CONDIVIDI

Recensione AND ONE - Back Home

AND ONE

Back Home

SPV - 2012

 

 

Gli And One sono attualmente il miglior esempio di EBM (electronic body music), sinthpop e industrial che si possa trovare in circolazione, anzi, tanto per essere chiari, sono quello che sarebbero stati i Depeche Mode negli eighties, se fossero nati in Germania. E’ solo dell’anno scorso il loro decimo album “Tanzomat”, che già si ripresentano al pubblico con il nuovo ep “Back Home”, sette brani in tutto, title track e due remix annessi, tre inediti e una versione live di una vecchia canzone, ma andiamo con ordine. Le affinità con i Depeche Mode o se preferite, il loro prostrarsi ai piedi dei maestri, sfiorando, riuscendoci a mani piene, a plagiare qualsivoglia sonorità di Martin Gore & co. è evidente, dichiarato, pulito e molto di più che voluto. L’iniziale “Back Home” e poi “Wounds”, sono le “gemelle diverse” di due famosi brani come “Personal Jesus” e “Strange Love”, ma la voce personalissima di Steve Naghavi e una vena più dance, ne fanno due splendide nuove canzoni, valide, sia per il successo radiofonico, sia per quello nelle dance floor dei maggiori club d’Europa. Non è facile fare quella electro dance tanto in voga più di vent’anni or sono, senza rischiare di sembrare ridicoli o ripetitivi e gli And One lo sanno perfettamente; ascoltando questo ep viene facile pensare quanto certe sonorità siano e saranno ancora a lungo in circolazione, perché certe novità, certe ricerche di chissà quali nuovi orizzonti musicali o suoni futurististici, talune volte, si rivelano semplicemente spazzatura, mentre invece, chi ha studiato come gli And One, semplicemente dai grandi, facendo propria la lezione, aggiungendoci una spiccata predisposizione musicale, una produzione del suono tra le migliori attualmente a disposizione e nella consapevolezza piena che anche accontentarsi del secondo scalino non è poi così male, continuerà a macinare successi, sia a livello di vendite che da parte del pubblico. Tra non molto partirà il loro “The Cover Of The Masses Tour” (il titolo “Music For The Masses” vi dice qualcosa?), dove si esibiranno per la metà del tempo nell’esecuzione dei loro migliori brani, tutti premiati dall’onnipresenza nella alternative charts tedesca e nell’altra metà del tempo riproducendo alla loro maniera cover di un famoso gruppo inglese del quale ora mi sfugge il nome. Se vi capitasse di avere la possibilità di vederli dal vivo, andate senza esitazione a colpo sicuro e nel frattempo accaparratevi questo “Back Home”. And One, il suono del futuro che arriva dal passato.

 

 

Recensione di Emiliano Vallarino