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Book Reviews

FOTTETEVI TUTTI!

LA VITA E IL ROCK DI PINO SCOTTO

Cristiano Canali

Tsunami Edizioni

 

 

Chi è Pino Scotto? La domanda potrebbe sembrare banale, ma non è di semplice risposta in quanto questo personaggio rappresenta, a suo modo, un percorso umano e professionale che non è possibile codificare e soprattutto emulare. La risposta è che spesso non c’è risposta, o meglio, tutto dipende dalla situazione peculiare che si va analizzando. "Fottetevi Tutti! La Vita e il Rock di Pino Scotto", è il libro che, con le sue 144 pagine (tante belle foto) testimonia la vita reale di un artista, di un uomo che ama il rock al 100%. Cristiano Canali, l’autore di questo libro-intervista riesce nell'impresa di sublimare in maniera impeccabile e creativa a raccogliere e a ripercorrere attraverso una lunga intervista la vita di Pino. L’autore con la passione del protagonista racconta storie del presente e del passato, catturando con competenza argomentativa episodi che ci appaiono subito alla mente, come in una proiezione cinematografica. Dopo l’iniziale prefazione curata dal “guro dell heavy metal-rock”, ovvero il Dj Marco Garavelli e l’introduzione di Cristiano ci ritroviamo a ripercorrere, passando per le radici, i mutamenti avvenuti nella carriera musicale ma anche sociale, di Pino Scotto accompagnati da tanti ricordi e aneddoti interessanti. Alla fine sono presenti 18 pagine, racchiuse sotto il titolo "Dicono di Lui", commenti scritti da musicisti e non solo che, nel tempo, sono diventati anche veri amici. All’alba dei suoi 60 anni tra pensieri ed emozioni tra sogni, ideali, utopie, innocenza perduta e la vita incorniciata da una musica dura a morire ci ritroviamo a conoscere Pino Scotto che, è riuscito e riesce a vivere il suo sogno. Un artista che non solo ha eletto la sua musica come colonna sonora della sua vita, ma un uomo che ha il coraggio per il “vaffanculo” diretto. Tra le parole, l'esperienza, e il racconto di una vita passata nella musica, questo libro è molto più di una storia che inizia e finisce con l’ultima pagina. Buona lettura e buon rock’n’ blues a tutti!

 

Review by AngelDevil

LA FACCIA NASCOSTA DELLA LUNA

CARLO LUCARELLI

Einaudi, Stile Libero

 

 

Storie di delitti e misteri tra musica, cinema e dintorni, recita il sottotitolo del libro: indizio inequivocabile di quello che dobbiamo aspettarci sfogliando le pagine di questa piccola antologia del mistero e di misteri si sa, Carlo Lucarelli se ne intende parecchio. Ideatore e conduttore del programma di indagine e approfondimento “Blu notte”, scrittore di numerosissimi saggi di criminologia e di storia della nera italiana, autore di romanzi gialli e coinvolgente narratore di storie di mistero, Lucarelli nasconde un lato rock tutt’altro che trascurabile. E’ stato cantante di una band punk di Bologna (Io ero un punk, a quei tempi ero più giovane. Avevo più capelli e meno pancia, potevo fare la cresta, stare vestito così. E cantavo. Perché c’è una logica nei gruppi musicali. Chi non sa suonare niente, suona il basso. E chi non sa suonare nemmeno quello, canta. E io cantavo.), ed ha una vastissima cultura musicale che lo ha portato a condurre un programma radiofonico (Dee Giallo) in cui la sua voce bassa e suadente ci racconta i misteri della musica. Proprio seguendo questo filone è nato il libro “La faccia nascosta della luna” che promette di approfondire con l’occhio clinico del criminologo tutti i misteri che ruotano attorno a figure maledette del mondo del rock, del cinema e non solo..

Per il suo nuovo libro Lucarelli ha scelto un titolo emblematico, che evidentemente richiama alla memoria l’album dei Pink Floyd “The dark side of the moon”: perché quando diventi una stella, dice, inizi a vivere dall’altra parte della luna. E’ quello che nel corso degli anni è successo a molti musicisti, attori, poeti che, dopo aver concluso la loro “missione” in mezzo a noi attraverso la loro arte e la loro creatività, se ne sono andati altrove lasciando un segno indimenticabile del loro passaggio. Lucarelli ripercorre la storia di queste stelle che hanno brillato per poco tempo e altrettanto velocemente se ne sono andate: avremo la possibilità di vivere gli ultimi istanti di vita accanto a Jeff Buckley, Jim Morrison, John Belushi, Dimebag Darrel, in un eccitante mix di musica e crimine. Ripercorreremo le piste lasciate dalla setta di Charles Manson nella casa di Roman Polanski e dal misterioso assassino di Elizabeth Ann Short, meglio conosciuta come The Black Dahlia, la Dalia nera…

Ritmo concitato, cura per i dettagli, mistero, ecco gli ingredienti di questo viaggio nel lato oscuro della musica, del cinema e della vita di quegli artisti che ci hanno lasciato un’eredità indelebile e se ne sono andati in un modo tanto crudele quanto indimenticabile.

