CONDIVIDI

Eccomi di fronte a una nuova sfida: fare la recensione di ben 3 cd del mio idol, Kjell Hilding Lövbom, cercando di essere il più obiettivo possibile. Kjell è noto al mondo come Kee Marcello, il chitarrista che sostituì il defezionario John Norum nel 1986, quando gli Europe stavano conquistando il mondo con il loro “The Final Countdown”. Potrei parlarvi per ore dell'uomo, della sua carriera, di come chiama la sua chitarra o di altro, ma qui si parla di musica ed è con le parole che devo farvi capire il contenuto di questi tre dischetti.

L'operazione è la classica ristampa, nata con il chiaro intento di riprendere il discorso da dove è stato interrotto (gli Europe) per arrivare a portar l'attenzione sugli ultimi lavori solisti (Shine On e Melon Demon Divine).

 

A cura di Andrea Lami

 

KEE MARCELLO

Redux: Europe

GPM Management/GEM Records - 2012


Nel primo cd siamo di fronte ad un'ottima selezione del materiale pubblicato dagli Europe nella Marcello-era, con l'aggiunta di qualche rarità. Si parte con l'omonima ed inedita “Redux: Europe” un brano rock sorretto da un pesante riff di chitarra che ci traghetta al ritornello semplice semplice fino ad arrivare all'assolo, vera gemma del pezzo, dove Kee dimostra tutto il suo valore. Da qui in poi parte il lavoro di risuonare (e cantare!!!) le canzoni del passato. Non sto a fare il confronto tra la voce di Joey Tempest di quei tempi e quella di Kee Marcello, perché il secondo ne uscirebbe con le ossa frantumate, ma la qualità della registrazione e la riproposizione dei brani è pressochè perfetta. Senza parlare dell'esecuzione degli stessi, perché finalmente si possono ri-ascoltare gli assoli così come sono stati registrati originariamente, tolte le volute variazioni (tipo su “Girl From Lebanon”). “The Final Countdown”, “Rock The Night” e “Carrie” non fanno parte degli album incisi con Kee, ma questi tre canzoni le avrà suonate tante di quelle volte (con e senza Europe) da far parte del suo repertorio ed in tutti e tre i brani gli assoli vengono cambiati quasi totalmente. “We Go Rocking” merita un discorso a parte. Come prima cosa questo brano fa parte del primo album degli Easy Action (1983), un disco glam dal quale una certa band americana (chi ha detto Poison??) ha preso qualche spunto, al punto che Kee Marcello ha deciso di riregistrare il brano con un testo diverso dall'originale e con qualche riferimento proprio a questo “furto”!! “Hammers Heart” e “Bumble Kee” altro non sono che l'assolo eseguito durante il “the final countdown world tour”. “Here Comes The Night” è un brano inedito nato durante il processo di composizione di “Prisoners in Paradise” e rimasto -purtroppo- escluso dall'album, leggermente variato nell'unica versione demo reperibile sul web (ma sotto falso nome). E che dire di “Mind In The Gutter” cantata niente meno che dalla figlia Hanna?? Fa strano sentirla cantare “Nothin' happened with the girl last night” ma il resto fila liscio. In definitiva le canzoni Europe vengono un po' spogliate, rese più crude e più difficilmente digeribili per chi come è cresciuto con questa band ed ancora ne apprezza la grandezza, ma la chitarra di Kee non ha bisogno di altro se non di essere suonata dal proprietario per dare nuovo splendore alle stesse.

