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ALTRE RECENSIONI
ALTRE RECENSIONI

 

 

Book Reviews

STO CON LA BAND

Confessioni di una groupie

PAMELA DES BARRES

Castelvecchi

 

 

C’erano una volta le groupie, quelle vere, quelle donne di incredibile sensualità che negli anni '60 e '70 vivevano di musica rock, droga e sesso con le icone mondiali dei palchi internazionali. Il sesso, il divertimento, l'amore, il contatto forte.. non solo come un qualcosa da mostrare, ma quelle emozioni forti che ti coinvolgono. Sto con la band - Confessioni di una groupie, la vita e la storia della losangelena Pamela Ann Miller, meglio conosciuta come Pamela Des Barres, la groupie più famosa degli anni Sessanta e Settanta. La passione intensa per il Rock 'n' Roll è lo scopo di vita di una ragazza cresciuta nei frigidi anni cinquanta che attraverso l’era del libero amore e degli sfrenati anni settanta (meno morale che suggeriva solo libertà sessuale), divertimento puro e l’essenza del rock’n'roll. Pamela in questo libro racconta e svela come in quella giornata degli anni '60 a Bel Air, vide Paul McCartney affacciarsi a una finestra capì di poter coronare il suo sogno: incontrare le stelle del rock, vivere con loro e come loro, dietro le quinte del palco e sotto le lenzuola. Una vera Groupie, non una stupida, perché  sapeva amare con tutta se stessa. Flirtò con Jim Morrison, disse tre volte no a Mick Jagger prima di cadere tra le sue braccia, rifiutò Elvis Presley. Ebbe una storia con Keith Moon e con Noel Redding, con Michael Des Barres dei Silverhead sposato nel '77 e poi lasciato nel '91, andò in tour con i Led Zeppelin come fidanzata di Jimmy Page, e passava le serate con Cinthya Plaster Caster (la scatenata groupie che faceva i calchi in gesso dei genitali delle rock star). Pamela grande amica di Frank Zappa, Robert Plant, Gram Parsons, Ray Davies ci emoziona con intensità svelando la parte più intima delle rock star. Pamela Des Barres è indubbiamente la migliore per descrivere quell' epoca. Un libro da leggere assolutamente, una vera chicca per intenditori.

 

Review by AngelDevil

ITALIAN METAL LEGION

1980-1991 - I giorni del sogno

GIANNI DELLA CIOPPA

QuiEdit

 

 

Dopo la prima edizione uscita nel 2005 arriva la tanto attesa seconda versione riveduta, corretta ed ampliata di oltre 100 pagine del libro Italian Metal Legion 1980-1991 - I giorni del sogno ad opera del giornalista musicale Gianni Della coppa, conosciuto per le innumerevoli collaborazioni con le testate giornalistiche del settore TuttiFrutti, Flash, Metal Shock, Psycho!, Il Mucchio Selvaggio, Classix!, solo per citarne alcune e fondatore dell'etichetta discografica Andromeda Relix. Il libro è concepito come una sorta di "guida" e può considerarsi una piccola enciclopedia, utile per rapidi riferimenti ma anche per approfondimenti tematici, essendo chiaro il contenuto di ciascun capitolo. Elencate rigorosamente in ordine alfabetico prende in esame le band italiane che hanno segnato la storia dell’ Heavy Metal dal 1980 al 1991, dai veterani Vanadium, Vanexa, Steel Crown, Strana Officina, Bulldozer, Death SS, Paul Chain, Skanners, fino ai gruppi quasi sconosciuti e dimenticati, con una scheda biografica, la formazione e la discografia del gruppo con il relativo giudizio; il tutto correlato di immagini in bianco e nero. Scorrendo tali elenchi, si può rimanere alquanto sorpresi per il lavoro che l’autore ha dedicato con tanta passione. Quindi un libro, coraggioso che, chiarisce la logica seguita. Il libro che non “pretende”, ma cerca di farci ricordare meglio un gran periodo interpretato come figura-chiave (in termini musicali tutto ciò che di buono si è ascoltato) dei cambiamenti avvenuti e di quelli in incubazione nel  nuovo decennio.

