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DANILO SACCOTELLI

Che casino questo silenzio

Libri Firenze /Maremmi Editori

* pagg. 162, euro 14,00

 

Per la prima volta mi avventuro nella recensione di un libro (per la verità due, arriverà a breve anche la recensione del secondo volume dello stesso autore) per raccontarvi quello che mi è stato trasmesso dalla lettura di queste pagine. Innanzitutto vi presento l’autore: Danilo Saccotelli, educatore, musico terapista, senza dimenticare le sue esperienze musicali dietro le pelli a dettar i tempi per svariate band tra cui Braindamage, Extrema, Solitudo, Zero to None e più recentemente Rock Siffredi e Kiino. Il nostro Danilo si avventura in un racconto pseudo-autobiografico dove racconta la storia di un educatore (Samuele) e di un musicista di successo (Francky). Da una parte una persona equilibrata, altruista (per lavoro e/o per necessità) che cerca in qualche modo di risolvere i problemi (suoi e degli altri), dall’altra una rockstar (egoista) vittima dell’egoismo, due vite completamente differenti unite da alcune passioni, prima tra tutte, la musica. Le citazioni musicali, non solo metal, ci sono e sono ben calibrate come gli addobbi sull'albero di Natale, non troppe da appesantirlo, neanche poche da dover strizzare gli occhi per cercarle, ma equilibrate e si passa dai Porcupine Tree agli Incubus, dai Faith No More ai Metallica, dagli Iron Maiden ai Pink Floyd, dagli Yes agli Slayer senza dimenticare De Gregori, Baglioni, Vasco Rossi, insomma per tutti i gusti.

 

 

Recensione di Andrea Lami