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LIVING DEAD LIGHTS

Living Dead Lights

GB Sound

 

Irrompono, incazzati quel che basta, sulla scena musicale gli americani LIVING DEAD LIGHTS per proiettarsi nel mercato internazionale con il loro sound dall' impatto sia emotivo che sonoro. Grazie all'italiana e attenta GB Sound, arriva anche in Italia, arricchito di bonus track, l'EP d'esordio di questa giovane band con base operativa a Los Angeles. "Living Dead Lights" contiene 6 brani dal ritmo incalzante, (sarà così per quasi tutto il cd), dove le corde vocali di Taka Tamada graffiano su un tappeto sonoro che sa di punkrock schietto ed immediato che strizza l'occhiolino a quel sleaze/street rock scandinavo. Tiro molto aggressivo, veloce e melodico quanto basta, e i riff taglienti non sono altro che il preludio a un'esplosione sonora e vocale che non risparmiano nessuno in quei viaggi senza meta dove, i chilometri sono proporzionali alla voglia di staccare da tutto e tutti per un pò, lasciando libero sfogo a quel grido che si ha dentro di manifestarsi in comunicatività. L'album parte alla grande con “Live & Die”, una track scatenata con ritmo martellante alla batteria e riff potenti che contrastano la voce acuta e graffiante di Taka. Con ruvidezza e groove, dove il metal incontra il rock scandinavo, si passa alla bella e ben strutturata “What Do You Do?” che si presenta più danzereccia e scorrevole. Canzone che conquista e vizia le orecchie al primo ascolto. “To All The Youth” è la canzone in cui far confluire elementi glam, rock n' roll, punk coronata da un refrain melodico, canticchiabile e catchy. Altra traccia che si mostra capace di uscire allo scoperto in maniera più graduale ma altrettanto efficace è “Mother Mary” ; selvaggio, elettrizzante e spigoloso rock, contiene una carica energetica non indifferente. Chiude la bonus track “Johnny” imponendosi come uno dei pezzi forti del disco, tanto sudata e sentita quanto ricercata, ottima. Registrato da Bradley Cook (Foo Fighters, Yellow Card, Tool, Queens Of The Stone Age, Everclear, Lit), mixato da Fred Archambault (Avenged Sevenfold, Deftones, Drowning Pool) e masterizzato da Eddy Schreyer (System Of A Down, Jane's Addiction, Korn, AFI, Offspring, A Perfect Circle), questo CD è un lavoro goduriosamente semplice da ascoltare con melodie dall’immediato appeal, che ti conquista con i suoi pezzi fotuttamente rock. Per concludere manca quel pizzico di originalità, ma a molti non importetà. Un consiglio: ascoltateli.

 

Recensione a cura di AngelDevil Rock