 

KEE MARCELLO

Redux: Shine On

GPM Management/GEM Records

 

Passiamo al secondo cd, il primo uscito a nome Kee Marcello nel lontano 1995. Mi ricordo ancora come se fosse oggi quando ne sono entrato in possesso, la mia corsa a casa per ascoltarlo e lo stupore nel sentire cosa aveva registrato il mio chitarrista preferito. Erano undici brani intimi, che si discostavano completamente dall'idea che avevo maturato e che mi hanno regalato una nuova visione di un artista capace di scendere dal carrozzone del successo (si si è vero, erano gli anni del grunge, quindi il carrozzone era senza benzina lasciato in qualche area di servizio!!!) per dare alle stampe un lavoro che parla di se stesso e dell'amore che provava per quella donna che poi è diventata sua moglie. Il genere proposto è vario ma molto melodico, senza troppi sfarzi, essenziale, un rock da radio, qualcosa che potrebbe essere accostato ai Police (“La Liaison”) e che addirittura fa uso per la prima volta del sax in “Tonight Belongs To Us”. Le canzoni danno l'idea di essere figlie della voce e delle dita di Marcello, però in una sorta di sessione acustica: insomma, ad ascoltarle (ed a guardar la prima versione della copertina) ci si potrebbe quasi immaginare Kee con la chitarra, sul divano a suonicchiare ed a lasciar fluire la musica. A rendere goloso l'acquisto del cd anche per chi ha la prima versione sono le tre canzoni inedite che sono state escluse in sede di registrazione: “Magic Potion” la canzone più cattiva dell'intero album, forse per questo esclusa in prima battuta, “Call Me” e “You're The Most Beautiful” che ben rispecchiano il leit motiv dell'album. Difficile non rimanere affascinati-colpiti dalla toccante “The Wind Cries Your Name” dedicata al papà Olaus e “You're The Most Beautiful” dedicata invece alla futura moglie, dimostrazione che quando Kee attinge dal cuore (cosa che fa regolarmente quando imbraccia la sua Gibson), non sbaglia mai!

 

 

 

KEE MARCELLO

Redux: Melon Demon Divine

GPM Management/GEM Records

 

Chiudiamo con l'ultimo cd, il secondo solista (o primo a nome K2), che viene stampato per la terza volta. Un po' troppo direte voi... ed effettivamente, non vi si può dar torto. Dopo l'esperienza “Shine On”, Kee torna al rock fatto di chitarre elettriche, riff potenti e sezione ritmica che fa saltar dalla seggiola. In questo lavoro la ritmica la fa da padrona, si parte con “E.M.D.” e si viene subito catturati fino all'arrivo dell'assolo, che strizza l'occhio a quello di “Superstitious” di europea memoria; “Blood”, “Raptor” vivono nel riff di chitarra, talmente diretto da determinare il giudizio sulla canzone stessa. “Epic” è da sempre il mio pezzo preferito, una ballad che mi ha colpito subito soprattutto nel ritornello e nell'assolo. “Hey Romeo” fu scelto come singolo di presentazione dell'intero album, melodia semplice, giro di tastiera chiaramente ispirato alla band che ha reso famoso Marcello. Un disco che sembra un incrocio tra i Metallica a livello di riff/ritmica e gli Europe per quando riguarda la melodia e gli assoli. “Comin' home” è l'altra ballad dell'album, che tratta un tema tanto importante quando sfruttato, che non piacerà solamente a chi non ha un cuore. Le bonus track in questione sono quattro (due delle quali già presenti nella seconda edizione) e cioè: una versione strumentale di “Raptor”, l'assolo che Kee propose in occasione del “Prisoners in Paradise Tour” intitolato “Midnight Sun Mojo”, “We Got It All” con l'ospitata di Alannah Myles, sempre un piacere da riascoltare e la versione demo (siamo sicuri?? Ci sono dei cd fatti e finiti che suonano molto peggio!!!) di “Wherever You Go”. Un album che non fa altro che celebrare il ritorno di Kee Marcello al rock duro, tecnico, ricco di melodia ed armonia, che vi farà scoprire le qualità di questo musicista. Tutto sommato, visti anche i due precedessori, questo cd non avrebbe ragione d'esistere, oppure rappresenta l'ultima occasione per aver tutte le canzoni in un unico cd, dipende da che lato volete vedere la medaglia. Io da superfan li ho tutti e tre, ma questa è riconosciuta come una “malattia”

 

 

Recensione di Andrea Lami