 

Review by Chiara Kiki” Caputo

JOHN LENNON LA BIOGRAFIA
PHILIP NORMAN
Mondadori


Nato nel 1940, John Lennon chitarrista, compositore e cantante inglese, e' stato ammazzato la sera dell'8 dicembre 1980, con cinque colpi di pistola. John Lennon, un icona del movimento giovanile della fine degli anni Sessanta, un vero simbolo della rivoluzione giovanile del '900, entrando a pieno titolo nella storia del ventesimo secolo. Un artista, un uomo che non ha potuto neanche vedere le sue ultime nefandezze e di come si è ridotto il mondo per il quale lui cantava pace ed amore, cercando di renderlo migliore.
La biografia scritta da Philip Norman ti lascia incollato alle sue pagine per ore ed ore facendo rivivere a chi, non e' riuscito in quegli anni, di vivere quell'emozioni dettate dalla voglia di cambiamento, di sogni e delle cose proibite e censurate, che con molte lotte, si erano poi riuscite a conquistare. Si può benissimo definire John Lennon un cantore del '900 perche' nelle sue parole non parlava di certezze ma di ricerche a risposte. La seconda parte del libro troviamo i racconti e i ricordi che Sean, il figlio John Lennon, che racconta all'autore di questa biografia. Una parte decisamente più intima-John il Lennon comune- l'uomo "normale" e il padre di famiglia che amava giocare col figlio: saltare sul letto, camminare scalzo per casa e, il padre premurose che tutte le sere augurava la buona notte al figlio accendendo e spegnendo la luce in continuazione. La parte semplice e intima di una persona considerata da tutti un mito. Oggi il figlio Sean è un musicista, odia tutte quelle cerimonie create per commemorare il padre come i concerti in suo onore o il John Lennon Museum. Lui ama ricordarlo per quello che era, un padre di famiglia straordinario che, alla sola età di cinque anni perse per sempre a causa di un pazzo. Sean ama ricordarlo con semplice ma forti parole: "Ho John nel mio cuore". Anche noi.
Questo libro è molto interessante perché fa capire la semplicità e la normalità di una persona che, considerato da molti un mito o addirittura un dio.

 

Review Enrico Montani

SOUND OF THE BEAST

IAN CHRISTE
Arcana Edizioni


Il 28 settembre 2009 dopo essere stato tradotto in moltissime lingue e lanciato in altrettanti paesi arriva finalmente anche in Italia quella che io considero la bibbia del metallaro o meglio il manuale per chi vuole diventare un metallaro d.o.c. in tutti i sensi.
Scritto da Ian Christe, musicista e scrittore, nonché già autore di una bellissima biografia sui Van Halen, il libro ripercorre quasi mezzo secolo di vita dell'heavy metal. Attraverso le sue varie sfumature e dei suoi maggiori interpreti, dalle oscure visioni dei Black Sabbath al periodo del trash-metal e dei suoi fondatori come Metallica, Megadeth e Slayer, passando per il periodo glam- street con mostri sacri come Guns N'Roses e Motley Crue, per arrivare alle tragedie e morti nell'ambito del  black metal norvegese, fino ai giorni nostri con i successi del fenomeno nu-metal con Korn, Limp Bizkit e molti altri.
In questo libro ci sono oltre quaranta anni di vita e storia metal, tragedie e trionfi, tutto raccontato minuziosamente con interviste e consultazioni. Un vero metallaro non può ritenersi tale se prima non ha letto il vero e proprio decano del metal. Una sorta di libro-guida per potersi definire metallari al 100%

 

