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ALTER BRIDGE

AB III.5

Roadrunners Records – 2011

 

In concomitanza con l’attuale tour europeo che li ha portati anche in Italia, per ben quattro acclamatissime date, ritornano sul mercato discografico gli Alter Bridge. Questo “AB III.5” non è un nuovo lavoro, ma bensi’ è la riedizione di “AB III” (uscito l’anno scorso e già recensito sulle nostre pagine), arricchita da tre bonus tracks e un dvd chiamato “One by One”, un documentario con varie interviste ad amici quali Slash, tecnici vari e fans di tutto il mondo che completano diversi filmati live della band. Per quanto riguarda il cd è innegabile la maestria e il carisma che la band trasmette in ogni brano. Il lavoro non è certo di semplice ascolto, non è immediato come i  precedenti lavori e richiede, prima di essere pienamente goduto, diversi ascolti. Mark Tremonti è diventato l’idolo di numerosi chitarristi e ogni nota che suona non è mai fine a se stessa. Myles Kennedy ha acquistato grazie al suo doppio lavoro come cantante di Slash, una visibilità ulteriore e, in questo disco è semplicemente stratosferico. La sezione ritmica formata da Scott Phillips alla batteria e Brian Marshall al basso pompa adrenalina in quantità industriale per tutta la durata del lavoro. “Slip to the void”, anche dopo un anno dal suo primo ascolto, con la voce quasi cantilenante di Kennedy nelle battute iniziali e con le chitarre granitiche di Tremonti, è un piccolo capolavoro. La grintosissima “Isolation”, probabilmente il pezzo piu’ duro del disco è una violenta sberla sonora e insegna a molti gruppi pseudo metal come una canzone deve essere composta. “Ghosts of days gone by” è diventata molto famosa con incessanti passaggi sulle migliori radio rock della penisola ed è molto ballabile. Il bridge della canzone è semplicemente ben riuscito, come la parte in cui Myles va a toccare le tonalità migliori del vecchio e caro Robert Plant (non a caso prima dell’ingresso del carismatico frontman, si era parlato di un’eventuale coinvolgimento nei Led Zeppelin, proprio al posto dello storico frontman). Le atmosfere dal ritmo lento di “All hope is gone” son la rappresentazione e il manifesto globale dell’intero lavoro. Lavoro che sicuramente ha richiesto molta padronanza nella perfetta accordatura degli strumenti della band e che ha vari cambi di tempo. Una piccola opera in pochi minuti, che quando meno te l’aspetti ti riaggredisce con ritmiche quasi chirurgiche della coppia Tremonti e Kennedy. Ok potrei analizzare tutto il lavoro filo e per segno, ma probabilmente molti di voi lo conoscono già e vogliono sapere se vale la pena acquistarlo in questa nuova edizione. Sicuramente se non avete “AB III” investite i vostri risparmi su questa nuova edizione che, con tipo 3 euro in piu’,  ti regala 3 pezzi “nuovi”( che probabilmente i fans piu’sfegatati della band , conoscono per essere state b-sides) e soprattutto c’è in omaggio un bellissimo dvd “One by one”, filmato dal fedelissimo (alla band) regista Dan Catullo. I pezzi nuovi sono “Zero”, “Home” e “Never born to follow”. Il primo è un pezzo dall’andamento molto cadenzato, dove il basso di Brian Marshall è grande protagonista. Un pezzo che attinge a piene mani da Black Sabbath e dalle sonorità cupe dei Creed, band storica e parallela da cui provengono ¾ di band. La voce di Kennedy è un valore aggiunto, molto suggestiva e coinvolgente. Un pezzo sicuramente composto per esaltare tutto il gruppo e non un singolo componente. “Home” , se devo essere sincero, mi sembra proprio la classica b-sides. Un pezzo sicuramente suonato bene ma che non riesce a decollare come pezzi quali “Still Remains” o “I know it hurts” sul cd e che personalmente cito solo per il grandissimo assolo di Mark Tremonti. “Never born to follow” è certamente il pezzo piu’ bello dei tre inediti. Pezzo non velocissimo, anche questo e molto da concerto, con vari cambi di tempo. In tale pezzo la voce di Kennedy è assoluta protagonista della stupenda ricetta uscita dalle cucine di casa AB. Quindi son tre pezzi piu’ che buoni, che vanno ad aggiungersi ad un lavoro che non definirei storico  di quelli da portare su un’isola deserta ( porterei sicuramente Blackbird, piuttosto) ma che dimostrano l’assoluta bravura della band.

 

E ora arriviamo al dvd. Molte case discografiche hanno capito che un prodotto si vende in maniera migliore anche con questi bonus. E’ un dvd realizzato per l’occasione con vari filmati della band in giro per il mondo. C’è la presenza dell’amico Slash che duetta anche con loro in “Rise Today” e parla come narratore per buona parte del dvd, accanto a tecnici della band. Non ho ben capito l’inserimento dei brevi filmati in cui gli AB vengono tributati da fans di tutto il mondo, scelti tra molti che avevano mandato alla band filmati dove parlavano della loro importanza per loro. L’idea è buona ma viene dato davvero uno spazio molto esiguo ai vari fans, ma penso che molti di loro sono stra- contenti di essere parte di un lavoro che comunque è gioia per molti fans e anche tanti altri musicisti. Rivedere poi perle assolute della loro produzione quali “Watch over you” o “Before Tomorrow comes” e il delirio che scatenano è sempre un piacere.

 

 

MauRnrPirate