 

La musica non si è fermata agli anni 80. Vi racconto questo periodo perché lo conosco meglio, ma anni 90, 2mila ed il futuro continuano a regalarci grandi emozioni, che sia rock, metal, prog o quello che volete voi. Basta avere la voglia di cercare. Non siate pigri.”

 

Il libro  è arricchito anche da un’ampia sezione dedicata alle band che hanno inciso solo demo tape, capitoli dedicati a fanzine, riviste, programmi radio, programmi Tv, e un resoconto sui principali festival dell’epoca. In chiusura oltre cento pagine di nuove interviste ai protagonisti di quel decennio. Per tutti coloro che hanno dimenticato quel periodo, per tutti coloro che hanno voglia di fare un tuffo indietro e ricordarsi come eravamo; per tutti coloro che darebbero qualunque cosa per rivivere quel periodo e, per tutti coloro che sono nati troppo tardi per vivere un gran periodo. Per loro e per tutti consiglio questo libro scritto con tanta passione e tanto cuore.

 

Review by AngelDevil

 

Per ordinare:

PRIVATI: www.andromedarelix.com

DISTRIBUTORI e LIBRERIE: www.quiedit.it

ANOMALIA SUBSONICA

PAOLO FERRARI
Edizioni Giunti
 
Il nome Subsonica porta subito alla mente la città di Torino, un luogo misterioso ed affascinante, come la storia di questi ragazzi nati dal nulla, provenienti da diversi generi musicali che variano dal pop alla new wave, al rock, per non dimenticare l'elettronica, ma con un unico denominatore comune: la passione sfrenata per la musica.
E' chiaro che guardandosi attorno si può capire che i Subsonica fanno storia a sé, o meglio, non entrano negli schemi tradizionali del pop.
Questo lo si può capire andando ai loro concerti dove si può incontrare qualsiasi tipo di spettatore, dall'appassionato di rock, al maniaco dell'elettronica a colui che ama la disco; ma tutti uniti e con un solo intento: cantare e ballare sfrenatamente, tutto sotto la super-visione di Samuel e soci. Oltre a questo è facile intuirlo ascoltando i loro album e le loro canzoni che sono diventate pietre miliari della musica italiana, canzoni come: Liberi Tutti, Colpo di Pistola, Nuova Ossessione, ecc...In questo volume Boosta, Samuel, Max, Ninja, Vicio e Pierfunk si raccontano apertamente dai loro inizi ai momenti duri, l'orgoglio di essere emersi dalla massa ma allo stesso tempo il problema di non comportarsi da divi, essere gente comune che ama stare con i propri fans, e personalmente posso dire che ci sono riusciti alla grande. Questa autobiografia non è un trattato di sociologia, nonostante socialmente siano molto coinvolti, ma è una semplice storia che questi ragazzi di Torino vogliono raccontare sperando che arrivi alle orecchie di molti fans e di persone ignare della loro esistenza, ma che dopo aver letto questo libro ed ascoltato i loro album come Amorematico, Terrestre, Microchip Emozionale, senza dimenticare il bellissimo doppio live Controllo Del Livello Di Rombo, possono essere tranquillamente arruolati nell'enorme esercito dei Subsonica.

