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GRAND ILLUSION

Prince Of Paupers

Aor Heaven/Frontiers Records - 2011

 

 

C’è un genere, l’AOR, che nonostante le mode cambino repentinamente conserva sempre la sua nicchia di mercato. Dagli anni 70 ad oggi l’ Adult Oriented Rock non ha mai subito cali di popolarità. Certo, non è mai stato un genere da folle oceaniche (eccetto alcune band) ma il suo rimanere “underground” ha giovato alla sua credibilità. Questo piccolo preambolo serve ad introdurvi al tipo di sonorità che incontriamo con questo “Prince Of Paupers”, ultima opera dei Grand Illusion. Il cd in questione è il sesto della loro discografia e segna a mio parere il loro capolavoro assoluto. Anders Rydholm, Peter Sundell e Per Svensson, avvalendosi della collaborazione di una schiera di ospiti illustri come Steve Lukather (Toto), Jay Graydon (Airplay), Tim Pearce, Gregg Bissonette, Paul Buckmaster (David Bowie – Elton Jonh), danno alla luce l’album perfetto. Melodia e potenza si fondono in un tutt’uno, creando canzoni dal tiro eccezionale, coinvolgenti e mai banali. “Gates Of Fire”, traccia che apre il cd, rappresenta la perfezione coniugando alla perfezione melodia ed un refrain decisamente epico. Per fare un esempio immaginate i TNT che incontrano gli Edguy. Questo paragone si ripresenta anche in “Through This War” (spettacolari i vocalizzi di Peter Sundell che mi ricordano molto il tono di Tony Harnell dei TNT), ma il tema fondamentale rimane la grande classe del trio svedese. La splendida capacità della band nel riuscire a passare da brani tipicamente hard rock come la title track o “St.Teresa’s Love”, a brani più spiccatamente AOR come “Better Believe It”, “So Far Away” e “On And On”, rappresenta uno dei punti di forza del cd. In più, come in ogni cd di rock melodico, le ballad colpiscono dritto al cuore con la loro carica di melodia e sentimento. “Believe In Miracles” e “Wind Of Change” sono perle di inestimabile valore e non posso non pensare che se fossero cantate da personaggi più famosi sarebbero sicuramente degli hit singles. Purtroppo la dimensione dei Grand Illusion non sarà mai quella del grande pubblico, ma secondo me l’integrità stilistica e l’onestà contano molto di più. “Prince Of Paupers” celebra nel modo migliore i 25 anni di collaborazione del trio scandinavo, creando il lavoro perfetto. Melodie, orchestrazioni, riff di chitarra, linee vocali e potenza vengono sapientemente indirizzate dando alla luce uno dei migliori lavori usciti da anni a questa parte. Cercate questo cd, ascoltatelo ed innamoratevi di lui, perché girerà a lungo sul vostro lettore, tanto a lungo che quando deciderete di passare ad altro vi mancherà.

 

 

Recensito da Fabrizio Tasso