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MAD MAX

Another Night Of Passion

SPV/Steamhammer

data pubblicazione: 26 marzo 2012

 

Partiamo dal fatto che Michael Voss è uno di quei cantanti che ho sempre apprezzato e quindi quando mi si è presentata la possibilità di ascoltare in anteprima e di recensire il nuovo lavoro dei Mad Max, ho immediatamente dato la mia disponibilità. I Mad Max nascono dalla mente del chitarrista Jurgen Breforth che rimarrà nel tempo l'unico membro intorno al quale tutti gli altri -troppi- musicisti hanno girato, soprattutto Voss che con questa band inizia a fare le cose sul serio. Una lunga attività iniziata nel 1982 -dopo la pausa nella quale Voss ha dato alla luce i Casanova- per poi ritornare sulle scene nel 2000. Il titolo di questo album fa esplicito riferimento all'album inciso nel 1987 (“Night Of Passion”) e ne richiama un po' le sonorità.

 

Le undici canzoni in esso contenute sono figlie di quell'hard rock nudo e crudo di matrice tedesca, come ben dimostrano canzoni come “Rocklahoma”, “Black Swan”, “40 Rock”, “Your Deceide” dal ritmo decisamente sostenuto. Non mancano i mid-tempo come “Metal Edge”, “Welcome To Rock Bottom” ma è nelle ballate che Voss ha decisamente una marcia in più, tanto che “Fallen From Grace” ha bisogno di pochi passaggi per inserirsi tra le mie preferenze. La strumentale “True Blue” chiude un album piacevole, ben prodotto, ben suonato, che conferma il buono stato di salute di questi musicisti.

 

Recensione di Andrea Lami