CONDIVIDI

W.I.N.D.

Walkin’ in a New Direction

Artesuono

 

Lanciare nuove band che si ispirano chiaramente alle leggende del passato è diventata ormai una moda. La discografia mondiale è talmente in crisi che cercano in tutti i modi di far cassa mettendo qualche giovane esuberante a strimpellare accordi già sentiti, senza sapere minimamente cosa sta facendo, e lanciandolo come “Icona” di stile. Conta più l’immagine in sé che la sostanza vera e propria, dove oggi tutto è basato sull’immagine, sull’immediato e la moda, si sa, è sempre ciclica. Ma grazie a Dio ci sono band che non si limitano a “copiare” un’epoca ma con la propria musica riescono ad emozionare e a trasportarti verso orizzonti oggi sconosciuti ai più. I W.I.N.D. fanno parte di questa categoria. Attivi ormai da anni hanno sempre portato in giro per il mondo quello in cui credono e per cui vivono, facendosi apprezzare in tutto il Mondo. Sono degli “alieni”, nel senso che sembrano siano stati infilati in una macchina del tempo direttamente dagli anni 70 e siano stati trasportati nei giorni d’oggi, dove un freddo “byte” vale più di un pezzo di anima e dove le vibrazioni umane più intime vengono vergognosamente sostituite da banali “Emoticon”. Chi ha ormai più la voglia e la capacità di ascoltare profondamente qualcosa? Bene, perché vi dico fin da subito che per ascoltare questo stupendo “Walkin’ in a New Direction” dovrete farlo con l’anima e con il cuore.

Fabio Drusin (frontman e bassista del gruppo) sembra vivere in un’altra epoca: ha una grande cultura musicale, odia la digitalizzazione, vive costantemente a stretto contatto con lo spirito degli anni 60 e 70 ma, soprattutto, ci crede fermamente. Con i suoi W.I.N.D. vive a stretto contatto con le leggende del Blues come Johnny Neel, Tishamingo, Gary Moore e soprattutto hanno una concezione “Hippye” della musica, dove tutto è condivisione e fratellanza reciproca. Ha reclutato due nuovi elementi nel gruppo: i talentuosi Anthony Basso alla chitarra e Silver Bassi alla batteria che uniti a Fabio formano un trio pazzesco. “Walkin’ in A New Direction” (titolo che fa sorridere se pensiamo a quel che fanno e in che epoca lo fanno, n.d.r.) non si limita a riproporre delle sonorità Vintage ma trasmette proprio quello spirito, passione e voglia di sperimentare che solo gli anni 70 hanno avuto la capacità di trasmettere, e quello che rende unico questo disco sta proprio in questo. Ci sono tutti gli elementi possibili: Folk, Funky, Blues, Country, Psichedelica, Jazz e tanta, tanta voglia di dare emozioni. Grandi improvvisazioni, talentuose Jammate, testi curati ed introspettivi e una forte aurea Mistica che si sente in alcuni momenti come nella splendida “Demons”, ricca di elementi tribali e dalla splendida voce di Fabio che, con il supporto della musica, ti fa entrare quasi in una Trance mistica (altro che l’Ecstacy dei giorni d’oggi!). Ci sono inoltre grandi elementi di Hard Rock e Southern come nell’Open Track “Amnesia” che parte subito con un riff accattivante e dalle grandi atmosfere contaminate di Blues, tabacco e Wiskey; per poi continuare su questa linea nella splendida Ballad “My Solitude” che si ispira chiaramente alle energiche ballate del profondo Alabama. Con “Dèjà Vu With the Blues” è Drusin a saltare in cattedra facendo infiammare il suo basso che trasuda Blues, Rock e, perché no, anche una leggera sfumatura di Acid Jazz che prende il via con la personalità travolgente di Silver Bassi alle pelli. “Wastin’ my Time” è un brano rock essenziale dove tutte le band emergenti dovrebbero trarne spunto per come fare un buon riff accattivante di Hard Rock. Con “It’s Too Late to Die” si torna alle ballate blues dove a troneggiare, oltre all’organo, è la chitarra di Anthony che spara riff e a-soli da pelle d’oca, oltre che sfoderare un ottima padronanza della voce (e pensare che ha solo 21 anni ma a sentirlo non ci si crede!). Viene fuori il Funky con la coinvolgente “Funky to the Bone” mentre con l’intensa “Beautiful Awareness” la band dà grande lezioni di Blues e Fusion, con un grande a-solo di Anthony che con la sua melodia ci riporta chiaramente indietro nel tempo. Chiude il disco l’altrettanto ottima “Lucky Man” presente, in realtà, come Bonus Track dove si sente tutto lo spirito d’improvvisazione e condivisione musicale della band, con grandi Jammate e Fabio e Anthony che duettando formano una splendida simbiosi di anime.

 

“Walkin’ in a New Direction” è distribuito in Italia dalla “IRD” e globalmente disponibile su I-Tunes Music Store a altri distributori europei. Un lavoro uscito nel Maggio dello scorso anno ma certi splendidi lavori sono e rimangono fuori dal tempo. C’è poco altro da dire, questo disco è un capolavoro che trasuda classe compositiva e passione all’ennesima potenza. E’ difficile descrivere un’emozione e ciò che un disco del genere può trasmettere. Non vi resta che ascoltarlo e farvi travolgere da tutto quello che 50 anni di musica con la “M” maiuscola è riuscita a trasmetterci. Qua c’è tutto e i W.I.N.D. ci ricordano ancora una volta che il “Classic Rock” non morirà mai.

 

Recensione di SimoSuicide