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7 febbraio 2012

RANDY RHOADS: A trent'anni dalla sua tragica scomparsa esce la biografia  “Vita e Morte di Randy Rhoads. Dai Quiet Riot a Ozzy”

A 25 anni, Randy Rhoads aveva raggiunto il successo: era entrato nel gotha della musica rock mondiale. Chitarrista di Ozzy Osbourne nel suo progetto solista dopo i Black Sabbath, con all’attivo due dischi (Blizzard Of Ozz e Diary Of A Madman) che hanno fatto storia, Randy aveva soldi, fama e talento... ma a soli 25 anni aveva deciso di mollare tutto per tornare a casa, studiare e diplomarsi in musica classica. Purtroppo, non è mai riuscito a varcare la soglia della UCLA University, perché i suoi sogni ed il suo genio sono volati via con un colpo di vento.

Il 19 marzo del 1982, mentre girava per gli Stati Uniti in un imponente tour con Ozzy, Randy si è fatto convincere a partecipare ad un innocuo volo in quota. È salito. E non è più sceso.

Suo fratello ha detto che persone come Randy non dovrebbero far parte del mondo del rock: troppo puro, troppo modesto, troppo sincero... Randy non rispecchiava l’immagine della rockstar indemoniata e dissoluta, dopo un concerto non cercava lo sballo e la sicurezza dell’alcool e della droga. Lui suonava e basta, sempre. Randy era l’opposto di Ozzy, la sua dipendenza era la chitarra. La Les Paul bianca del 1974, il  suo vero amore. La Flying V a pois, l’amore di molti dopo di lui. Chiunque abbia mai ascoltato la sua musica vibrare nell’aria è rimasto sospeso per un istante, con il fiato rubato dallo stupore. Non importa che tu conosca il nome di Randy, conosci già quello che ha fatto perché vive nella musica di oggi. Il mondo del rock lo ha stravolto, e lui ha stravolto il rock. 

Una volta Ozzy ha dichiarato a Hit Parader: “Il giorno in cui è morto, mi ricordo d’aver pensato che quello era l’unico modo in cui avrebbero potuto fermare quel bastardo. Era troppo bravo. [...] Randy era la mia vita, cazzo, il mio sangue e la mia energia. Ero il suo più grande fan e lui era il mio più grande fan, ci piacevamo a vicenda. Gli ho insegnato tutto quello che sapevo, tutti i segreti e le mosse; ce l’abbiamo fatta assieme. ... Che Dio benedica Randy Rhoads”.

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A trent’anni dalla sua tragica morte, Tsunami Edizioni pubblica la prima biografia di Randy Rhoads “Vita e Morte di Randy Rhoads. Dai Quiet Riot a Ozzy” di Joel McIver, considerato il miglior biografo hard & heavy del momento.

La prefazione è di Zakk Wylde, eccezionale chitarrista che, successivamente, di Randy prese il posto nella band di Ozzy.

La postfazione è di Yngwie Malmsteen, celebre virtuoso delle sei corde.

 

Il libro sarà disponibile dalla fine di marzo 2012.