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22 agosto 2016

Recensione DGM - "The Passage"

DGM

The Passage

Frontiers Music s.r.l.

Release date: 26 Agosto 2016

 

 

Culmine di una carriera volta al sacrificio ed alla ricerca di farsi un proprio nome e Brand musicale sono i DGM che pubblicano il loro ottavo cd intitolato "The Passage". Un po' un ritorno al passato ed un’evoluzione al futuro, giusto step-up a "Momentum" del 2013 che segnò la loro produzione proiettandoli in festival Prog Metal oltreoceano con band come Pagan’s Mind e Symphony X. Tutto questo non a caso ma grazie ad un’amalgama di musicisti di altissimo calibro, amplificati dallo stesso Simone Mularoni, chitarrista della band e produttore, che ha impresso nel mixaggio il suo ormai noto marchio di fabbrica ma in versione deluxe.

 

 

Una caratteristica che rimembra il passato è la scelta di produrre brani importanti e di una certa lunghezza, non prolissità perché sarebbe denigratorio. Infatti con “The Secret Part 1 e 2” inizia un viaggio nel Prog Metal più innovativo che si protrae per ben quasi 16 minuti senza la minima ridondanza. Riff di chitarra articolati e mai ripetitivi, armonizzazione di tastiere del maestro Emanuele Casali che “riempie” e lega il comparto ritmico, sempre di eccellente qualità, con voce e chitarra. Dopo questo viaggio estasiante arriviamo ad “Animal” che pone l’accento sulla vocalità di Mark Basilevche nel ritornello esprime tutta la sua potenza, così come anche il “Mula” che picchia un solo da delirio. Neanche il tempo di una minima sosta che “Ghost of Insanity” bussa alle nostre orecchie. Eh che bussare!!! Un riffaggio iniziale di una irriverente prepotenza, devastante. E non basta, la parte vocale di Tom Englund (Evergrey), calda ed avvolgente, si contrappone bene alla squillante voce di Mark Basile ma a stupire è ancora Simone Mularoni che estrae dal cilindro un assolo disarmante. Se pensate di tirare il fiato vi sbagliate di grosso perché con “Fallen” cadrete KO come colpiti da un dritto in pieno volto. Altissimo pregio il duetto nell’assolo tra chitarra e tastiera che vengono in toto supportati da un comparto ritmico granitico. Giungiamo quindi alla title track che nuovamente lascia senza parole quando le due “seconde voci” (tastiera e chitarra) ripropongono un nuovo “botta e risposta” che lascia attoniti. Tanto sanno essere energici i DGM così mostrano un estremo tatto nei lenti che fanno venire la pelle d’oca. Il calore vocale di Mark, le stupende melodie di Emanuele Casali ne sono la dimostrazione in “Disguise”. Leggero step back con “Portrait” che rimarca lo stile di Trust o Reason contenute in "Momentum" ed anche qui i due pazzi scatenati ai tasti ed alle 6 corde non lesinano assolutamente le loro spiccate capacità tecniche snocciolando note come una mitragliatrice nella assolo centrale. Ottima anche la ritmica ed i riff di “Daydreamer”, brano di più immediato piglio, molto disinvolto e sbarazzino, seppur di alta levatura melodica. Altra Guest Star d’eccezione, come la tradizione DGM vuole, è Michael Romeo dei Symphony X che imprime il suo marchio D.O.C. in “Dogma”. D’altro canto, visto che molti accomunano lo stile dei DGM a quello dei Symphony X, perché non fare direttamente un brano con il chitarrista dato che con il cantante è già stato fatto? (Reason feat Russel- Allen su Momentum, ndr) Il risultato? Un brano veloce, dalle ritmiche ricercate, basso e batteria infuriate e plettri in fiamme. A conclusione di un album volto alla potenza senza risparmio alcuno, si viene riportati alla quiete dalle melodie di “In Sorrow” che tra un arpeggio clean di chitarra e lunghi delay sembra un caldo tramonto che conduce in una notte d’estate.

 

Se questo è il risultato di lavoro e fatica non si può che complimentarsi con i DGM per aver alzato ulteriormente l’asticella qualitativa delle loro produzioni musicali. Un onore poter portare all’estero un prodotto di così alto livello, che nulla ha da invidiare a produzioni estere e che ha, invece, molto da insegnare. Il lavoro fatto dalla band non è solo compositivo ma soprattutto negli arrangiamenti e nelle armonizzazioni dei brani ed anche se sembra scontato, un plauso va a Simone Mularoni che ha saputo imprimere una nitidezza sonora tale da poter sentire ogni singola sfumatura di ogni singola nota suonata da ogni strumento.

 

 

Recensione a cura di Luca MonsterLord

 

 

Tracklist

The Secret Part 1

The Secret Part 2

Animal

Ghost of Insanity Feat Tom Englund

Fallen

The Passage

Disguise

Portrait

Daydreamer

Dogma Feat Michael Romeo

In Sorrow

 

Lineup

Simone Mularoni – guitars, keyboards

Mark Basile – vocals

Andrea Arcangeli – bass

Fabio Costantino – drums

Emanuele Casali – keyboards

 

Special guests:

Tom Englund – vocals on “Ghosts of Insanity”

Michael Romeo – lead guitar on “Dogma”

 

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