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TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI

Primitivi Dei Dub

La Tempesta Records

 

I TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI e il dub…suona strano vero? Strana o meglio anomala lo era già stata nel marzo scorso la pubblicazione del disco reggae “Primitivi del futuro”, una sorpresa per chi li conosce come provenienti dal panorama alternativo punk rock e indie che dir si voglia. Sui TARM tanto si sa e la rete è fitta di info quindi non mi dilungo, non nego che sono una loro fan da sempre, da quando i tre di Pordenone all’epoca, ossia verso la metà degli anni ’90 fecero scalpore per la loro presenza scenica e per il genere, un punk rock ben fatto dai proseliti immediati. Ora, dopo quel tot di annetti, eccoli innovare e invertire la tendenza, in un periodo in cui il reggae non sembra andare molto di moda, loro passano di lì indi al dub con questo PRIMITIVI DEL DUB, che non è altro che la versione dubbeggiante dell'album precedentemente sopraccitato, contenente undici tracks di sonorità dub, e “dubbeggiate” bene. Per essere un b-side, come il dub comanda, è artisticamente pregevole, chapeau alla band. Immaginate di essere in un club e ascoltate il disco (se riuscite solo ad ascoltare senza ballare), perché non c’è versione migliore del dub per essere suonato in da club, e godetevelo. Oltre al lavoro dei tre illustri protagonisti, sono le valide collaborazioni che lo impreziosiscono, precisamente quella con Andrew – I nella prima track, l’ottima “La dubbata delle ossa”, quella con Rankin’ Alpha in “Gianni Boy Raw” e con Mama Marjas in “La cattedrale del dub”, anche se poi, de gustibus non disputandum est, il meglio viene dato, oltre che nella bella “La cattedrale del dub”appunto, in “Childhood Dub” e in “Codalunga Space Echo Invaders remix dub”. Il lavoro sui suoni è ricco di fantasia, ma anche leggero e di facile presa, con una sostanza che rimane ragguardevole. C’è anche da aggiungere che il reggae e il dub volgono al movimento, quindi non si sta fermi, anzi si balla, essendoci, come il dub vuole, più musica a discapito del testo, alcune tracce sono solo strumentali o con pochissimo cantato. Un info di servizio è che la produzione è firmata Paolo Baldini e la registrazione è avvenuta all’Alambic Conspiracy Studio. Il disco è in vendita anche in doppio vinile:1) Primitivi del futuro; 2) Primitivi del dub. Una scelta molto cool, per veri intenditori ! Per ora diciamo: Italia-Jamaica una faza una raza… e che dicono i fan? A loro l’ardua sentenza, noi intanto approviamo …e balliamo. Line-up da sempre: Davide Toffolo_voce e chitarra; Enrico Molteni_basso; Luca Masseroni_batteria. Link: www.treallegriragazzimorti.it ; www.myspace.com/treallegriragazzimorti

 

Recensione di Margherita Simonetti