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LE CLUB NOIR

Le Club Noir

Mono Records - 2011

 

Un nome “noir” di matrice hitchcokiana, ospitate autorevoli di gente che sta vivendo il suo momento d’oro (quella di Fede e Divi dei Ministri e quella di Andrea Rock), note colte e tanta passione: ecco la nascita di un omonimo disco di tutto rispetto, dove la scontatezza non ha preso la residenza. Qui gli anni ’70 hanno bussato alla porta, sono entrati e si sono presi la briga di gironzolare in su e giù, scandendo il ritmo delle tracce, poi si sono scontrati con gli anni ’90 ed ecco cosa è nato: un lavoro ben armonizzato dove si è data priorità alla ricerca sonora, un timbro tenuto insieme dalla voce mai sopra le righe e fortemente espressiva, otto tracks più una bonus da ascoltare e riprendere più volte, dove sicuramente la prima è la migliore delle nove, sia per equilibrio musicale che per la tematica sociale. Non manca l’immersione nella sfera affettiva, con contenuti sempre d’attualità finché esisterà l’umanità: l’amore sempre e solo l’amore con le tribolazioni che causa in ognuno di noi, nessuno escluso. Nell’insieme ci troviamo di fronte a una cosa piacevole, questo è un debutto di buon auspicio, le influenze sono pressoché palesi e non necessitano di esplicazione, non dimentichiamo di appuntarci che questo è pop/rock targato Italia con tutti i suoi ascendenti peninsulari. Ecco, si può dire che le jeux son fait e il biglietto da visita verrà conservato a lungo. Le ultime parole le spendiamo per il concept grafico, ispirato alle geometrie della corrente suprematista di Kazimir Malevich, e piacevolmente si vede. Chapeau e via così. Line-up: Gianluca Veronal_voce e chitarra; Joe La Iena_basso e cori; Federico Toma_batteria e cori; Lord Byron_piano, synth e cori. Link: www.leclubnoir.com ; www.myspace.com/leclubnoir ; www.twitter.com/leclubnoir  www.facebook.com/leclubnoir

 

Margherita Simonetti