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RHYME

fi(R)st

Bagana Records / Audioglobe

 

“fi (R) st” è l’ album di debutto dei lombardi RHYME, che fa seguito all’EP datato 2009 dal titolo “Rhyme 2009”, un esordio alla grande, senza esitazioni, tentennamenti e mezzi termini, ma di una sicurezza da grande band di rock potente. Senza girarci tanto intorno si può con certezza dire che il livello è alto, ricco di tecnicismi incontestabili, riff accattivanti molto rock, una buona vocalità che avvolge l’armonico, con all’interno percepibili influenze di spessore e lo sguardo sempre rivolto verso quei mostri che si chiamano Soundgarden su tutti, che non hanno bisogno di presentazione alcuna, ma mantenendo una self personality che di questi tempi è richiesta più del pane, e qui c’è ed è potente e profonda. Bisogna dire che per questa realizzazione ci si è rivolti a nomi di spessore, alcuni americani, che sanno il fatto loro, come Tom Baker per il mastering e a Fabrizio Grossi per i mixaggi, eseguiti nei Precision Mastering Studios di Los Angeles; inoltre il videoclip del bel pezzo “Step Aside” è in heavy rotation su Rock n’ Roll Radio dal mese di Novembre. Già l’open track “TV Liars” ci fa capire che di hard rock si tratta, così come le successive “Rise Against”, “Under Torture”, Lovers”, sono tirate il giusto, fino a “Step Aside”, più ritmica e modulata; dopo di che non manca il sexy lento “The pleasure game” e la successiva “Hiding from the dark” con un mix di soft e hard ben modulati, e così via fino alla chiusura un poco sottotono rispetto ai brani iniziali con il pezzo sempre forte e dinamico “Your scars”. Tutto sommato possiamo dire che questa è una bella boccata di aria fresca nel panorama hard rock italiano, che ultimamente è carente di buona musica, e che sta entrando in quel dimenticatoio dal quale è difficile uscirne, soppiantato anche da altri generi più easy e di maggior presa. Ma siccome noi amiamo il rock, siamo felici quando una band di casa nostra produce sonorità così accattivanti, di un rock duro ben fatto, di un hard con spruzzate di melodic metal che non ci fa volgere lo sguardo e l’udito sempre all’estero, ma ci tiene qui. Questa band ha tutte le potenzialità per potere sfondare nel mercato internazionale, avendo a disposizione tutte le qualità necessarie, buon sound buoni assolo, buona voce e cori interessanti, è solo richiesta una briciola di soggettività in più per essere tra i migliori e portare avanti il groove, e noi ce lo auguriamo vivamente. Line-up: Gabriele Gozzi_voce; Matteo Magni_chitarra; Riccardo Canato_basso; Guido Montanarini_batteria. Link: www.myspace.com/rhymeband

 

Recensione di Margherita Simonetti

Pubblicato il 10 Febbraio 2011