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BEGGARS AND THIEVES

We Are The Brokenhearted

Frontiers Records - 2011

 

Credo che la Frontiers sia pronta a fare miracoli, visto che sta riportando a nuova vita la maggior parte delle band che andavano in voga negli anni ottanta, gruppi morti e sepolti, in coma o boccheggianti, alcuni per demeriti propri, altri spazzati via dall'arrivo del grunge. I Beggars and Thieves fanno parte di quella folta schiera di band promettenti che hanno esordito nel 1990 con l'album omonimo, accolto in maniera positiva dalla stampa specializzata. Poi cambi di line-up (nelle fila della band è passato anche l'attuale bassista dei Bon Jovi Hugh McDonald), il grunge e dei B&T se ne perdono le tracce anche se la band riesce a dare alle stampe ben altri tre album: “Look What You Create” (1997) e “The Grey Album” (1999) e “Stone Alone” (2000). L'accoppiata Merlino (voce) e Mancuso (chitarra) non demorde e torna oggi, a distanza di undici anni dall'ultima pubblicazione, con un ottimo album ricco di canzoni allegre e piacevoli tra le quali spiccano il mid-tempo cadenzato di “Oil & Water”, la semiballad “Never Gonna See You Again” ma anche la stessa canzone d'apertura ”We Come Undone” che se solo passasse un po' alla radio...

Un album sicuramente per nostalgici come me.

 

Recensione di Andrea Lami