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EVANESCENCE

Evanescence

Emi Music - 2011

 

Little Rock, cittadina dell'Arkansas che ha visto prima nascere gli Evanescence (anno 1995), e poi crescere di anno in anno attraverso il loro modern rock, con influenze symphonic, col quale hanno pubblicato quattro full-lenght in grande stile e di notevole successo: “Origin” (2000), il celebre “Fallen” (2003), che ha venduto 17 milioni di copie consacrandoli definitivamente, il successivo e fortunato “The Open Door” (2006) e il fresco e omonimo “Evanescence”. Band fondata dal chitarrista Ben Moody (che ha poi abbandonata nel 2003 dopo l'uscita del già citato “Fallen”), e dall'affascinante lead singer Amy Lee, nonché keyboardist, e sempre più leader di un quintetto che nel corso della propria carriera ha visto cambiare ulteriormente la line-up ora completata col ritorno del guitar man Troy Mclawhorn, il bass player Tim McCord, l'altro guitar player Terry Balsamo e il drummer Will Hunt. L'uscita di “Evanescence”, griffato Emi Music, è preceduta dal singolo “What You Want” (accompagnato anche da un video clip), in rotazione radiofonica dal 26 Agosto e che la frontwoman Amy ha sottolineato come diverso da tutto il repertorio della band: “parla di libertà, che è certamente un tema centrale all'interno del nostro nuovo lavoro” e che, proseguo io e molto volentieri, è stato curato sotto tutti gli aspetti, dalla produzione alla composizione dei brani per un cd che parte proprio col singolo, basato su linee ritmiche potenti e su una batteria primordiale a cui si sommano gli archi scritti da David Campbell. Linee ritmiche potenti rivestono un po' tutta la tracklist a conferma di un album ancora più modern style se vogliamo, anche nella power ballad “My Heart Is Broken” e in quella di atmosfera sinfonica “Lost In Paradise” il sound è fedele al rinnovato genere della band, fermo restando che l'onnipresente pianoforte e gli archi (ad impreziosire la seconda citata), lasciano vivere momenti da sogno, resi ancora più tali dalla splendida voce di Amy. A differenza di “What You Want” le tracce “Made Of Stone”, “The Change”, “The Other Side”, “Sick”, “End Of The Dream” e la space keyboard “Oceans” (tra le mie preferite), hanno un ritmo leggermente più blando, ma sempre di intensa energia e che il duo Mclawhorn - Balsamo rafforza con ritmiche da brivido, senza dimenticare l'essenzialità dei chorus che danno ai brani un tocco di classe non indifferente. Squillante vivacità la si apprezza nella coinvolgente “Erase Of This” per un finale che lascia senza fiato, non da meno la roboante e altrettanto avvincente “Never Go Back” dove il giro di piano è da lode assoluta. E per la serie “non c'è due senza tre”, l'album si conclude con la terza e total sweet ballad “Swimming Home”, con Amy sempre più in primo piano e accompagnata, a suon di batticuore, da una musica profonda e infinita. Quello che più mi ha colpito nell'ascoltare il nuovo lavoro degli Evanescence è l'ammirevole abilità con la quale sono riusciti, anche in questa occasione, a tirare fuori un lavoro di grande spessore mostrando ancora una volta i numeri per puntare in alto, risultato? Obiettivo assolutamente centrato per il quintetto di Little Rock.

Sito web: www.evanescence.com

 

Recensione di Francesco Cacciatore