Review by Enrico Montani

RAMONES-LA BIOGRAFIA UFFICIALE
JIM BESSAN   
Arcana Edizioni
 
Questa è la storia di una band, formata e nata da quattro ragazzi di Forest Hill o meglio New York, che ha letteralmente rivoluzionato la storia della musica ed è divenuta in poco tempo la bandiera del punk-rock mondiale.
La storia è semplice come semplici sono le loro canzoni, tre accordi, suoni grezzi e pezzi che raramente superano i due minuti e mezzo di durata. Tutto inizia nel 1976, quando i quattro ragazzi della "grande mela" pubblicano il loro primo album dal titolo "Ramones", un disco che ha cambiato il “volto” della musica e del modo di pensare dei giovani, raccontando storie di frustrazioni, di modi di vivere dei teenager e di come voler cambiare il mondo; il tutto ad un ritmo molto più veloce rispetto a prima. I così detti "finti fratelli" Ramones iniziarono a darci dentro sul serio, dai concerti storici al CBGB di New York alla collaborazione con Phil Spector il passo fu breve e da li partì lo sconfinamento oltre oceano per arrivare in una Londra monopolizzata dal suono di mostri sacri del punk come Sex Pistols e Clash. I Ramones insidiarono presto il trono delle band inglesi grazie ai loro pezzi e al loro modo di vestire, semplice ma graffiante, che molti ragazzi copiarono immediatamente: chiodo in pelle nera, t-shirt, jeans aderenti, e immancabili Converse All Star nere. Il libro percorre tutta la loro vita fatta di gioie e dolori due dei quali l'abuso di alcol e droga che portò la band allo scioglimento definitivo e alla morte pian piano dei loro membri fondatori.
Tutt'oggi molti artisti internazionali hanno preso influenze dei Ramones come Pearl Jam, Green Day e molti altri che ripropongono i loro cavalli di battaglia come per darsi e dare la carica agli spettatori. Un bellissimo tributo che consiglio ai lettori è un dvd che si chiama "Too Tough To Die-A Tribute To Johnny Ramones", strepitoso concerto dove nomi noti del rock mondiale rendono omaggio al chitarrista newyorkese, dai The Dikies a Eddie Vedder passando per Steve Jones dei Sex Pistols e Tim Amstrong dei Rancid, il tutto sotto la conduzione nientemeno che di Rob Zombie.
Per tornare a noi che questo non è un semplice libro, ma una vera e propria enciclopedia su una grande band che ha scritto la storia del punk-rock. Oggi e per sempre il loro nome brillerà.

 

Review by Enrico Montani

KURT COBAIN
DIARI
Edizioni Mondadori
 
L'otto Aprile 1994 nel cottage dell'abitazione dei Cobain, a Seattle, viene ritrovato il corpo senza vita di Kurt, leader dei leggendari Nirvana, suicidatosi con un colpo di fucile in testa.
Qualche tempo più tardi vengono ritrovati dozzine di quaderni contenenti poesie, appunti, progetti per i suoi Nirvana, riflessioni sulla fama e tanto altro. Oltre una ventina di questi quaderni sono “sopravvissuti” ai suoi spostamenti e ai suoi viaggi; sono rimasti chiusi in una cassaforte e dopo una durissima battaglia legale tra la moglie di Cobain, Courtney Love, e gli altri componenti della band, Dave Grohl e Chris Novoselic, vengono finalmente pubblicati in questo volume, che fa conoscere un artista che amava la musica, e quello che faceva; inoltre aveva una profonda conoscenza del panorama rock mondiale e della sua immensa storia.
Una storia che lui voleva segnare con l'intenzione di trovarsi un posto d'onore sul palcoscenico dei miti del rock. Questo libro regala un ritratto affascinante ed unico di uno dei più grandi musicisti del nosrto tempo.
Come dice Kurt in uno dei suoi appunti: "QUANDO TI SVEGLI LEGGI PURE IL MIO DIARIO. FRUGA PURE TRA LE MIE COSE E SCOPRI COME SONO FATTO".
Adesoo tocca a voi scoprirlo!!!!!

 

