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FEV – FALCE E VINELLO

Nebbia Bassa

Black Fading Records

 

Esordio che arriva dopo un paio di autoproduzioni, sotto etichetta Black Fading Records, per i FEV, che presentano NEBBIA BASSA, album facente parte della tanto variegata scena indipendente italiana. Non è facile dare una definizione precisa di cosa sia il contenuto del disco, perché qui importanti sono la tecnica e la melodia, certo, ma un ruolo di rilevo lo rivestono le tematiche e tutto quello che gira intorno ad esse in quanto toccano un po’ tutti noi esseri sensibili. L’approccio deve avvenire in due modi: il primo è quello dell’ascoltatore di musica folk e rock popolare, che con orecchio critico si volge verso gli armonici dal sound elettronico e acustico dominanti; il secondo è quello del “lettore” di un audiolibro, che, assorto in un racconto di episodi realmente accaduti, cerca di comprenderne il significato, per quanto assurdo possa essere, poiché i suddetti sono la resistenza, il nazifascismo, la strage di Bologna del 2 Agosto 1980, la morte di Federico Aldrovandi avvenuta nel 2005 e molto altro. Insieme a cotanta spessa “realtà” di musica e parole non possiamo non quotare il peso che hanno qui dentro le collaborazioni, finalizzate ad impreziosire un prodotto curato nei minimi particolari, e sono quella di Marino e Sandro Severini (The Gang) in “Nebbia bassa”, quella di Picchio e Sigaro (Banda Bassotti) in “1977”, quella di Max Ice, di Francesco Fry e di Dudu (Modena City Ramblers) in “Pane e libertà”, quella del giornalista Daniele Biacchessi come voce narrante in “Vite sospese” e all’armonica in “L’insetto”, quella di Steno (Nabat) in “F. Aldrovandi”, quella di Cisco in “Un giorno qualunque”, quella di Cristiano Santini (ex Disciplinatha) in “Nebbia bassa”, in “Via Indipendenza” e alla produzione artistica, quella di Federico Bologna in “Nebbia bassa” e quella del prof. Giuseppe Donnici alla viola in “Vilmo”. Il sociale domina incontrastato su tutto, con una netta presa di coscienza dello stato collettivo e con una vena malinconica di fondo dettata dai tristi accadimenti nostrani che ci aiuta a riflettere, a non dimenticare e a spingerci verso una seppur personale ricerca della verità.

Line-up: Luca Taddia_voce e chitarre acustiche; Luca “Caster” Caselli_chitarre elettriche; Gianni Bonanni_hammond; Lorenzo “Larry” Arabia_basso; Fulvio “Devil” Pinto_batteria.

Link: www.myspace.com/fevrockband ; facebook e twitter: fevrockband

 

Margherita Simonetti