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FIREYED

From The Ground Floor

Heart Of Steel Records- 2011

 

C’era una volta un movimento denominato “street” che sorse e prese piede in quel di Los Angeles a cavallo tra gli anni 80 e gli anni 90. All’epoca bastava avere i capelli lunghi, un look stravagante e un lotto di canzoni orecchiabili per vendere un bel pacco di dischi. Le radio e Mtv fiutarono l’affare e pomparono a dismisura questo filone musicale spremendolo fino al midollo. Quando si resero conto che i tempi stavano cambiando le case discografiche e tutto quello che ci girava intorno cambiarono il tiro, orientando le masse su un altro genere musicale (il grunge). La maggior parte dei gruppi si sciolse e il genere “street” fu bistrattato e trattato alla stregua di un movimento di poco conto. Ora che siamo nel 2011 mi capita tra le mani questo “From The Ground Floor” dei Fireyed ed al primo ascolto mi è subito balzata in testa una domanda. Ha senso suonare “street” a ben 20 anni dalla sua morte? La risposta è si! Questi ragazzi che giungono al loro secondo lavoro dopo l’omonimo esordio datato 2007 ce l’hanno messa tutta per far risorgere lo spirito dello “Street”. La cosa più incredibile è che i 5 ragazzi non provengono dalla calda e assolata California, ma dal caldo e assolato sud Italia. Sin dall’opener “Fireyed” si denotano i pilastri su cui di baserà il cd. Chitarre in primo piano, sezione ritmica devastante, riffs semplici ma “ruffiani” quanto basta, voce potente e melodica e ritornelli che ti si inchiodano nel cervello! Tutte le canzoni si assestano su livelli medio-alti, tanto che la voglia di far risuonare il cd da capo ogni volta che finisce è sempre molto forte. La carica di adrenalina che scaricano sull’ascoltatore tracce come “Rock ‘N’ Sex”, “Living In Rock ‘N’ Roll” e “Stop ‘N’ Go” è quanto di migliore io abbia ascoltato negli ultimi tempi. Sicuramente l’aver suonato in lungo e largo per la nostra penisola e non solo (alcune date le hanno fatte pure in Inghilterra) ha giovato moltissimo al combo italiano. Questa intensa attività “live” ha cementato il suono di questo “From The Ground Floor” rendendolo potente ma soprattutto trascinante. A mettere la ciliegina sulla torta poi ci pensa la voce di Erik. Il suo timbro vocale carpisce e miscela alla perfezione le migliori peculiarità di Axl Rose unendole a quelle di Sebastian Bach. In effetti alcuni brani non sfigurano affatto nei confronti di “Slave To The Grind” degli Skid Row. Se vi piacciono album che suonano ancora “Rock N Roll Old School”, se adorate Motley Crue, Ratt e compagnia bella, questo cd è quello che stavate cercando. Nel frattempo rischiaccio “Play” e faccio finta di essere sul Sunset Boulevard. Fireyed: il Rock N Roll è ancora vivo!!! Links: www.myspace.com/fireyed - www.facebook.com/pages/Fireyed

 

 

Recensione di Fabrizio Tasso