 

Review by Enrico Montani

PEARL JAM-ATTO DI RIVOLTA
MILENA FERRANTE

Giunti Edizioni
 
La storia dei Pearl Jam sfugge alla retorica dell'american dream e del loser che la fa.
Il loro, piuttosto, è un cammino che li porta a sperimentare una crescita musicale ed artistica dura ma costante, la loro storia non è quella di una conquista graduale del successo.
I Pearl Jam hanno avuto tutto e subito. Il loro problema non è mai stato vendere milioni di dischi, il loro reale problema è stato gestire un successo esploso con fragore grazie a canzoni immortali all'interno del boom del fenomeno grunge. A mio parere il grunge per i Pearl Jam è stato una "maledizione". Una maledizione basata sull'equivoco. Cosa è il grunge?
E' la musica di una città, la musica di Seattle?. Potrebbe essere, ma come si può mettere tutto nello stesso pentolone, Pearl Jam, Melvins, Nirvana, Alice in Chains, Soundgarden?.
Il grunge è il suono di chitarre "grezze", disturbate come i Nirvana?.
Forse è questo, ma allora cosa mai centra un disco come Ten, musicalmente molto più hard-rock, con dischi come Bleach e Incesticide?. I Pearl Jam sono stati semplicemente tra i più grandi interpreti di un rock nato negli anni 90 e purtroppo etichettato con un movimento che nulla ha a che fare con loro. La cosa che piu' conta è la loro musica, quella che giunge alle orecchie di milioni di appassionati in tutto il mondo, è musica eccitante capace di trasportarti in un vortice di emozioni indimenticabili. Non è nulla di nuovo, i Pearl Jam non hanno inventato nulla, si sono limitati a interpretare materia vecchia, il rock, con una nuova sensibilità adeguata agli anni 90. Hanno saputo unire una manciata di pezzi indimenticabili ad una voce unica e inconfondibile ed a un impatto live che ha pochi eguali.
Personalmente un libro che consiglio a chi si vuole farsi una vera  e propria cultura musicale su uno dei gruppi che maggiormente ha influenzato la scena rock mondiale dagli anni 90 ad oggi.


Review by Enrico Montani

LA SOTTILE LINEA BIANCA
JANISS GARZA E LEMMY

Edizioni Baldini Castaldi Dalai Editore 

 


Questo libro è la piu' incredibile storia di "caso clinico" che dovrebbe essere ormai morto da tempo, da troppo tempo. Dopo anni di spaventosi e pluri-pubblicizzati eccessi dall'alcol, al sesso, al fumo, alla droga il signor Ian Fraiser Kilmister in arte Lemmy è ancora tra di noi e per fortuna nostra continua incessantemente a martellarci i timpani con la sua musica.
Cresciuto troppo in fretta per potersi accontentare del piccolo delle band rock gallesi, Lemmy lancia la sua prima band i Rocking Vicars, per poi passare ad un gruppo tutt'oggi conosciuto gli Hawkwind, ma poi nel 1975 crea la sua attuale band che da oltre 30 anni calca i maggiori palcoscenici di tutto il mondo, una band che oltre ad aver inventato un genere musicale, unisce in un unico e forte abbraccio varie generazioni. Le loro t-shirt sono addosso a tutti come segno di riconoscenza per la potenza e la carica che sprigionano ad ogni accordo, ogni loro canzone è un inno, ogni loro show è indimenticabile; loro sono semplicemente i .... Motorhead. Oltre 30 anni di carriera gloriosa con alle spalle una ventina di album, live caldissimi e strabordanti di persone che cantano a squarciagola pietre miliari del rock come Ace of Spades, Bomber e Overkill; vincitori di un meritatissimo Grammy Award ed infine nominati dal libro dei Guinness la "band più rumorosa al mondo" per ben cinque anni consecutivi.
Nel corso dei vari anni la band ha avuto vari scossoni al proprio interno cambiando varie line-up ma Lemmy è sempre rimasto li al suo posto, li al centro del palco con il microfono ricurvo verso il basso, il suo inconfondibile basso tra le mani ad accogliere milioni di persone ai propri live con l'ormai immancabile "God evening, we are Motorhead, we play rock n'roll".
"La sottile linea bianca" è un viaggio a tutto gas, che passa per eccessi di un uomo coerente solo con due cose: la propria musica ed il proprio piacere.
Un viaggio a volte divertente, a volte oltraggioso, del cantante più rumoroso e ruvido del mondo, che come recita la copertina "negli ultimi 30 anni ha avuto più donne, droghe, alcol che pasti caldi", un percorso comunque da interpretare a tutto volume e tutto d'un fiato, come lui certamente vorrebbe, per entrare nel vero mondo del rock n'roll.

