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LIKE MOTHS TO FLAMES

When We Don’t Exist

Nuclear Blast Records - 2011


Il modo di fare metalcore è prettamente americano e si sente lontano un miglio, il nome di questa band potrebbe far pensare di essere incappati nella lettura del titolo dell’album, poi però ci si ricorda che ormai, data l’immensa valanga di band odierne, che come funghi nascono e crescono, il nome non ha quasi più importanza, non deve più colpirti tanto ci pensa il tuo iPod a dirti tutto. Questi ragazzi sono molto capaci, sanno arrivare dritti al sodo della questione senza troppi indugi ma come spesso accade si fanno prendere la mano con ritornelli melodici senza capo ne coda; fa moda anche questo. Il problema è forse che il minestrone finale è buono ma gli ingredienti sono gli stessi della cena del giorno prima. Resa l’idea? Non serve più essere bravi, non serve avere una voce potente, non è addirittura utile riuscire davvero a suonare ciò che c’è sul CD ma serve soltanto omologarsi ad una massa di altre band fotocopia e sperare di ottenere un tanto agognato contratto discografico di un certo livello. I Like Moths To Flames ce l’hanno fatta e quindi onore e rispetto. L’album suona bene, ed è obbligato a farlo, è ricco di idee ma anche di clichet tipici del genere. Sicuramente un buon album da scoprire ascolto dopo ascolto, riservato agli amanti del metalcore medioclassico fatto di spunti violenti e ritornelli di voci pulite che si sovrappongono all’infinito creando terze, quinte e ennesime! Piacevole, davvero, ma probabilmente questa recensione potrebbe ricoprire il 90% degli album che il mercato impazzito vuole farci ingoiare. A mio avviso ci vuole di più, ma evidentemente per le etichette di punta non è così!

 

Bryan Vee