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EDGUY

Age Of The Joker

Nuclear Blast - 2011

 

Da quando Tobias Sammet e Sasha Paeth collaborano gli Edguy hanno subito un declino evidente e demoralizzante. La band non si discute poiché ormai consacrata a giusta ragione ma ahimè sembra proprio che la laccatura lucida di qualche album fa ormai stia impallidendo in un triste, satinato, opaco abisso. Se vogliamo questo è un modo eccessivo di vedere le cose ma fondere troppo Edguy con Avantasia era ciò che tutti temevamo e ciò che anche le band spesso hanno confermato e mai nascosto. Veniamo al disco: Age of the Joker! Ancora a parlare di “giullari”?! Tobie si è sempre definito il giullare del metal e ancora una volta ce lo ricorda con 1 ora abbondante di musica divisa in 11 tracce (più altre 6 nell’edizione limitata dove per altro poter gustare una “Cum On Feel The Noise” dei mitici Slade). Tutto l’album si lascia ascoltare ad un “gain” di chitarra davvero basso a braccetto coi tempi di batteria blandi e anche un po’ trascinati quando fuori dal comune “cassa/rullo”. Tutto parte da “Robin Hood” canzone omaggio al principe dei ladri proposta proprio perché nessuno mai ne ha parlato (a detta di Tobie e compagni); c’è tanto di video al seguito in versione tagliata

(della metà della durata originale) che li vede recitare burlescamente come loro

solito nei panni dei protagonisti nella foresta di Sherwood. C’è chi apprezza, c’è

chi vorrebbe calare un velo pietoso. Di ben altra pasta sonora la seguente “Nobody’s Hero” che riaccende le speranze e rilancia un po’ di numeri metallari tra ritornelli piacevoli e bei riffs di chitarra. Sicuramente una delle più valide dell’album. Veniamo a “Rock The Cashel” e sentiamo fortissima l’influenza Avantasiana e epica che proprio avremmo voluto evitare, nonostante sia una bella canzonetta. “Pandora’s Box” ti resta in mente per forza. E’ fatta apposta! Ma la salita d’umore torna altalenante con “Breathe”e con l’istantaneo accorgersi che dopo il bell’inizio si cela un altro pezzo degli Avantasia con ritmiche simili anche per accordi e cambi di tonalità. Con “Two Out Of Seven”  incappiamo in quello che stavamo realmente aspettando! Il pezzo fuori di testa degli Edguy! Finalmente, oserei dire! Sicuramente proposto come prossimo singolo (se ce ne sarà uno), questo brano piace come infondo tutti gli altri ma si discosta totalmente da ogni standard finora usato. La firma viene posta sempre alla fine: vi invito ad ascoltare con attenzione la fine per farvi due risate con la follia di Mr.Sammet! Da qui in poi “Faces in the Darkness” e “Fire On The Downline” allietano ancora piacevolmente il nostro ascolto, specie quest’ultima ma è con “Every Night Without You” che la band ci saluta e prova a scalfire un po’ il nostro cuore indurito dai troppi giudizi. In conclusione tutta l’opera è sicuramente degna di nota e sicuramente ben pensata e assestata su una forte base indistruttibile fatta dagli 8 album precedenti. Non gridiamo al capolavoro perché cime come Rocket Ride o Hellfire Club non sono arrivabili di questo passo. Dopo la copertina di Mandrake, i vari Superheroes, All The Clowns e il King Of Fools ecco un altro pagliaccio e la sua era: Age Of The Joker. Noi però volevamo di più! Strano che invece lui in copertina sorrida.

 

Recensione di Bryan Vee