 

Review by Enrico Montani

NESSUNO USCIRA' VIVO DI QUI

JERRY HPKINS
DANNY SUGERMAN
Kaos Edizioni

 

 
Poeta, ribelle, icona del rock, sognatore, visionario, e altro ancora; molte sono le definizioni che sono state attribuite a colui che per me era semplicemente un dio. Per molti potrebbe essere eccessivo, per me poteva benissimo essere un dio o un diavolo, comunque qualcosa ben oltre il semplice uomo comune. Tutti conoscono Jim Morrison come cantante e frontman dei Doors, e in tali lo identificano. Nel 2009 i loro dischi vendono ancora e molti ragazzini si avvicinano alla loro musica  senza conoscere bene l'uomo Morrison, la persona Morrison e ancora meglio il poeta Morrison (come si è sempre realmente definito).
Questo libro racconta la sua vita sotto tutti i punti di vista anche quelli più oscuri, una vera biografia di colui che rivoluzionò la scena rock, di colui che sconvolse il modo dei ben-pensanti; il poeta Blake ha detto: "la strada dell'eccesso conduce al palazzo della saggezza"; ecco la giusta definizione in poche parole della vita di Jim Morrison.
Chiunque legga questo libro riceve un vero e proprio pugno allo stomaco per la sua concretezza e surrealità, la storia che leggerete può apparire come una tragedia ma per me è un racconto di libertà e voglia di cambiare. Non importa che Jim sia morto. Non importa neanche che ci abbia lasciato così giovane, cosa a cui personalmente non ho mai creduto visto i suoi mille lati oscuri,meglio non credo che sia morto il famoso 3 luglio 1971 alle 5 del mattino per arresto cardiaco, la cosa importante è che Jim Morrison abbia vissuto, e abbia raggiunto lo scopo che la vita ci chiede: scoprire se stessi, le proprie potenzialità e sfruttarle fino all'ultima senza aspettare un secondo. Lui lo ha fatto, ecco tutto.
Re Lucertola, un mito, ancora legato spaventosamente ai giorni nostri dai suoi pensieri che molti hanno voluto, invano e ripeto invano, infangare definendolo solo un tossico o peggio ancora identificandolo come icona del sacrilego, del marcio o dello squallido.
"Nessuno uscirà vivo di qui" vi farà conoscere un altro Jim o meglio il vero "Lizard King". Un libro da leggere assolutamente!

 

Review by Enrico Montani

 

TATUATO SUL MURO
LUCA FERRARI
Edizioni BluesBrothers

 
E' diventato ormai monotono interrogarsi sulle ragioni che hanno determinato il progressivo ed enigmatico distacco di Roger Keith "Syd" Barrett dalle scene musicali, c’è chi dice amici, chi musicisti, chi discografici, chi giornalisti; molta gente si è cimentata per anni a trovare una soluzione, avanzando anche ipotesi suggestive ma tutte con un fondo di amarezza.
L'abuso di Lsd nel corso del suo periodo più creativo è sempre stato ritenuto alla base del crollo del musicista di Cambridge, ma gli allucinogeni non sarebbero stati l'unica causa del declino di Barrett, buona parte di questa sua distruzione venne anche dalla sua fragilissima personalità dovuta da un'infanzia problematica a causa della prematura perdita del padre.
Quella che inizialmente fu una semplice passione, all'improvviso, per via dell'inatteso successo di See Emily Play (secondo "45 giri" deo Pink Floyd), divenne una condanna - dover essere qualcosa di diverso da quello che lui avrebbe davvero voluto.
Il ritorno alla vita tranquilla nella sua amata Cambridge avvenne solo più tardi dopo aver abbandonato i Pink Floyd ed alcuni controversi tentativi di carriera solista. Syd Barrett non è morto di overdose, come illustri vittime della contro-cultura anni Sessanta, non è rinchiuso in una clinica psichiatrica, non ha cambiato professione, si è semplicemente lasciato andare.
Si è progressivamente allontanato da quel mondo che dopo averlo fatto diventare, anche se per un breve periodo, un mito, lo ha abbandonato a se stesso facendolo diventare ancora ai giorni nostri un'icona. Barrett è semplicemente tornato "a casa" a condurre un' esistenza anomala e defilata o meglio ordinaria come lui stesso aveva sempre voluto.
Il 7 luglio 2006 Roger Keith Barrett, meglio conosciuto come "Syd", si è spento, il "crazy diamond" cantato dai Pink Floyd ci ha lasciato facendo, però, brillare ancora di più quella luce di mito che lo circonda. 

