CONDIVIDI

RAGDOLLS

Dead Girls Don’t Say No

logic(il)logic

 

Dopo gli Hollywood Killers è tempo per un'altra uscita per la logic(il)logic. Questi quattro ragazzi svedesi, per ora semi-sconosciuti dalle nostre parti, giungono alla loro prima full release dopo un passato di cover band e un Ep dal nome "Drink, Dig, Die”, uscito nell’estate del 2009. Dopo vari cambi di formazione e vicissitudini varie, il cantante Vikki Violence riesce a reclutare una line up stabile solo alla fine del 2009. Il genere proposto dal combo svedese è un horror/glam/punk che strizza comunque l’occhio a sonorità metal moderne. Dopo un breve intro (One Foot in The Grave) si parte subito con pezzo bello tirato! Beautiful Homecide è un ottimo pezzo dove si nota subito la voce di Vikki Violence e la chitarra di Damaged L.. Il primo possiede un timbro sporco e graffiante, mentre il secondo crea un potentissimo muro sonoro. Altro punto di forza della canzone è il ritornello, davvero ben riuscito. Halloween Night è un'altra song sporca ed incazzata che colpisce duro l’orecchio dell’ascoltatore. Bello il mid-tempo sul quale è ricamato il ritornello. Shut Up And Drink è forse il pezzo migliore del cd, chitarre potentissime e ritornello sparato a mille! Sul cantato lento Vikki fa un po’ il verso all’Alice Cooper più “malato”. Particolarità di questo cd sono i testi della canzoni che si ispirano allo Zio Alice e ai Misfits. Sono pezzi che trasudano horror da film di serie Z, ma che comunque conservano un sottile senso dello humor. Con Shovels si rallentano un po’ i ritmi, la canzone ha i tratti degli ultimi Faster Pussycat. Graveddiggers Dance mi ricorda molto Marylin Manson, soprattutto nel cantato a volte urlato e a volte denso di effetti. Ancora una volta molto buona la prova di Damaged L alla chitarra, che dimostra di avere anche un discreto gusto per gli assoli. Michelle inizia con la voce di una ragazza che recita “ See You In Hell” ed è la canzone più Glam del disco. Echi di Hanoi Rocks e Poison si fondono con un azzeccato ritornello. Un ululato apre I’m a Werewolf dove si fa notare l’ ottima prova della sezione ritmica, soprattutto nei cambi di tempo. House Of Horror e Dead Like Me sono sulla falsa riga dei pezzi precedenti e mi sanno un po’ di riempitivo, ma si lasciano comunque ascoltare. In particolare la seconda è quella che si avvicina di più ad una ballad, pur conservando la peculiarità del testo horror. Chiude il cd Gruesome For Some che ha un incidere molto dark e mi ha ricordato molto i The Sisters Of Mercy di Vision Thing. Tutto sommato questo Dead Girls Don’t Say No è un lavoro onesto, non troppo originale, ma assolutamente ascoltabile. Consigliato agli amanti del Glam/Punk e non solo. Aspettiamo di vederli passare dalle nostre parti ( 3 marzo - Jack The Ripper, Roncà (VR)- 4 marzo - Rock N' Roll Arena, Romagnano Sesia -sabato 5 marzo - Rock N' Roll, Rho ) con il loro set pieno di vestitini con i leggings, stivali con la zeppa, giocattoli, seghe elettriche e tombe sul palco. Nel frattempo evitate i cimiteri!! Link: www.myspace.com/ragdollsvbg - www.streetsymphonies.com/logicillogic

 

Recensione di Fabrizio Tasso

Pubblicata il 6 Febbraio 2011