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GIRLSCHOOL

Hit And Run Revisited

Soulfood/Audioglobe - 2011

 

Sembra ieri ma sono passati la bellezza di 30 anni! Per festeggiare il trentennale dell’album “Hit And Run” le ragazzacce inglesi danno in pasto ai loro fan questa ristampa che contiene anche un paio di bonus tracks. Formatesi nel 1978, le Girlschool, ottengono l’apice del successo proprio con questo “Hit And Run”, che si piazza al quinto posto delle charts inglesi. Questo clamoroso successo porta le Girlschool a suonare con Deep Purple, Iron Maiden, Scorpions e Motorhead. Il loro seguito aumenta sia in Europa, sia negli Stati Uniti grazie anche all’alta qualità del cd in questione, che a mio modesto parere è uno dei migliori della NWOBH. Ma purtroppo “Hit And Run” rappresenta l’apice della carriera delle Girlschool. I lavori successivi non raggiungeranno mai la vena compositiva sfoderata in questo platter, in più le varie vicissitudini (cambi di line-up e la prematura scomparsa di Kelly Johnson) relegheranno il loro nome nel dimenticatoio per anni. Anche le loro due ultime fatiche uscite tra il 2004 e il 2008 non hanno certo elevato la loro condizione, bisogna comunque stimare la loro perseveranza e la loro passione per la musica che le ha portate a sopravvivere per tutti questi anni. Ma veniamo al cd in questione. La nuova veste data alle canzoni le rende abbastanza diverse dalle loro versioni originali. Per esempio brani come “C’mon Lets Go”, “The Hunter” e “Watch Your Step” colpiscono, anche dopo tanti anni, per la loro semplicità e il loro ritmo incalzante. Le Girlschool hanno sempre avuto un sound smaccatamente ispirato ai Motorhead, comunque inframmezzato da passaggi più melodici. Sempre molto belle “Tush” (cover degli ZZ Top) e “Yeah Right” (pezzo tiratissimo ideale per essere eseguito dal vivo). Tutti i pezzi nella loro nuova versione hanno il grande pregio di non annoiare l’ascoltatore anche dopo ripetuti ascolti. Qui però devo fare un appunto. Le versioni delle canzoni sono molto fedeli a quelle registrate nel 1981, con un’unica differenza che per me è molto importante: per chi (come me), ha vissuto quegli anni il sound che scaturiva dalle registrazioni rappresentava il valore aggiunto che poteva decretare il successo di un album. Nel 1981 “Hit And Run” suonava grezzo e sporco nella miglior tradizione del Rock n Roll. Nel 2011 suona troppo pulito e patinato. Quello che voglio dire è che avrei preferito una produzione più scarna ed essenziale in modo da far risultare le canzoni più aggressive e potenti. In più le due bonus tracks non sono altro che il rifacimento di “Demolition Boys” dal loro primo lavoro e una versione di “Hit And Run” con Doro Pesch come special guest. Un po’ pochino per convincere i fan ad acquistare un cd di questo tipo. Forse sarebbe stato meglio puntare su qualche inedito o qualche b-side. In definitiva il mio consiglio è quello di recuperare “Hit And Run” datato 1981 insieme al loro primo lavoro “Demolition”. Mezzo voto in più per la costanza dimostrata dalle ragazze che non hanno mai gettato la spugna. Vi stimo!

 

 

Recensione di Fabrizio Tasso