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FURYON

Gravitas

Frontiers Records

Data di uscita: 23-03-2012

 

 

Nel mondo fatto in note osare è affascinante e questa è stata la mossa vincente dei Furyon, freschissimo quintetto proveniente da Brighton e che ha saputo ben miscelare classic-metal rock e prog; valore quindi assoluto in una line-up di note guerriere e che vede Matt Mitchell in qualità di frontman, Chris Green e Path Heath alle sei corde, Alex “Nickel” Bowen al basso e Lee Farmery in veste di drummer. Cominciando ad ascoltare il cd ho subito realizzato che il viaggio sarebbe stato avvincente, perché i musicisti in questione hanno qualità e capacità di accostarsi a band del calibro di Alter Bridge, Alice In Chains e Dream Teather omaggiando una tecnica di intelligente originalità che le dieci tracce di “Gravitas” testimoniano ad hoc. Il debut album appena citato, e in uscita per la Frontiers Records, parte con una delle tante ciliegine pregiate ovvero il singolo-video “Disappear Again”, dove la parte ritmica della chitarra è autentica poesia e il solo spacca che è una bellezza, da non sottovalutare la micidiale voce di Mitchell. Percorso a tutta dritta con la roboante “Stand Like Stone” e nella quale il classic sound si fa apprezzare non poco, mentre la successiva “Souvenir” è il primo campanello che suona Dream Teather e dove la parte strumentale è forse il momento più interessante, otto minuti davvero godibili. Il secondo singolo dell'album potrebbe essere “Don't Follow” in quanto ha tutte le caratteristiche potenziali dell'opener ve lo assicuro; aspettavate la “rock” ballad? Eccovi “New Way Of Living” che presenta una notevole teatralità avvalorata dall'ottimo duo Green-Heath, tanto basta per accertarsi definitivamente che siamo di fronte ad una band con i controfiocchi. Geniale capolavoro con “Voodoo Me” e il suo imperdibile rock show pur concedendo spazio immediato a “Fear Alone”, altra chicca in Dream Teather style e suggellata in primis dalle atmosferiche tastiere, segue poi un arpeggio corposo e che in un batter di corde ci porta dove il quintetto colpisce ancora. Trovo esaltante quando un brano presenta il doppio ritmo blando-veloce e in questa occasione lo si ascolta in “Wasted On You” e finalmente...arriva lei, la ballad al 100% “Our Peace Someday”, per una strofa accompagnata da un arpeggio a tinte Alter Bridge senza dimenticare l'ennesimo magic solo. Capolinea assai suggestivo con “Desert Suicide”, variopinta slow song e dove la chitarra è super star in un brano che va a chiudere “Gravitas” in grande stile e che segna, a suon di Furyon, un debutto di assoluta e trasparente qualità.

Siti web: www.furyon.netwww.twitter.com/furyonbandwww.myspace.com/furyon

 

Recensione di Francesco Cacciatore