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MASCHERE

Danilo Saccotelli

LiberodiScrivere Edizioni

* pagg. 172, euro 13,00

 

Torno a cimentarmi con le recensioni di libri per parlarvi della seconda opera di Danilo Saccotelli, intitolata “Maschere”. Se nell’esordio mi son trovato di fronte ad un romanzo leggero, divertente, qui si cambia totalmente rotta, il comune denominatore rimane la musica, ma viene analizzata per quelli che sono i suoi effetti benefici ed addirittura terapici. Come dice l’autore, questo libro non svela nulla, porta solo in evidenza alcuni concetti sviluppati con studi ed esperienza sul campo.

 

Si parte da un’analisi approfondita della musica in generale, per poi arrivar alla “nostra” musica, quel Rock/Heavy Metal diretto che bada più al contenuto che al contorno, concetto da noi amato e difeso nelle “battaglie” tra generi. Particolarmente interessante risulta essere la definizione di “identità sonora” che è presente in ognuno di noi e che per mezzo della quale si riesce ad interagire, quindi a comunicare, ed è gradevole come viene sottolineato il fatto che siamo sommersi da ogni tipo di messaggio, di qualsiasi forma, ma che fondamentalmente abbiamo bisogno di una comunicazione chiara, senza fronzoli, priva di maschere (da qui il titolo). Il passaggio successivo, dopo aver analizzato il fenomeno delle droghe, delle comunità di recupero, è il mettere la musicoterapia al servizio di queste problematiche con l’esperienza pratica dell’autore.

 

Impreziosiscono questo volume i commenti e le testimoniante delle persone che della musica hanno fatto la loro vita, gente come Trevor (cantante dei Sadist, nonché titolare dei Nadir Studio), Helena Iren Michaelsen (ex cantante dei Trail of Tears attualmente in forza agli Angel, degli Imperia), Michael “away” Langevin (batterista e mente dei Voivod), Mario Riso (batterista ed ideatore del progetto Rezophonic oltre che conduttore di RockTv), Tommy Massara (chitarrista degli Extrema), Tom G. “warrior” Fisher (Celtic Frost), Stefano “Steve Bone” Balocco (bassista e compositore dei Bad Bones) senza dimenticare le prestigiose “penne” come Fabio Magliano, Angelo Mora, Claudio Cubito, Stefano Longhi (Metal Hammer). Più che un libro, un manuale di musicoterapia per ascoltare la musica non solo con le orecchie!!

 

 

Recensione di Andrea Lami