Dinosaur Jr. la mia birra finisce, ma va bene così, questo posto mi piace un bel po’.

Dopo qualche minuto arriva Serena, la mia compagna di avventure … in ritardo perchè è dovuta passare dal suo lavoro a prendere la macchina fotográfica che aveva dimenticato là. Questa sera piove e non è comodo girare in bici a Boston. Le opzione rimaste sono la metro o il taxi e tutto si ralenta di brutto. Serena mi “salva la vita” con un'altra birra. Intanto il tipo strano … si è impossessato del palcoscenico. Non ci posso credere, prende il microfono e pretende di catturare la nostra attenzione. Ma chi c@##o si crede di essere? Ma si può? Ma guarda un po’ te? Ormai sono un Milanese di adozione! Poi sento le grida del pubblico in delirio e mi rendo conto che loro lo conoscono, mentre il Coyote, che sarei poi io, è evidentemente un ignorantone. Questo tipo strano un po’ tatuato dev’essere qualcuno d’importante. Magari è il Sindaco di Boston. C@##o! Ma che c@##o ci faccio io in questo concerto? Mi chiedo. Ma non mi muovo. Se mi muovo mi rubano il posto! E bevo un’altra sorsata di birra. Dopo un po’ saltano fuori anche i Dinosaur Jr.

Il tipo strano intervista a fondo la band. Scambio di battute sulla loro storia. Parlano dei Sonic Youth (chi?!?) e poi il tipo strano dice che un tipo chiamato Jello Biafra ha vissuto a casa sua mentre ill pubblico fa delle battute sui Black Flag e io continuo a scattare le mie foto e a godermi l’intervista, alla fin fine … è interessante. Poi le chiacchere finiscono e i Dinosaur Jr. salutano: “Ciao Henry!”. E questo Henry saluta pure: “Ciao Dinosaurs!”

Inizia il concerto e mi diverto un bel po’. Era da tanto che non sentivo cosi tanta distorsione, noise e una voce cosi rotta ma armoniosa come quella di Mascis. Insomma dopo tutta la serata sono tornato a casa con un bel po' di emozioni in tasca e con la convinzione di che non c’è età per il R'n'R quando si ha tanta voglia di divertirsi e di fare le cose bene.

 

 

 

 

*Coyote Painting Walls a.k.a. Ivan Fernandez Gonzalez è un visual artist nato in Spagna e residente tra Milano e Boston. (www.coyotepaintingwalls.com)

Pubblicato il 29 giugno 2011