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KLOGR

Till You Decay

Valery Records

 

I Klogr tornano con un album di pura adrenalina di alternative rock made in Italy. Una scarica di chitarre elettriche distorte unite alla voce potentissima di Gabriele “Rusty” Rustichelli capaci di coinvolgere gli ascoltatori. Subito viene in mente un rimando ai noti e americani Deftones oppure agli A Perfect Circle. Si parte subito col botto grazie a “Live Dying” e “Silk and Thorns”, due pezzi molto veloci che rendono bene l'idea di cosa si ha a che fare. Stesso discorso per il brano successivo “White Eyes”, con le chitarre elettriche che si scatenano accompagnando al meglio la voce di Rusty, seppure il ritmo del brano è più lento rispetto a quello dei precedenti. Si riparte però con un hard rock tosto e molto pesante grazie a “Bleeding”, dove strumenti e voce si uniscono in un pezzo decisamente melodico e pulito fino all'esplosione finale. Ed ecco che tutto torna più calmo con un “lento” intitolato “Green Star”, una specie di power ballad dalle melodie molto intense. Esplosione, energia, adrenalina e confusione sono presenti in “Self Loathing”, dove Rusty scatena tutta la rabbia. “Naked Mind” è a mio parere il pezzo più bello dell'intero album: qui troviamo melodia e dolcezza mescolate a rabbia e urla, ben mischiate dal bravo vocalist, ed è presente anche un bell'assolo della chitarra da parte di Nicola Briganti. Ancora rabbia e grida nelle corde vocali di Rusty si odono nelle note di “You Gotta Know”, mentre si rallenta in parte nella mid-tempo successiva “Value of Sin” dove troviamo una parte strumentale molto prog con influenze elettroniche con un interessante assolo di basso prima del finale in cui le grida del vocalist fanno da padrone. Gran finale con “Silted Memories” e “Young Graves”: la prima è una canzone tra le più melodiche e pulite del disco, con all'interno l'ennesimo interessante assolo di chitarra. La seconda è un pezzo tranquillo e molto rilassante ma che passa abbastanza in fretta. E' un lavoro egregio di una band che potrebbe avere grande successo. “Till you decay” non deluderà chi ama Deftones e altri gruppi simili, credo che possano rimanere soddisfatti di questo album a mio parere interessante. Link: www.facebook.com/klogr

 

Andrea Giorgini