 

Review by Enrico Montani

QUELLO CHE IMPORTA E' GRATTARMI SOTTO LE ASCELLE

CHARLES BUKOWSKI

Feltrinelli

Libro intervista di Fernanda Pivano a colui che è considerato una leggenda, un mito o addirittura uno stile di vita: CHARLES BUKOWSKI. In questa pagine è rinchiusa la vita, il pensiero, il modo di vivere e gli incredibili eccessi di Bukowski; dalla sua villetta o meglio rifugio in California lo scrittore comincia ad esprimere a ruota libera i suoi pensieri sulla guerra, la politica, la natura, al bene, al male, a Dio e infine sulle sue grandi passioni per le quali è diventato famoso e una vera icona per il suo amore per le donne, le corse di cavalli e rispettive scommesse ed infine il tema a lui più caro, l'alcool. Un libro semplice e leggero composto di sole 106 pagine, adatto a chi vuole avvicinarsi gradatamente ad un mondo mistico e allo stesso tempo "malato", la chiave giusta per varcare la porta della normalità e della monotonia ed entrare in un nuovo pensiero; il pensiero CHARLES BUKOWSKI.

 

Review by Enrico Montani

LA SVASTICA SUL SOLE

PHILIP K. DICK

Einaudi


Questo libro è il capolavoro assoluto di  Dick che si interroga sul vero valore della realtà, attraverso l'incubo di una storia alternativa ma allo stesso tempo possibile. Le forze dell'Asse hanno vinto la seconda guerra mondiale e l'America è divisa in due, una parte al servizio del Reich e l'altra ai giapponesi. Il resto del mondo è coperto da un alone tra incubo e delirio: il credo della superiorità razziale e il mito del super-uomo è dilagato a tal punto da non poter trovare una possibilità di riscatto. L'Africa è un enorme deserto, causato da una sete irrefrenabile di sterminio di massa, lo storico alleato Nazista; l'Italia ha raccimolato solo le bricciole e la Germania Nazista progetta esperimenti folli come il lancio di razzi su Marte e sganciare tonnellate di bome atomiche sul Giappone, che nel frattempo è ossessionato dalla cultura e dalle usanze folkloristiche americane che, al suo interno si intrecciano storie come quella dell'artigiano ebreo che fornisce falsi oggetti antichi o una maestra di judo che cerca una impossibile verità, spie e cospiratori. Tutti legati tra loro da eventi che potrebbero far esplodere da un momento all'altro il conflitto finale tra Giappone e Germania. In tutto questo clima delirante ci sono due libri: I CHING, l'oracolo millenario della saggezza giapponese ed un best-seller vietato in tutti i paesi dominati dal  Reich, uno strano libro che rivela realtà scomode, ma chi è lo sconosciuto autore e soprattutto in quale storia realmente vivono i protagonisti? Un libro di eccezionale stesura  che lascia senza fiato i lettori, tentandoli di leggere immediatamente la pagina successiva  per poter arrivare ad un incredibile finale.

 

Review by Enrico Montani