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GREVE

Greve

La Parc Music - 2011

 

Il mondo della musica è bello perché concede sempre una seconda chance: siamo nel 2009 e, sottolineando una tra le più classiche metafore mitologiche, come l'araba fenice rinasce dalle ceneri dei Virginia Madison la band dei Greve per dare vita a un nuovo e interessante progetto attraverso un Ep caratterizzato da un groove a tutta energia e, che contraddistingue il modo di fare alternative/rock di Daniel, Marco, Daniele e Michele che compongono il quartetto veronese e che per questa nuova "prima" hanno deciso di accantonare la lingua inglese interpretando i brani in italiano. Sei momenti di grande e accattivante impatto rock alternativo, come già accennato, e che ricorda a grandi linee i bergamaschi Verdena soprattutto a partire dalla seconda traccia "Le Navi d'Aral" (anche videoclip), proseguendo con "Ciecaprossimità" dal sound più tranquillo, ma solo nella strofa perché c'è nuova linfa energica nel chorus. Un lieto assopirsi tra le note della ballad "Avremo Lo Stesso Sonno" o forse si tratta più di un dormiveglia, perché anche qui il refrain tiene ben svegli per non perdere la carica esplosiva che si fa scoppiettante nel finale, segue "Plein Air" per una sequenza della tracklist davvero ben congeniata in quanto il testo comincia recitando: "sveglia è tempo, il vento cambia!" e a parere personale è la traccia più interessante, coinvolgente al punto giusto come una ricetta di buon gusto, consentitemi la rima per l'occasione.Non dimentico assolutamente di citare l'opener "148 Milano" dal sound appena più sobrio e piacevolmente sottolineato da un arpeggio di chitarra arrivando così alla traccia conclusiva, nonché seconda ballad, "Comodo Inganno" e anche qui il chorus è il segnale di una grinta che non si smarrisce mai per un Ep che trasmette un sound imperdibile per chi ama il genere, ma che potrebbe incuriosire anche coloro che lo ascoltano poco e può rappresentare per la band stessa buone premesse per un cammino importante legato a tanti anni di esperienza vissuti con spirito di iniziativa e lodevole determinazione, un grande affiatamento e un intelligente song writing, un percorso attraverso il quale i Greve possono davvero lasciare un segno nell'immenso panorama del rock Made In Italy. Sito myspace: www.myspace.com/greverock

 

Recensione di Francesco Cacciatore