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BIG GUNS

Between pleasure and addiction

Autoproduzione

 

 

Dopo sei anni dalla loro nascita come tribute agli Skid Row, i Big Guns realizzano il loro primo cd ufficiale. Undici tracce di rock energico e selvaggio, sicuramente influenzato dagli Skid Row dell’era “Slave to the grind” e “Subhuman race”, ma anche da band quali Avenged Sevenfold o Papa Roach. La band miscela queste influenze in una ricetta molto personale e regala all’ascoltatore momenti di assoluta pura violenza sonora. Il gruppo decide di registrare il suo primo “full album” dopo un terribile incidente che costringe il cantante Sexy Jaxy ad interrompere per quasi tutto il 2010 l’attività live della band. I pezzi sono suonati bene, con cori molto potenti e 80iani come nella melodicissima ”Prisoner of my way”. Il cd è molto vario, quindi nel suo complesso c’è spazio per dimostrare al pubblico la loro preparazione tecnica, che è rappresentata al meglio in”Trash dead city”, con assoli molto taglienti ad opera di Nikki Larsen e Sneaky Cioe. La sezione ritmica formata dal bassista Simmi Wild e dal batterista Mr Kinder è garanzia di ritmo adrenalico. Ottima la voce funambolica, potente e alta del cantante Sexy Jaxy. La band è già stata supporter di nomi prestigiosi quali Motorhead, Crash Diet e Crazy Lixx e non ha mai deluso le alte attese anche dal vivo. Altro pezzo scuotichiappe è sicuramente “Wake up” e direi che se stai tergiversando e riflettendo troppo su qualcosa, sicuramente questo brano ti fornisce l’energia adatta. La mia canzone preferita resta però la successiva “Next Tuesday”,che definirei la fusione perfetta di rockers classici e anni cinquanta quali Eddie Cochrane o Elvis Presley, con sonorità musicali e cantato alla Dave Mustaine con la giusta sprizzata di sonorità sleaze qua e là. Davvero un piccolo gioiellino. Non può certo mancare in un lavoro di questo genere il classico ballatone da bacio selvaggio e tale “lentone” è rappresentato da “Ticket to L.A”. Praticamente, quasi tutti i rockers(compreso il sottoscritto) hanno pensato, perlomeno una volta nella vita, di “mollare tutto” e di andare a vivere nella cosiddetta “Città Paradiso”. Purtroppo, tale sogno è rimasto tale per tanti di noi. Se siete grandi fans dei Murderdolls, Ramones e Backyard Babies non rimarrete indifferenti a “Slave to the vice”, pezzo che ti regala quasi due minuti e mezzo di rock n’roll grezzo e cafone. Il cd è chiuso da “The virtue of the sick”, un pezzo atipico rispetto agli altri dieci presenti e in modo quasi funky rock. Anche questo episodio è sicuramente ben riuscito. Il cd è veramente bello, l’unica pecca è la produzione globale del cd; un lavoro più accurato in studio con un produttore avrebbe migliorato, la seppur alta valutazione del cd in questione. Questo lavoro è curato minuziosamente dal punto di vista del booklet, contiene tutti i testi e dal vario packaging ed artwork. Un album consigliato a tutti e per poterli contattare vi lascio i loro spazi MySpace e Facebook: www.myspace.com/biggusnfanblog -www.facebook.com/bigguns

 

Recensione di MauRnrPirate