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INTERVISTA CON I PAPERBACK FREUD

Intervista con il batterista Mike T

Gli svedesi Paperback Freud rappresentano tutto quello che l’hard'n'roll deve possedere: potenza, impatto, coralità, pienezza, ritornelli e ottimi soli. Se poi si aggiunge la bravura dei musicisti che innalzano la qualità delle composizioni, si arriva ad ottenere un album di fottutissimo rock.

AngelDevil: Ho ascoltato e recensito il nuovo album, "All in a day’s Work" e devo dire che è fantastico. Credo davvero che possa essere il mio rock album preferito. Dal suonato alla produzione, vi siete dati davvero da fare! Come vi sentite?

Mike: Grazie davvero! Sono felice che tu abbia commentato l’impegno messo nella produzione e ci sentiamo davvero di aver fatto del nostro meglio. Abbiamo avuto l’opportunità di prenderci carico di tutto il processo e credo che questo abbia reso la produzione rispetto al nostro album di debutto Roller. E anche musicalmente credo sia un paio di gradini sopra il primo album. Il nuovo album è su un altro livello sia a livello di canzoni sia per l’effetto che tutte le canzoni insieme, essendo una sorta di concept album. Il primo album era un collage di canzoni fatte nel corso di due anni con i pezzi di qualche demo, mentre questo album è molto più unitario sia a livello di tempistica di produzione che a livello di feeling.

 

AngelDevil: "All in a day’s Work" è ovviamente uno dei pezzi dell’album, ma a parte questo, perchè lo avete scelto come titolo?

Mike: Avevamo questa immagine di noi cinque della band camminare lungo la strada e dietro di noi un’intera città che festeggia in una confusione terribile. E ovviamente è anche un nostro omaggio al rock’n’roll lifestyle.


AngelDevil: Quali sono i tuoi soggetti preferiti per I testi?

Mike: Le ragazze, l’alcool, il rock’n’roll e i tour con la band.


AngelDevil: Quando fate un nuovo pezzo come viene alla luce? Chi si occupa della stesura dei pezzi e chi ha le idee?

Mike: Tutti noi a dire il vero. Scriviamo le canzoni assieme nella nostra sala prove e improvvisiamo un sacco. In questo modo facciamo uscire le potenzialità della band e mixiamo tutti gli ingredienti fino a far diventare il pezzo inconfondibilmente Paperback Freud.

 

AngelDevil: Mi puoi raccontare di come la band si è formata?

Mike: Abbiamo suonato assieme in diverse band nel corso degli ultimi quindici anni. Due di noi si conoscono da quando erano bambini e noi altri siamo arrivati dopo, ci siamo formati qui a Stoccolma. Nel 2002 abbiamo provato ad uscire con un album e ora nel 2009 eccoci qui, meglio di quanto avremmo mai potuto pensare.

AngelDevil: Mi diresti qualcosa in più sui membri della band? Attitudini personali, qualcosa di curioso…

Mike:  Sarebbe figo fare un c*** di libro su di noi, ma è sempre molto più figo se è qualcuno dall’esterno che lo scrive…comunque noi siamo pronti ad ogni evenienza e sempre pronti a quello che ci può succedere quando si tratta di festeggiare. Basta un po’ di alcool e una chitarra e vi faccio vedere io cosa possiamo fare. Abbiamo festeggiato con chiunque, dalle rockstar ai gangster russi e chiunque si ricorda di noi, soprattutto le ragazze.


AngelDevil: Dimmi come avete trovato il nome della band?

Mike:  Eravamo stufi di tutti quei tipici noiosi nomi da band hard rock, questo lo abbiamo trovato sul dizionario, è diverso ed è figo. In Svezia non ci capisce un cazzo nessuno del significato ma negli Stati Uniti lo amano tutti.

 

AngelDevil: Quindi voi siete uniti davvero da una buona chimica…

Mike: Sul serio davvero! Sia sul palco che nella vita di tutti i giorni. Siamo come una famiglia, fratelli di sangue.

AngelDevil: Farete dei video per qualche pezzo dell’album?

Mike: Lo speriamo molto e come sempre ci occuperemo di tutto noi.

Hai qualche canzone preferita per cui fare il video?

 

AngelDevil: Amo molto "Killers" e "Boogie up!".

Avete dei programmi a livello di tour?

Mike: L’idea è di andare in Europa durante l’autunno per la promozione dell’album. Abbiamo un paio di date confermate in Francia quindi cercate di seguirci per sapere le altre date che organizzeremo per l’Europa.

AngelDevil: Allora dimmi, cosa posso aspettarmi dai vostri live?

Mike: Un fottuto appuntamento con il rock’n’roll. Quando si vede una band on stage si capisce immediatamente di cosa è capace. Se amate l’energia degli AC/DC negli anni settanta…beh è quello che avrete dai nostri show.

 

AngelDevil: Cosa significa vivere il rock’n’roll al 100%?

Mike: E’ un modo di essere, non puoi comprarlo. Non importa se ti vesti rock e ti immergi nel mascara, se il rock non è nel tuo cuore non sarai mai al 100% un rocker. Per noi nella band è riportare in vita il legame e il mood che caratterizzava le band negli anni settanta, con un ghigno diabolico e un sorriso sul volto proprio come faceva Bon Scott.

 

AngelDevil: Chi vi ha ispirato quando avete deciso di iniziare a suonare?
Mike: Credo sia diverso per ognuno di noi. Per me sono stati sicuramente i Kiss degli anni settanta. Cazzo venivano da un altro pianeta e mi hanno davvero mostrato la via da seguire.


AngelDevil: Ok Mike, grazie davvero per il tuo tempo. C’è qualcosa che vuoi aggiungere?

Mike: Grazie per la vostra pazienza per essere riusciti ad aspettare il nostro nuovo album. E’ qui e siamo pronti per portarlo a tutti voi quindi rimanete in contatto con noi attraverso myspace e il nostro album, vi daremo presto delle news. E per tutti voi in Italia, uscirà anche da voi il nostro album quindi aspettateci!

A presto! Saluti e rock on da Stoccolma!