Review by Enrico Montani

JIM MORRISON VIVO!
JACQUES ROCHARD
Kaos Edizioni
 
Nella prefazione al libro Jacques Rochard dice di essere un trentenne parigino normale, una persona qualsiasi, e per lo più neanche fan dei Doors, tantomeno di Jim Morrison.
Poi inizia un racconto, o meglio, un vero e proprio diario di un centinaio di pagine dove racconta del suo primo incontro casuale nella primavera del 1980 con il frontman dei Doors, Jim Morrison, avvenuto lungo le rive della Senna mentre curiosava tra vecchi libri di venditori ambulanti, e della amicizia nata tra i due, i successivi incontri, scambi di idee fino al regalo che Jim gli dona prima di andarsene da Parigi, un paio di quadernetti contenenti poesie scritte personalmente da Morrison, ad un patto che Rochard non li pubblichi ma se li tenga per se come ricordo di quella incredibile primavera. Bene, anzi benissimo, una storia fantastica e avvincente che fa brillare nel cuore dei milioni di fans dei Doors quella speranza di non aver perso il loro mito. Una piccola precisazione da uno che i Doors li conosce bene e ama la loro musica: punto primo, se Jim fosse stato vivo nella primavera del 1980 non sarebbe stato sicuramente a Parigi dove tutti i fans vanno a venerare la sua tomba e a cercare segni della sua vita nel citta' tanto da essere stata pubblicata nella capitale francese una specie di guida con i posti frequentati da Morrison, locali, cafe', bistrot, negozi, ecc... .
Punto seconso: Rochard scrive che la prima volta che Jim lo invita a casa sua nota che sul campanello c'e' scritto James Duoglas, ovvero il vero nome di Morrison, e secondo voi uno che inscena la sua morte per sparire e non farsi trovare scrive sul campanello di casa sua a Parigi il proprio nome?. Punto terzo: sempre Rochard dice che Jim gli regala due quadernetti contenenti poesie scritte di proprio pugno facendolo giurare di non pubblicarle mai e lui cosa fa due anni dopo il loro ultimo incontro?? le pubblica in un volume chiamato Poesie Apocrife tradendo l'amicizia di un mito.
Scusate ma io sinceramente a tutto questo non ci credo assolutamente, non credo che Jacques Rochard abbia incontrato Morrison, non credo che sia diventato un suo confidente, non credo che Jim gli abbia raccontato di aver inscenato la propria morte per vivere una vita tranquilla ne tantomeno del regalo delle poesie; allora scusate perchè non ha mai fatto vedere le poesie per confrontare la calligrafia o non ha mai mostrato nulla per dimostrare la loro amicizia, ad esempio una foto???, perchè non ha mai detto dove fosse finito Jim????, uno che tradisce un'amicizia del genere lo fa solo per cercare gloria personale se rivelasse il posto dove si fosse nascosto Morrison sarebbe sulla bocca di tutto o no??? A mio parere questa e' una bella storia, una bella favoletta e come tutte le favole nascono dall'invenzione, quindi non realistiche. Una storia speranzosa per tanti fans che credono che Jim sia vivo e vegeto da qualche parte; il signor Rochard è una semplice persona che voleva un pò di attenzione, voleva far parlare di se e con questa libro è riuscito benissimo nel suo intento: ha sfruttare l’immagine di Jim Morrison, giocando soprattutto con i sentimenti di milioni di fan del Re Lucertola.

 

Review by Enrico Montani

 

MARLENE KUNTZ-VISIONE DISTORTA
CHIARA FERRARI
Edizioni Giunti
 

I Marlene Kuntz sono il classico gruppo che si ama o si odia, non ci sono mezze misure per accettare la loro musica. Quattro ragazzi di Cuneo: Cristiano, Riccardo, Luca e Dan, anche se Dan dopo il disco “Che Cosa Vedi” decide di lasciare il gruppo e di cimentarsi in una nuova avventura musicale. Suonano musica bella, intensa, potente ed importante riuscendo sempre a riempire i locali dove si esibiscono. Si fanno conoscere al pubblico con un disco che racchiude sonorita' alla Sonic Youth, Dinosaur Jr., Pixies e altri ancora. “Catartica”, è il primo album che raccoglie glorie e giudizi positivi. Nel 1996 esce “Il Vile” che, a differenza del primo album, ha un suono  più violento e pesante; a mio parere il loro disco migliore con tre brani straordinari come “Cenere”, “3 di 3” e “Adrenalina”. Nel 1999 esce il loro lavoro più famoso, si tratta di  “Ho Ucciso Paranoia” con sonorità simili ai Velvet Underground e Nick Cave. Nello stesso anno esce “H.U.P. Live in Catharsis”, strepitoso live da avere assolutamente. Nel 2000 viene pubblicato il disco che li fa conoscere al grande pubblico: “Che Cosa Vedi”, grazie anche al brano “La Canzone Che Scrivo Per Te” con un ospite straordinaria Skin degli Skunk Anansie.
Poi via via escono altri album come “Senza Peso”, “Bianco Sporco” fino all'ultimo the best che racchiude i loro pezzi migliori. Visione Distorta è un libro che ripercorre la storia di questi ragazzi attraverso i loro album, i concerti e gli amici di uno dei più grandi gruppi rock alternativi italiani. A mio parere un volume fondamentale per capire l'alternative rock di casa nostra, o meglio, i cavalieri "sonici" per eccellenza.

 

Review by Enrico Montani